Dicono di noi - Pro loco Perfugas

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L’AVIS SUL PIEDE DI GUERRA: «MESI SENZA AMBULANZA»
Proteste a Perfugas: inaccettabile che il mezzo sia in officina da oltre 200 giorni  L’associazione (tra le più attive nell’isola) ha subìto una perdita di 40mila eurodi Giuseppe Pulina
18 ottobre 2017
PERFUGAS. Sono al limite della sopportazione, stanchi di attendere la restituzione di un mezzo di cui non possono fare a meno. Sono passati ormai più di duecento giorni dall’ultimo impiego di un’ambulanza nuova di zecca (un Ducato Fiat di 3000 di cilindrata) e, dopo soli ottomila chilometri, la stessa ambulanza ha manifestato seri problemi all’impianto frenante. Così, l’Avis di Perfugas – associazione attivamente impegnata nel servizio 118 e una delle più grosse in Sardegna che opera nella protezione civile e nell’accoglienza ai migranti – ha dovuto rinunciare al suo mezzo principale e, per non perdere la convenzione, noleggiarne un altro. Sarebbe dovuta essere una soluzione temporanea e di fortuna, ma dopo sette mesi di attesa anche i più ottimisti si sono dovuti ricredere. L’ambulanza, che è ancora in garanzia, è stata sottoposta al cambio di pastiglie e dischi, ma non è bastato. Gli “acciacchi” di cui soffrirebbe il mezzo di soccorso sarebbero più seri. «Anche se – come dichiara Giovanni Demarcus, presidente dell’associazione perfughese – ci è stato rimproverato di non saper usare adeguatamente il mezzo». Un’accusa risibile, se si pensa che i volontari Avis-118 di Perfugas hanno al volante di mezzi speciali un’esperienza di non pochi anni. I volontari hanno intenzione di fare il possibile per riuscire a riavere indietro la loro ambulanza. La vorrebbero però con la garanzia del pieno ripristino degli standard di sicurezza. Quelle che si sono susseguite dallo scorso marzo sino a quest’oggi sono vicende che rasentano il grottesco. Il mezzo è stato infatti sottoposto a un collaudo che non ha passato perché superava di pochi chili la tara massima prevista. La ditta allestitrice ha sostenuto che il problema era meccanico. Nel frattempo, l’Avis ha noleggiato un’altra autoambulanza dotandola degli ausili del mezzo in officina. Dalla Fiat hanno assicurato in un primo momento che si stavano occupando del mezzo, ma poi hanno fatto sapere che non era propriamente un problema loro. Si è chiesta la consulenza di legali e si è proceduto con la sostituzione di altri pezzi come la pompa, i dischi e i tubi. In presenza di un tecnico dell’Avis, c’è stato un nuovo collaudo del mezzo senza gli ausili. Risultato: l’asse posteriore è regolare, ma quello anteriore non supera ancora una volta la revisione. Costata quasi 80mila euro, l’ambulanza è ancora oggi in officina. «A tutto questo – dichiara Demarcus – vanno aggiunte le tante spese che sono state fatte in sette mesi circa per il noleggio di un’altra ambulanza e il suo allestimento. Inoltre, essendo marzo, la Fiat Ducato aveva le gomme termiche e l’officina voleva quelle normali. Così, tra spese varie, periti, avvocati, la perdita arriva a quarantamila euro». 
Dati che rendono comprensibile lo stato d’animo dei volontari perfughesi, che possono contare sul sostegno morale della loro comunità. «Per una volta – dichiara Demarcus – invece di assistere, vorremmo essere assistiti». 



18 ottobre 2017
 
Sei in:HOME >TEMPO LIBERO >ADDIO A CUBEDDU, IL RE DEI “CANTADORES”
Addio a Cubeddu, il re dei “cantadores”
È morto all’età di 93 anni uno dei più grandi esponenti della canzone sarda a chitarra, inventore del canto in “Fa diesis”di Mauro Tedde
18 ottobre 2017
Francesco Cubeddu (a sinistra) durante un concerto a Milano nel marzo del 1980
BULZI. Grande commozione per la scomparsa di Francesco Cubeddu, importante ed apprezzato esponente del canto sardo a chitarra, considerato da molti il miglior cantadore di tutti i tempi. Francesco Cubeddu si è spento nei giorni scorsi nel suo paesello, Bulzi, nel cuore dell’Anglona, all’età di 93 anni (li avrebbe compiuti il 29 ottobre). Figlio di Giovanni Cubeddu e Maria Latte, entrambi bulzesi ma di origini nulvesi la seconda, già da piccolo viene avviato ai lavori agricoli seguendo la tradizione di famiglia ma scopre presto di essere dotato di una bella e melodiosa voce che libera spesso nelle campagne solitarie del paese o magari quando si tratta di cantare delle belle serenate per conto di qualche amico o conoscente. Oltre alla voce possiede anche un orecchio straordinario che gli consente di apprendere con facilità ed immagazzinare nella sua mente le varie cantate ascoltate nelle gare, a Bulzi e nei dintorni, riuscendo così ad impadronirsi di tecniche e moduli esecutivi dei più rinomati cantadores dell’epoca. Francesco esordisce sul palco all'età di 20 anni a Perfugas, in una gara dove partecipavano Luigino Cossu, Mario Scanu e Antonio Desole, accompagnati alla chitarra da Adolfo Merella. Ma il vero esordio viene considerato quello del giorno dopo a Nulvi dove ottiene un grande successo oltre che la sua prima retribuzione. Seguirono poi le gare di Sorso, Sennori e via via la sua fama si diffuse a macchia d’olio e il suo canto arrivò in ogni angolo della Sardegna. Nel 1947 partecipò, vincendolo, al tradizionale “Concorso per cantanti sardi” inserito nel Festival Sassarese in occasione del Ferragosto. Si contese la vittoria fra oltre 30 concorrenti e con i più grandi dell’epoca, come Antonio Dessole, Pietro Porqueddu e Giovanni Cuccuru. Come premio il ventitreenne cantadore di Bulzi ricevette oltre al diploma e la medaglia anche 25 mila lire (una cifra considerevole per quei tempi).La sua fama lo portò spesso oltre Tirreno, più volte a Roma (la prima volta nella capitale vestì un abito tradizionale che ottenne in prestito da una famiglia di Nulvi), a Milano, a Genova e a Napoli dove si recò spesso per incidere i suoi dischi. Dotato di ottimi mezzi vocali e di grande intelligenza canora Cubeddu si è distinto soprattutto per la tecnica veramente straordinaria, l’abilità nell’impostazione della boghe, l’attenta distribuzione del fiato, la maestria con cui eseguiva tutti i tipi di canto e le varianti di ciascuno di essi. Sotto questo aspetto Francesco Cubeddu è stato un cantadore pressoché perfetto. Viene considerato, insieme ad Adolfo Merella, il creatore del canto in Fa diesis. Restano indimenticabili le disfide canore con il suo compaesano Leonardo Cabitza e con Giuseppe Puxeddu, di Sedini, altri due miti del canto sardo.
 
 
 
 
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Il museo di Perfugas aperto alle famiglie
PERFUGAS. Anche per quest’anno il Map di Perfugas aderisce a Famu, la grande manifestazione nazionale nata diversi anni fa con l’intento di promuovere l’incontro tra le famiglie italiane e i musei....
02 ottobre 2017
PERFUGAS. Anche per quest’anno il Map di Perfugas aderisce a Famu, la grande manifestazione nazionale nata diversi anni fa con l’intento di promuovere l’incontro tra le famiglie italiane e i musei. Per domenica 8 ottobre, la società che si occupa della gestione del Museo archeologico e paleobotanico, Sa Rundine, ha predisposto una serie di interessanti iniziative, volte a coinvolgere in modo particolare i bambini. Ma non solo, ovviamente. Tra le tante attività che verranno proposte ce ne saranno di adatte anche per adulti e genitori. Tutto questo a pochi giorni di distanza dal buon esito delle Giornate Europee del Patrimonio che sono state celebrate anche in Anglona. La giornata perfughese del Famu inizierà alle 16. Nei locali del Map, bambini e genitori potranno incontrare un team di specialisti costituito da archeologi, restauratori e disegnatori. Ai bambini sarà proposto di sperimentare le attività di restauro e disegno ceramico. L’evento vede la collaborazione della Soprintendenza Archeologica delle province di Sassari e Nuoro e del Centro Restauro di Li Punti. Per partecipare è necessario prenotarsi entro il 6 ottobre. Info: 079/564241. 


 
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24 settembre 2017
 
SEDINI. I granatieri ritornano e, dopo 74 anni, per gratitudine organizzano il proprio raduno interregionale nel paesino che li accolse come figli e che durante la guerra salvò alcuni di loro in fuga. Questo l’importante motivo della scelta fatta dall’Associazione nazionale dei Granatieri che ieri ha voluto onorare la comunità che, insieme ai centri di Bulzi e Perfugas, ospitò un nutrito gruppo di giovani soldati nel 1943. Il 19 aprile di quell’anno venne affondato nei nostri mari dal sommergibile inglese “Saracen” il piroscafo “Francesco Crispi” che trasportava truppe italiane in rinforzo alle forze che presidiavano la Corsica. Dei 1300 militari a bordo, morirono più di 900 uomini tra i quali 534 granatieri del costituendo Terzo Battaglione e 409 soldati appartenenti ad altri corpi. Tra il 10 e il 13 ottobre, il Raggruppamento Speciale Granatieri, dopo aver combattuto in Corsica contro le forze tedesche, partì da Bonifacio e venne sbarcato a Palau. Qui si disperse nella nostra isola e alcuni gruppi di giovani militari, in condizioni climatiche avverse e con vestiario e calzature in pessimo stato, raggiunsero Sedini, Perfugas e Bulzi dove rimasero sino al 31 dicembre del 1943.
Accolti come figli da quelle popolazioni, i giovani soldati trovarono cibo e vestiario, ma soprattutto il calore di tante famiglie in grande apprensione per i loro uomini sul fronte. Dieci mesi che consentirono la nascita di un grande affetto verso quei giovani soldati che non stettero con le mani in mano, ma aiutarono le famiglie che li ospitavano nei lavori agricoli e in tante altre attività lavorative. Nel 1989 un gruppo di questi giovani riuscì a tornare a Sedini e ad incontrare con grande commozione le famiglie che li avevano amorevolmente ospitati. Ieri dopo l’arrivo delle delegazioni regionali dei granatieri il parroco don Luciano Brozzu ha celebrato una messa di ringraziamento. Insieme al sindaco Stefano Ruiu hanno voluto essere presenti i sindaci dell’Anglona, una delegazione della Brigata Sassari e dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri. Dopo la messa, davanti al monumento ai Caduti in guerra si è tenuta una cerimonia solenne con l’intervento del presidente nazionale dell’associazione dei Granatieri, generale Giovanni Garassino. «La Sardegna è cara ai granatieri – ha detto – che si sentono legati ad essa e alla sua meravigliosa gente per aver riconosciuto nel dramma di quei giovani soldati sentimenti di compassione e di umana fratellanza. Il mio pensiero va a questo mare che custodisce i corpi di quei militari che con il loro sacrificio hanno permesso a noi di vivere un lungo periodo di pace, che speriamo di continuare a vivere a lungo». Sono seguiti gli interventi del sindaci di Sedini, Stefano Ruiu; di Perfugas, Domenico Decandia e di Bulzi, Edoardo Multineddu.


24 settembre 2017
 
 
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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 
L’Anglona apre le porte di domus de janas e necropoli
 

23 settembre 2017
PERFUGAS. “Cultura e natura in Anglona”, è questo il tema scelto per le Giornate Europee del Patrimonio che tra oggi e domani coinvolgeranno anche Perfugas. Fatta eccezione per il Map, il pozzo sacro e il retablo di San Giorgio, per i quali è previsto un biglietto ridotto, tutti i siti inseriti nel weekend archeologico potranno essere visitati gratuitamente. Il programma prevede, inoltre, l’apertura straordinaria di siti culturali e un pacchetto di visite guidate a cura del personale della sede operativa di Perfugas della Soprintendenza Archeologica per le province di Sassari e Nuoro, e delle esperte della società Sa Rundine che si occupa dei servizi museali. Per oggi il programma delle Giornate Europee per il Patrimonio prevede la visita della domus dell'Ariete e della fonte nuragica “Niedda”. I partecipanti si ritroveranno alle 9 al Map, scelto come punto di ritrovo e partenza. Domenica 24, tra le 15,30 e le 19, si potranno visitare la foresta pietrificata “Carrucana”, a Martis, e la necropoli di “Murrone”, nel territorio comunale di Chiaramonti. Per informazioni più dettagliate su programmi, orari, eventuali costi e prenotazioni bisognerà contattare lo 079/564241.(g.p.) 
23 settembre 2017
 
 
 
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PERFUGAS 
Scorribanda fra cultura e natura
Domani e domenica apertura straordinaria dei siti archeologici
 

22 settembre 2017
 
PERFUGAS. “Cultura e natura in Anglona”, è questo il tema scelto per le Giornate Europee del Patrimonio che tra sabato 23 e domenica 24 settembre coinvolgeranno anche Perfugas.
Per aderire al ricco programma della due giorni occorrerà prenotarsi entro venerdì.
Fatta eccezione per il Museo archeologico e paleobotanico (Map), il pozzo sacro e il retablo di San Giorgio, per i quali è previsto un biglietto ridotto, tutti i siti inseriti nel weekend archeologico potranno essere visitati gratuitamente.
Il programma prevede, inoltre, l’apertura straordinaria di siti culturali e un pacchetto di visite guidate a cura del personale della sede operativa di Perfugas della Soprintendenza Archeologica per le province di Sassari e Nuoro, e delle esperte da società Sa Rundine che si occupa dei servizi museali. Per la giornata di sabato il programma delle Giornate Europee per il Patrimonio prevede la visita della domus dell’Ariete e della fonte nuragica "Niedda. I partecipanti si ritroveranno alle 9 presso il Map, scelto come punto di ritrovo e partenza. Domenica 24, tra le 15,30 e
le 19, si potranno visitare la foresta pietrificata “Carrucana”, a Martis, e la necropoli di “Murrone”, nel territorio comunale di Chiaramonti. Per informazioni più dettagliate su programmi, orari, eventuali costi e prenotazioni bisognerà contattare lo 079/564241. (g.pu.)



 
22 settembre 2017
PERFUGAS. Più di un anno fa la stazione del Corpo forestale di vigilanza ambientale di Bortigiadas era stata chiusa per inagibilità dei locali. E immediatamente il Comune di Perfugas aveva messo a disposizione dei ranger un immobile dove poter allestire la nuova caserma. Una proposta che sembra essere caduta nel vuoto. Ora, alla luce anche dei devastanti incendi delle scorse settimane, la proposta riprende consistenza grazie anche a una interrogazione alla giunta regionale presentata dal gruppo del Partito dei Sardi. Nell’interrogazione si sottolinea che il personale di stanza a Bortigiadas lo scorso anno era stato trasferito nella stazione della forestale di Tempio. Stazione che, secondo il Pds, sarebbe comunque inadatta ad accogliere tutto quel personale. La sede di Perfugas può vantare in innegabile vantaggio logistico-strategico: mentre Bortigiadas si affaccia sulla Gallura, Perfugas è un po’ il crocevia di tre regioni importanti: Gallura, Anglona e Monte Acuto-Logudoro. «La posizione baricentrica di Perfugas ne fa la sede ideale per l’apertura di una nuova stazione in quel territorio, considerata sia la disponibilità manifestata dall’amministrazione comunale, sia il fatto che circa l'ottanta per cento degli eventi incendiari della giurisdizione si verificano proprio nel territorio di questo comune, dove, tra l’altro, già si trovano due punti di monitoraggio per il rischio idraulico», aggiunge il consigliere regionale Sandro Unali.
Nell’interrogazione il Pds chiede alla giunta regionale «se alla luce della manifestazione di interesse presentata dal Sindaco di Perfugas, che si è dichiarato pronto a mettere a disposizione un immobile a titolo gratuito, e valutare la possibilità di trasferire la sede della stazione forestale».



 

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Vergine del Rimedio, folla di fedeli alla processione
Grande partecipazione di pubblico a tutte le manifestazioni  Volontari impegnati nella sicurezza per il concerto di Rafdi Barbara Mastino
 
19 settembre 2017
OZIERI. È stata anche quest’anno una bellissima festa a Ozieri quella dedicata alla Beata Vergine del Rimedio, che nei suoi quattro giorni ha visto una grande partecipazione di pubblico e, per la prima volta, ha visto in azione tanti volontari chiamati in causa il sabato sera per curare il servizio d’ordine richiesto per le migliaia di persone attese in piazza Garibaldi per il concerto di Raf. Concerto che è stato applauditissimo dal folto pubblico che ha gremito la piazza sin dalla prima serata per assistere all’arrivo del concerto itinerante della Funky Jazz Orchestra e all’esibizione del duo locale Angelo & Laura che hanno intrattenuto il pubblico prima e dopo il concerto di Raf. Che la festa sarebbe stata un successo, nonostante qualche goccia di pioggia, lo si era visto dal venerdì sera, quando il pubblico si è diviso tra il cantaro, dove si è svolta la festa delle birra artigianale coi i birrifici Nora e Seddaiu, con il concerto dei Lymantria e il Dj Set di Pietro Pinna, e la piazza Carlo Alberto, dove si sono tenuti lo Zecchino d’Oro Canta Rimedio e la 50 edizione della gara di cantadores Usignolo della Sardegna. Edizione speciale, ricca di ospiti, che è stata vinta da Gian Daniele Calbini di Perfugas, giovane cantadore che lo scorso anno si era classificato al secondo posto. Al secondo posto Alessandro Magrini, di Torpè, che si è anche aggiudicato la coppa per la migliore interpretazione del canto “a s’otieresa” offerta in memoria del socio del Rimedio Giuseppe Corosu. Terzo posto per Matteo Dore di Osilo e quarto per Giuseppe Massaiu di Oliena, anch’essi premiati come finalisti con i trofei della gara (offerti il primo dalla società del Rimedio, il secondo dalla famiglia Molinu-Cocco, il terzo dall’associazione Amigos de su cantigu sardu Maria Rosa Punzurudun e il quarto da Giovanni Maria Craboledda) e con delle speciali targhe offerte dalla famiglia di Cicitu Sarobba, grande cantadore ozierese recentemente scomparso. La famiglia Sarobba ha donato anche un premio alla carriera alla cantadora Franca Pinna, ospite d’onore della serata, star del canto sardo che partecipò all’Usignolo nel 1972 e nel 1975, e al musicista Pietro Nieddu, che ha accompagnato i cantadores con la musica della chitarra ad arpeggio. La serata, presentata da Mario Zamburru, si è avvalsa della direzione artistica del maestro Nino Manca. Folla grande anche la domenica per i riti religiosi e nelle vie del centro storico attraversate dalla processione solenne con il simulacro della Vergine, la banda e le autorità civili, militari e religiose, le società con le loro bandiere, i fedeli e sedici gruppi folk provenienti da varie parti dell’isola. Gran finale domenica con lo show “A Ballare” di Roberto Fadda e Emanuele Bazzoni, che ha fatto cantare e danzare il pubblico sulle note di brani
tradizionali. Una grande festa, come detto, che ha messo in moto un’imponente macchina organizzativa che ha coinvolto lo sparuto comitato, il Comune, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato che dal giovedì erano in piazza per il debutto con la manifestazione “A maNutenta”. 



19 settembre 2017
 
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A Perfugas le note jazz di Ajò Festival
Il 18 in programma il concerto del quartetto Roundella con la degustazione di gelati dolci e salati
15 agosto 2017
PERFUGAS. Non poteva mancare l’appuntamento con la musica di qualità nel ricco programma dell’estate perfughese. Una promessa, questa, che viene ogni anno mantenuta grazie all’Ajò International Sardinian Jazz Festival che calamita verso il centro anglonese tanti appassionati del jazz, un genere che conta molti fan ma riesce a farsi apprezzare da tutti, soprattutto nelle sere d’estate.
La nuova edizione di Ajò Jazz avrà luogo il prossimo18 agosto, venerdì, in piazza Mannu. Ospiti della rassegna saranno due diversi gruppi: gli “Adansonia” e i “Roundella”. Le note di sax e chitarre verranno accompagnate dalle performances artistiche di Silvia Muraglia e Giulia Ororizzi, che esporranno le loro opere in un contesto in cui suoni e colori potranno liberamente fondersi dando vita a un felice binomio di arte e musica.
Una gustosa novità del festival sarà anche la degustazione di gelati dolci e salati con “Oriolos”. La sfida consisterà nell’abbinare un gusto a un determinato brano o genere. Male che vada, si ascolterà della buona musica e si allieterà il palato con prodotti realizzati rigorosamente all’insegna della genuinità. 
Prima dell’attesa esibizione dei “Roundella” salirà sul palco una formazione di giovanissimi musicisti, gli “Adansonia”, un sestetto verso il quale c’è tanta curiosità. Ne fanno parte Eleonora Pili (voce, chitarra e clarinetto), Giada Moschella (chitarra), Andreana Pinna (sax), Andrea Budroni (pianoforte, tastiere), Dario Enna (basso) e Federico Pintus (batteria). 
Alle 22,30, il palco principale del festival sarà invece tutto per i Roundella, quartetto che mette insieme musicisti dai gusti e dalle storie professionali differenti. Nati nel 2012, con tre quarti del gruppo che avevano portato a termine un progetto musicale su Ella Fitzgerald, i Roundella, pur amando novità e contaminazioni, non propongono un astratto sperimentalismo. Il loro sound prende molto dal jazz, ma non trascura l’hip hop più underground e nemmeno la black music. Francesca Corrias (voce e effetti), Mauro Laconi (chitarra elettrica), Filippo Mundula (contrabbasso) e Gianrico Manca (batteria) sono il classico quartetto che di “classico”, nel senso di ordinario e standardizzato,
ha però ben poco. Tre anni fa uscì l’Ep “Biography”.
A Perfugas presenteranno sicuramente il nuovo album, pubblicato di recente e contenente dieci nuove tracce. Insomma, ci sarà senz’altro da divertirsi a sentire note di buona qualità.

Giuseppe Pulina                                15 agosto 2017
 
 
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PERFUGAS 
Anna Maria Sechi racconta la sua vita da emigrata
PERFUGAS. È nata a Perfugas intorno alla metà del secolo scorso e, pur essendosi allontanata dalla Sardegna quand’era ancora molto giovane, non ha mai visto attenuarsi la forza dei ricordi di una...

10 agosto 2017
PERFUGAS. È nata a Perfugas intorno alla metà del secolo scorso e, pur essendosi allontanata dalla Sardegna quand’era ancora molto giovane, non ha mai visto attenuarsi la forza dei ricordi di una vita non facile ed esemplare sotto molti riguardi. Oggi settantaseienne, Anna Maria Sechi può fare il punto sulla vita vissuta e i traguardi raggiunti. Anche questa estate è rientrata a Perfugas per trascorrere nel paese in cui è nata un periodo di riposo. Questa volta ha portato con sé la bella notizia di un libro che ha scritto per il mercato editoriale francese. Ha un titolo poetico (“Les oiseaux sans plumes”) e un taglio autobiografico. Nel suo libro racconta il proprio vissuto biografico, dal viaggio che, ancora bambina, compirà con la madre e i fratelli per raggiungere il padre minatore in Belgio, alle vicissitudini della vita che la spinsero a diffondere nel nord Europa un primo interesse verso la talassemia, malattia che ha un’alta incidenza in Sardegna, ma che altrove (e qui si parla degli anni ’60) era pressoché sconosciuta. Con il sostegno di medici e altri genitori che, come lei, avevano un congiunto affetto da talassemia sarà tra le fondatrici di un’associazione belga impegnata nella lotta contro la Talassemia. Associazione di cui la settantenne scrittrice perfughese è diventata presidente. Capace di padroneggiare più lingue in campo letterario, Anna Maria Sechi scrive e traduce sia in sardo che in francese e in italiano. Apprezzata per la qualità dei suoi lavori letterari, tanto in prosa quanto in poesia, la scrittrice ha lasciato il segno anche nel tessuto comunitario di cui è diventata parte integrante. Stabilitasi a Bruxelles per più di trent’anni, vive attualmente a Charleroi. Ha esercitato la professione di podologa e, malgrado i tanti impegni del lavoro e della famiglia, ha dato un contributo alla vita associativa dei sardi emigrati. È stata presidente del Circolo Quattro Mori di Charleroi. Un’associazione perfettamente integrata, come dimostra la visita che il Circolo ricevette diversi anni fa da parte della famiglia reale belga. Un onore reso alla comunità sarda dal principe Philippe e dalla principessa Mathilde, ma anche un bel riconoscimento per quella che lo studioso perfughese Mauro Maxia definisce «una persona speciale per intelligenza, bontà e forza d’animo». 

Giuseppe Pulina                                10 agosto 2017
 
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SANTA MARIA DEGLI ANGELI 
SARÀ FESTA GRANDE A PERFUGAS SUL PALCO I GEMELLI DIVERSI
 
29 luglio 2017
PERFUGAS. La grande festa di Perfugas, attesa un anno intero, è ormai alle porte. Tutto è pronto per i festeggiamenti in onore della patrona Santa Maria degli Angeli con un programma di intrattenimenti e proposte organizzato da un comitato che ha raccolto i perfughesi di tre diverse generazioni (’70, ’80 e ’90). 
Ancor prima dell’avvio dei festeggiamenti di piazza, ha preso inizio il programma religioso. Questo avrà il suo apice nelle due giornate di martedì e mercoledì 2 agosto: martedì con la novena, i vespri e la supplica alla Madonna; il giorno dopo con la prima messa delle 8, la processione delle 10 che sarà accompagnata dalla banda musicale “Città di Tempio” e la messa solenne animata dal coro parrocchiale. 
Martedì inizieranno i cinque giorni di festa da vivere nelle piazze con il tributo a Vasco Rossi (ore 22) della B.d.A. Vasco Tribute Band. Mercoledì 2 agosto, sempre alle 22 in piazza Mannu, il programma prevede due concerti: Lavinia Viscuso, una delle sorprese di “The Voice” della squadra di J-Ax, e, visto che di hip-hop in qualche modo si tratta, i “Gemelli DiVersi”. 
Giovedi 3 e venerdì 4 agosto sarà invece reso un tributo alla tradizione musicale sarda: il 3 gli appassionati del genere potranno assistere alla gara di canto sardo a chitarra con i cantadores Salvatorangelo Salis, Franco Dessena, Valerio Bazzoni e la stella di casa, Gian Daniele Calbini. I quattro saranno accompagnati dalle note della chitarra di Bruno Maludrottu. Venerdì si passerà dal canto al ballo sardo con i contributi musicali di  Antoni Maria Marras, Juanne Demuru, Roberto Tortu, Guido Vercellino, Michele Olmetto, Riccardo Murru, Nicola Goddi e Gian Daniele Calbini. Sabato 5 agosto, si chiude con l’esibizione della Pejfuband. Nello stesso giorno verrà fatta l’estrazione dei premi della lotteria 2017. (g.p.)

29 luglio 2017

La Nuova Sardegna  EDIZIONE SASSARI
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Premio Città di Perfugas parlate sarde a confronto
La manifestazione letteraria, giunta alla settima edizione, si conclude sabato L’evento è organizzato da “Boghes a chiterra” ed è aperto ai lavori in italiano
di Giuseppe Pulina
17 maggio 2017

PERFUGAS. Si terrà sabato il premio letterario “Città di Perfugas” riservato a poeti multilingue. Un concorso giunto alla settima edizione attraverso il quale poeti delle diverse località dell’isola si confrontano offrendo un saggio delle caratteristiche della varietà linguistica di cui, in campo artistico, sono interpreti e divulgatori. Patrocinato dalla Regione e organizzato dall’associazione culturale “Boghes a Chiterra”, in collaborazione con il Centro Commerciale Naturale e il Comune di Perfugas, il premio verrà ospitato nei locali del Centro Congressi (inizio ore 17). «L’appuntamento letterario – dichiara Giovannino Piseddu, il suo principale ideatore – vuole essere un piacevole momento di incontro e confronto tra quanti, attraverso gli scritti poetici, vogliono continuare quella tradizione che da sempre caratterizza la cultura della nostra isola». Il regolamento prevede che le poesie, che possono essere a tema libero, non superino i 40 versi. Oltre che nelle diverse varianti linguistiche presenti in Sardegna, le poesie potranno essere presentate anche in italiano. Obiettivo del premio è quello di far rivivere una lunga tradizione. «Si sa che la prima gara poetica in pubblico – racconta Piseddu, esperto della materia – venne disputata a Ozieri in Piatta ‘e Cantareddu, il 15 settembre del 1896. Sul palco si confrontarono i poeti Antonio Cubeddu e Giuseppe Pirastru, entrambi di Ozieri. Per quanto riguarda la poesia improvvisata, si può pertanto affermare che i personaggi che hanno dato risalto a questa forma di poesia estemporanea sono vissuti tra la seconda metà dell’800 e la prima metà del ‘900. Molti di loro avevano la capacità di far rivivere al pubblico avvenimenti storici, fatti di cronaca e tanti momenti di vita paesana». È risaputo che fino ad un certo periodo nella storia dell’uomo, non esistevano scuole statali ne comunali. Non c’erano professori o cattedratici a impartire lezioni di grammatica, spesso noiose e complicate, lezioni di storia e geografia, si imparava e basta. Al massimo si frequentavano le botteghe artigiane o di artisti famosi. Non era importante sapere esattamente chi aveva inventato i principi della fisica o della matematica, chi aveva enunciato le prime teorie scientifiche. Al termine dei lavori, oltre alla classica chiusura conviviale, è prevista la consegna degli attestati di partecipazione e del libro che raccoglie le poesie che hanno animato la precedente edizione del premio. La novità del volume è la dedica di un capitolo all’Avis di Perfugas, associazione che ha da poco festeggiato i 38 anni di attività.
17 maggio 2017

 
 la Nuova SardegnaEDIZIONESASSARI
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PERFUGAS
Una giornata al museo in perfetto stile nuragico
PERFUGAS. Come vivevano i nuragici? Che cosa sappiamo realmente dei primi sardi? Siamo o non siamo in un certo senso gli epigoni degli ultimi nuragici? Per provare a dare una risposta alle domande, sabato 6 maggio la società Sa Rundine, in collaborazione con il Comune di Perfugas, organizzerà una giornata sulla metallurgia e la bronzistica in uso nella Sardegna nuragica. Parteciperà alla giornata anche Andrea Loddo, artigiano della cooperativa “Gli ultimi nuragici”. Di mattina, gli “Ultimi nuragici” incontreranno gli studenti del locale istituto comprensivo. In particolare, gli studenti potranno assistere ai riti dell’investitura e a vere e proprie prove di tiro con l’arco. Il pomeriggio, dalle 18, nei locali del Museo Paleobotanico verrà preparata la sfilata con le armature nuragiche
e quanto servirà per l’accensione della fornace, il colaggio e l’estrazione del bronzetto dal guscio. È prevista, inoltre, la proiezione di “Nuraghes s’Arena”, cortometraggio tra l’epico e il fantasy del regista ogliastrino Mauro Aragni. Info ai numeri 079/564241 e 3497777103.  (g. Pu) 28 Aprile 2017
 
la Nuova SardegnaEDIZIONESASSARI
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Perfugas, comunità in festa nel nome di San Giorgio
23 aprile 2017
PERFUGAS. Avrà luogo quest’oggi la festa di San Giorgio. Il programma prevede il tradizionale passaggio delle bandiere. Sarà con questo rito che la festa avrà inizio alle 10 nella chiesa di Nostra Signora degli Angeli. Il resto del programma si terrà invece nella chiesa campestre di San Giorgio. Proseguirà, quindi, con “su caragolu”, la corsa dei cavalli che mette alla prova su un sentiero non facile la perizia dei cavalieri locali. Alle 11,30, con la collaborazione della Confraternita di Santa Croce, verrà celebrata la messa presieduta da padre Emanuele Manca. Sempre a cura dell’Oberaja di Santu Jorzi, alle 12,30, verranno serviti dolci e bevande. Durante la giornata potrà essere visitata la mostra fotografica “Fide, passione e identidade. Sa festa de S.Jorzi de Pèrfugas”, allestita con la collaborazione della Fondazione Museaa e Graficamente. A partire dalle 15, lo scenario di San Giorgio accoglierà i musicisti ospiti di “Sonos pro s’Eremitanu Fest”. Sul palco dell’Eremitanu Fest si esibiranno Antoni Maria Marras, Juanne Demuru e Antoni Moro; Gian Daniele Calbini e Dario Sini proporranno un repertorio di canto a chitarra mentre alle 19 toccherà alla Pejfuband. (g.pu.)
23 aprile 2017

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PERFUGAS
A Pasquetta escursione alla ricerca dei pozzi sacri
11 aprile 2017
PERFUGAS. Il lunedì di Pasqua, per la classica gita fuori porta, a Perfugas. È l’intrigante proposta della Società Sa Rundine per il prossimo 17 aprile. Un’escursione tematica, alla ricerca, come rabdomanti dell’archeologia, di pozzi e fonti sacre. Punto d’incontro sarà il municipio di Nulvi, dove, alle 9,30, si raduneranno i partecipanti. Seguirà la visita guidata con un esperto della Cooperativa Nugulbi. Da Nulvi la visita proseguirà per Perfugas. Più precisamente nelle campagne del centro anglonese, in località Niedda, dove si potrà scoprire e ammirare la fonte nuragica presente nell’area. Il pranzo al sacco verrà consumato, verso le 13, in un altro degli angoli più suggestivi dell’agro perfughese, dove si trova la chiesa campestre di San Giorgio, originaria sede dell’omonimo retablo oggi custodito nella chiesa parrocchiale del paese. La visita guidata include nel percorso anche il pozzo sacro Canopoli. Terminerà nei locali del Museo Archeologico e Paleobotanico, dove sono custoditi i reperti più significativi ritrovati nei tre siti che verranno attraversati durante la visita della mattina e del pomeriggio. L’organizzazione raccomanda ai partecipanti di essere automuniti e di osservare la necessaria puntualità. L’escursione verrà fatta solo se si raggiungeranno almeno 15 prenotazioni, che dovranno pervenire entro venerdì 14 aprile. Per prenotarsi è sufficiente contattare l’organizzazione al numero 079/564241 negli orari di apertura del museo. Le informazioni sui costi dell’itinerario e precisazioni sul programma verranno date direttamente per telefono.
Giuseppe Pulina   11 aprile 2017

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Sei in:SASSARI >CRONACA >VIA AI RITI DELLA SETTIMANA SANTA
PERFUGAS
Via ai riti della Settimana Santa
Le cerimonie di culto andranno avanti fino al Lunedì dell’Angelo
PERFUGAS. Inizierà venerdì la serie dei riti che caratterizzeranno la Settimana Santa e che coinvolgeranno tutte le chiese del territorio comunale. Tradizione e dedizione cultuale ispireranno le diverse manifestazioni in programma, per le quali padre Emanuele Manca, parroco di Santa Maria degli Angeli, ha da tempo iniziato a preparare la comunità. Si sono, infatti, tenute delle catechesi nelle famiglie, toccando i diversi quartieri di Perfugas. Tanti sono stati gli spunti di riflessione e dibattito sul tema proposto: la preghiera del Padre Nostro. La partecipazione ai riti della Pasqua verrà promossa anche attraverso i laboratori tematici che, come ogni anno, la biblioteca comunale, in collaborazione con la Pro loco, organizza per i più piccoli. Quest’ultimo appuntamento è stato programmato per lunedì 11 aprile (ore 16). Domenica delle Palme (9 aprile) sarà la giornata della preghiera e della liturgia diffuse. A Perfugas verranno celebrate due messe nella parrocchiale (una alle 8,30, l’altra dopo le 11, in seguito alla benedizione delle palme che sarà fatta a Santa Croce), una a Santa Anna, a Lumbaldu, e una a Sa Contra. Entrambe le messe che verranno celebrate nelle frazioni inizieranno alle 9. Nelle giornate seguenti si entrerà nel vivo dei riti della Passione. Giovedì 13, dopo la messa in Coena Domini (ore 18,30), avverrà S’incravamentu, cioè l’atto della crocefissione di Gesù.
Il giorno dopo, al termine della Via Crucis nella chiesa di Santa Croce, si assisterà al toccante rito di S’Iscravamentu, al deposizione del corpo martoriato di Cristo. Domenica, giornata di Pasqua, alle 9,30, sarà celebrata una messa a Santa Vittoria (località Mudditonalza), e, alle 11, prima della processione e della messa nella chiesa parrocchiale, avverrà S’Incontru. La settimana dei riti pasquali avrà termine lunedì 17 nella chiesa di San Giorgio con Su Eneittu.
Giuseppe Pulina 06 aprile 2017

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Sei in:HOME >TEMPO LIBERO >THE ORB AL FESTIVAL DI PERFUGAS
The Orb al Festival di Perfugas
Sul palco delle Terme uno dei gruppi più importanti della musica Ambient Housedi Giuseppe Pulina
16 marzo 2017
PERFUGAS. Nascerà sotto il segno del Pik Nik Electronik, giunto ormai alla quinta edizione, e si chiamerà Ironik Electronik Sardinia, il festival che assembla in un’unica grande formula le più diverse arti performative. Un occhio di riguardo sarà naturalmente riservato, come sempre, alla musica. Nel palcoscenico delle terme di Casteldoria si esibiranno i The Orb, uno dei gruppi più importanti nell’ambito della musica Ambient House. Non mancherà l'apporto di quegli artisti sardi che si stanno affermando con successo in giro per il mondo: da Saffronkeira, talentuosissimo compositore e polistrumentista, punta di diamante dell’etichetta tedesca Denovali, a Marascia, regina indiscussa della nightlife sarda e producer a livello internazionale, al perfughese e cosmopolita Kabaret Maker, che porterà con sé “Gosh”, progetto musicale cresciuto e testato in quel di Ibiza. Il festival, che sarà ospitato quest'anno nel chiosco Li Caldani, vedrà all’opera anche altri artisti emergenti, parte dei quali sardi, come Andrea Cossu, Alessio Frino, Andrea Garau e Geber El. La quinta edizione di Ironik Electronik Sardinia, in programma il 27 maggio, ha un tratto caratteristico nella varietà della sua innovativa offerta musicale. A calcare il piede sull'acceleratore della promozione di qualità sarà soprattutto la presenza dei The Orb, vicina al trentennale di un’attività discografica che ha lasciato il segno sin dai suoi esordi. Con 17 album all'attivo, gli Orb sono ancora oggi una delle band cult del genere elettronico, house e ambient. La formazione si regge ancora sulla presenza dello storico leader e fondatore, Alex Paterson, perno di un progetto musicale che annovera dal 1995 anche Thomas Fehlmann. Gli Orb che si esibiranno per il festival di Casteldoria saranno proprio quelli degli ultimi 12 dischi, targati Paterson/Fehlmann.
16 marzo 2017
 
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Sei in:SASSARI >CRONACA >PERFUGAS, SEMINARIO SULLE LINGUE SARDE

PERFUGAS. Un seminario formativo della durata di due giorni destinato e riservato al personale dell’Istituto Comprensivo di Perfugas. Si terrà tra il 9 e il 10 marzo e vedrà la partecipazione di esperti, formatori e docenti dell’Espe Corsica e dell’Iscofor, enti culturali e formativi che sostengono la scuola perfughese nella realizzazione di uno dei progetti più significativi del Ptof, vale a dire il Piano triennale dell’offerta formativa che ne guiderà i passi come una bussola sino all’anno scolastico 2018-19. Il seminario si terrà nel contesto di un accordo di collaborazione firmato nei mesi scorsi con l’università della Corsica e in particolare col suo dipartimento Espe (Ecoles Supérieures du Professorat et de l’Education). L’accordo è stato raggiunto nell’ambito di un progetto sulla Formazione linguistica plurilingue che prevede il progressivo inserimento (di fatto, già iniziato nell’anno in corso) dell’insegnamento curricolare e veicolare del logudorese e del gallurese nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie dei centri dove si parlano queste due lingue. Si tratta di un progetto ambizioso, perché forse unico nel suo genere in Sardegna. L’obiettivo che intende raggiungere è quello di elevare i livelli di apprendimento costruendo, nell’arco del prossimo quinquennio, un curricolo di lingua sarda e un modello per l’insegnamento del sardo nelle scuole. La natura sperimentale del progetto, destinato a testare nuove direzioni e possibilità della didattica del sardo, è chiara al dirigente scolastico, Giovanni Carmelo Marras, che sarà coinvolto nel seminario insieme ai docenti impegnati nella realizzazione del progetto. Per Espe Corsica è invece prevista la partecipazione dei professori Alain Di Meglio, vicepresidente dell’Università di Corsica e direttore del Centro Culturale Universitario; Dominique Verdoni, direttrice dell’Espe e Denis Jouffroy, dell’équipe pedagogica dell’Espe. L’Iscofor (Istituto Sardo-Corso di Formazione e Ricerca) sarà rappresentato da Mauro Maxia, che ne è il presidente. Il seminario impegnerà i corsisti nel pomeriggio del 9 e nella mattina del 10 marzo. Dopo la presentazione del seminario e dell’offerta formativa dell’Istituto relativa alla formazione e all’insegnamento plurilingue da parte del Ds Giovanni Marras, seguiranno le relazioni degli altri relatori. Obiettivo: dare vita a un confronto tra più voci sullo stato dell’arte del bilinguismo e delle lingue minoritarie. Venerdì verrà aperta una tavola rotonda sui temi della sessione del giorno precedente con approfondimenti di carattere metodologico e verranno redatti anche i programmi dei seminari successivi.
Giuseppe Pulina                                                                                                                             7  marzo 2017
 
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Sei in:SASSARI >CRONACA >ALLA SCOPERTA DELLA DONNA NURAGICA
Alla scoperta della donna nuragica
03 marzo 2017
PERFUGAS. Un 8 marzo alternativo, da trascorrere dentro l’accogliente sala conferenze di un museo (in questo caso, il Map di Perfugas, alle ore 17), per interrogare il passato e ricostruire l’identikit della donna sarda così come è andato a formarsi nei secoli, dalla preistoria sino ai giorni nostri. È l’accattivante proposta della sede operativa di Perfugas della Soprintendenza Archeologica, che, in collaborazione con il Comune, la società Sa Rundine e l’associazione Archeofoto Sardegna, proporrà un incontro sulla donna nella preistoria della Sardegna tra mito e realtà. La relatrice sarà Angela Antona, storica funzionaria della Soprintendenza per il territorio della Gallura, autrice di numerosi scavi, interventi di tutela e valorizzazione, oltre che di importanti pubblicazioni sulla preistoria e la protostoria dell’isola. Come spiegano gli organizzatori, «la conferenza prenderà le mosse dalle più antiche immagini femminili rinvenute nell’isola, a partire dalla Venere di Macomer, proseguendo con le statuette femminili, un’espressione artistica che, in Sardegna, si sviluppa a partire dal V millennio avanti Cristo. Le statuine di questo tipo rinvenute nell’isola sono svariate decine, tra le quali quella conservata nel museo di Perfugas è l’unica a stringere tra le braccia un bambino. Rappresentano una divinità femminile, la Grande Madre, nel suo aspetto di rigeneratrice e portatrice di abbondanza». L’idealizzazione divinizzata della donna assumerà una grande varietà di forme statuarie, mantenendo sempre chiaro il riferimento alla sua femminilità. È nella nuragica che le rappresentazioni della femminilità diventeranno sempre più multiformi. Molti bronzetti rappresenteranno la donna sarda sotto le sembianze di sacerdotesse e sciamane, di madri che si prendono cura dei figli che tengono in grembo, anticipatrici di certe immagini della Pietà, ma anche di popolane che offrono doni alle divinità. Gli elementi di continuità e rottura tra queste rappresentazioni saranno il tema della relazione dell’archeologa Angela Antona. I lavori del convegno verranno introdotti da Nadia Canu, coordinatrice della sede operativa di Perfugas. In chiusura, il fotografo Nicola Castangia presenterà foto e immagini di un viaggio esplorativo nel mondo delle janas.
Giuseppe Pulina                                                                                                                                03 marzo 2017



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Sei in:SASSARI >CRONACA >PERFUGAS, LA FAVATA ANNUNCIA L’ARRIVO...
Perfugas, la favata annuncia l’arrivo di Re Jolzi fae e laldu
PERFUGAS. Sono tante le novità in programma per l’edizione 2017 del Carrasciale Pejfughesu. Musica, quintali di coriandoli, metri e metri di attorciglianti frittelle e, soprattutto, tanta allegria ne segneranno l’inizio il prossimo 23 febbraio, giorno di giovedì grasso, con le grandi tavolate che verranno preparate in piazza Mannu per la benaugurale favata, che sarà preceduta dall’ingresso trionfale di “Re Jolzi Fae e Laldu”. Accompagnato dalla musica di Franco Udassi, il popolo del Carrasciale eleggerà nella stessa giornata Miss e Mr. Fae e laldu, speciale onorificenza che bisognerà guadagnare sul campo. Sabato 25, a “Sa Turritta” (piazza Dante), alle 18, potrà invece scatenarsi la passione degli amanti del ballo sardo. Il giorno dopo, a partire dalle 15, toccherà ai bambini impadronirsi dello spirito del carnevale e inscenare la loro sfilata. Il percorso che dovranno compiere per raggiungere l’agognata pentolaccia avrà inizio nel piazzale della chiesa e terminerà nella piazza centrale del paese. La musica di Antonio Sale e varie degustazioni enogastronomiche “condiranno” il resto della serata. Lunedì 27 (ore 15,30), tutti in piazza Mannu per assistere alla seconda edizione del “Pejfughino d’oro” e alla Pesca del carnevale. Il clou del Carrasciale Pejfughesu sarà però martedì grasso con la sfilata dei carri allegorici, che si daranno appuntamento in via Sauro alle 14. Il tema scelto dagli organizzatori sarà il mondo circense. Ragione che spiega il motivo per il quale quest’anno Re Giorgio abbia deciso di vestirsi da domatore. «Forse – prova a spiegare un indagatore del Carrasciale – per provare ad addomesticare e tenere a bada chi lo metterà sotto processo per condannarlo a morte”. Proposito inutile, perché a carnevale il destino del re fantoccio è sempre segnato e immodificabile. Potrà provare ad abbandonarsi all’ultima risata con i carri che inneggiano all’ascesa di Trump, al falò delle vanità, Nemo, Lucky Luke, Jurassik Park e ai folletti irlandesi.
Giuseppe Pulina                                                                                                                19 febbraio 2017

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Sei in:SASSARI >CRONACA >“CHIMBINU CUN BINU” E LA PECORA...

PERFUGAS. La terza edizione di “Chinbinu cun Binu”, rassegna enogastronomica dei prodotti perfughesi, avrà luogo quest’oggi. Dovrà essere, secondo gli intenti degli organizzatori, un’edizione superlativa. Questi potranno contare sul sostegno dell’intero paese per quello che in soli tre anni è diventato uno degli appuntamenti più attesi. Promoter della manifestazione è anche Gian Daniele Calbini che, con la pecora Desolina, si è fatto immortalare davanti a un bel bicchiere di vino. Per l’occasione in paese si attendono diverse migliaia di persone. Per raggiungere questo obiettivo e soddisfare le attese dei visitatori che si muniranno del kit (sacchetta e bicchiere) con il quale potranno prendere parte alla rassegna, è stato studiato un percorso enogastronomico che, tracciando con aromi e profumi le vie del paese, attraverserà più luoghi dell’abitato. Nelle cantine aperte a partire dalle 18,30, si potranno assaggiare diversi tipi di vini, tutti rigorosamente prodotti a Perfugas: cannonau, Monica e vermentini. Il suggerimento è di accompagnarli con la pietanza più abbinabile. Si potrà scegliere allora tra piatti di pane “a fittasa”, cordula e piselli, zuppa gallurese, polenta con puippuzzos, zuppa di cipolle, cinghiale, fregola con funghi, gnocchi al sugo e gli immancabili e ricercatissimi coccoi. Durante la manifestazione si esibiranno i bambini della nuova scuola di ballo sardo, e, come i vini che verranno distribuiti nei diversi punti di mescita, scorrerà per le vie di Perfugas tanta musica live eseguita dai gruppi storici del paese. Il bicchiere della staffa potrà venire sorseggiato alle 18,30, in piazza Mannu, nello stand che verrà allestito all’interno della tensostruttura dell'Avis. Soltanto chi sarà in possesso di sacchetta e bicchiere della nuova edizione potrà degustare e bere gratuitamente vini e pietanze del percorso enogastronomico.
Giuseppe Pulina                                                                                                18 febbraio 2017
 
 
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Sei in:HOME >TEMPO LIBERO >LA SARDEGNA ANTICA IN MOSTRA A FIRENZE

FIRENZE. Con la cerimonia inaugurale nella Sala de' Cinquecento, a Palazzo Vecchio, ha preso il via, ieri sera a Firenze, la terza edizione di “tourismA”, il Salone internazionale dell'Archeologia che questa mattina apre i suoi saloni al pubblico nel capoluogo toscano. Per il terzo anno consecutivo la Sardegna partecipa all'evento all'interno di un padiglione nel quale gli operatori di cinque importanti realtà isolane (nello specifico) Laconi, Perfugas, Alghero, Villagrande Strisaili e Irgoli, selezionati dall'editore Carlo Delfino - incaricato dagli organizzatori di rappresentare in esclusiva la Sardegna - promuoveranno il patrimonio archeologico e storico-artistico sardo. Tema centrale di quest'anno sono le statue-stele, con focus su un importante accordo che sarà sancito in questi giorni e che vedrà la Sardegna dentro una rete museale europea. Una scommessa tutta da giocare che proietterebbe l'isola su uno scenario internazionale. Le riproduzioni fedeli di quelle statue, manufatti ancora oggi avvolti nel mistero, sono esposte in questi giorni al Salone fiorentino grazie all'opera dello scultore oristanese Carmine Piras che da anni studia le tecniche di esecuzione della statuaria sarda antica. Nel suo laboratorio di Oristano, negli ultimi anni, sono state realizzate, con la collaborazione dei figli Maria Paola e Salvatore, riproduzioni dei più importanti pezzi esposti nei musei dell'Isola. Per questa occasione, Piras ha realizzato la copia delle statue-menhir conservate nel museo della statuaria preistorica sarda, con sede a Laconi, e la riproduzione del guerriero di Bulzi, la cui testa è esposta nel museo di Perfugas. Si tratta di copie a grandezza naturale, di un metro e quaranta e due metri, che caratterizzano fortemente la sala sarda: «Ho usato un materiale sintetico leggero impiegato nell'esecuzione di modelli artistici - spiega lo scultore - in modo che il trasporto potesse essere agevole, ma normalmente lavoriamo su materiali originari come la pietra, l'ossidiana e il bronzo». A Firenze è presente anche una riproduzione di un esemplare del celebre ciclo di Monte 'e Prama, un arciere, e una copia della particolare “dea con bambino”, che è conservata a Perfugas. Sculture singolari, eseguite con grande maestria, che catalizzeranno senz'altro l'attenzione delle migliaia di visitatori presenti, da stamattina a domenica, nel Palazzo dei Congressi sede di tourismA.
17 febbraio 2017


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Sei in:SASSARI >CRONACA >PERFUGAS ABBRACCIA IL FENOMENO DEL WEB

PERFUGAS. Forse è ancora presto per dire che sarà ricordato a Perfugas come l’evento dell’anno, ma l’incoronazione di Gian Daniele Calbini rimarrà a lungo nei ricordi di chi era presente. Il Centro congressi di Perfugas è stato infatti preso letteralmente d’assalto da chi ha fatto di tutto per non perdere la serata di gala che ha visto il giovanissimo pastore cantante perfughese Gian Daniele Calbini ricevere il titolo di sardo dell’anno 2016. Se la struttura ha una capienza di 300 posti, i presenti non erano forse meno del doppio. Tutti attratti dal richiamo eccezionale dell’evento (non accade infatti tutti i giorni di essere nominati sardi dell’anno) e dall’affetto che un’intera comunità prova per il suo giovane e talentuoso compaesano, autore di una video-performance che lo ritrae in compagnia della pecora Desolina diventata in poco tempo un autentico fenomeno del web. Comprensibilmente emozionato, ma sempre pronto alla battuta, Gian Daniele Calbini ha ricevuto tutti gli onori che le circostanze imponevano. Alla festa ha dato il suo contributo l’esperta conduzione di Giuliano Marongiu, che ha presentato e fatto sentire a loro agio i tanti artisti che si sono esibiti sul palco per onorare il loro collega perfughese. Il festeggiato, che ha ricevuto il premio dalla vincitrice della precedente edizione, Maria Giovanna Cherchi, non è stato da meno, ballando con il gruppo di Sedini e unendosi al canto del coro di Nulvi. Ha poi dato un’ulteriore dimostrazione della qualità delle doti canore che fanno di lui un eccellente interprete della t

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Sei in:SASSARI >CRONACA >PERFUGAS, IN USCITA UN SAGGIO SUI...
Perfugas, in uscita un saggio sui giovani e il sociolinguismo
31 dicembre 2016


PERFUGAS. È uscito in questi giorni il volume che raccoglie gli atti della “Terza giornata internazionale della lingua gallurese” tenutasi a Palau nel 2015 ed è disponibile per chiunque fosse interessato. Il convegno verteva su aspetti sociolinguistici riguardanti la lingua dei giovani in Corsica, in Gallura e nelle aree vicine. Il volume contiene cinque contributi originali: “L’italiano, il sardo e il gallurese tra i giovani di una comunità ai confini della Gallura” di Mauro Maxia, “Considerazioni sul linguaggio giovanile in Gallura” di Eduardo Blasco Ferrer, “Il gallurese nelle rappresentazioni degli studenti corsi” di Jean-Marie Comiti, “I Bucchi di Bonifaziu trà fruntiera e cuntinuità pà un mudellu sociolinguisticu à favori di i scambi trà i dui isuli” di Alain Di Meglio e “Sardo, gallurese e italiano: cenni sulle dinamiche linguistiche attuali presso la comunità giovanile di Perfugas” di Elton Prifti. Il volume si può consultare gratuitamente nel sito http:maxia-mail.doomby.com. È un interessante saggio su come cambia la lingua nel tempo e nelle varie comunità. (m.t.)
31 dicembre 2016

Sei in:SASSARI >CRONACA >UN INIZIO ANNO A SUON DI MUSICA
PERFUGAS
Un inizio anno a suon di musica
31 dicembre 2016
PERFUGAS. Si chiude e s’inizia nel segno della musica. Se concerti, musical e manifestazioni canore hanno caratterizzato la fine del 2016, così sarà a Perfugas anche per l’inizio del nuovo anno. Giovedì 5 gennaio (ore 19), nella parrocchia di Santa Maria degli Angeli, la Scuola civica di musica proporrà uno dei suoi appuntamenti per il periodo festivo. Sarà un concerto benaugurale per l’anno nuovo, che comprenderà anche un piccolo tributo a uno degli artisti più prestigiosi venuti a mancare nel corso del 2016. Il Leman Group, ensemble formato da giovani musicisti (sax, chitarra, voce, eprcussioni) che frequentano i corsi della scuola Sonos, proporrà infatti una versione di “Alleluia”, la canzone più nota e “coverizzata” del grande repertorio di Leonard Cohen. La varietà dei gusti musicali dei componenti del Leman Group, fatto di tendenze pop, influenze jazzistiche e country, caratterizzerà la playlist del concerto che chiuderà il programma di manifestazioni culturali ideato dal Comune per le feste. «Presente a Perfugas da circa 15 anni – dichiara l’assessore comunale Gavino Moro che segue l’attività della Scuola civica – Sonos, al termine di ogni anno scolastico propone il classico saggio finale; ritengo però importante dare rilevanza alla scuola anche durante la restante parte dell’anno, e quale occasione allora migliore del periodo delle festività natalizie? Lo ritengo un modo diverso per elargire gli auguri di un nuovo anno, oltre che un modo diverso per promuovere la scuola, con l’auspicio di incrementare sempre di più il numero degli iscritti». Anche per questo, Comune e Sonos hanno allestito un programma niente male, che ha avuto inizio lo scorso 9 dicembre con un concerto di archi e clarinetto nella chiesa parrocchiale.
Giuseppe Pulina                                                                    31 dicembre 2016
 
  
Sei in:SASSARI >CRONACA >ANNATA INDIMENTICABILE PER LA...
PERFUGAS
Annata indimenticabile per la Shardana Taekwondo
24 dicembre 2016
PERFUGAS. Basta contare le tante medaglie raccolte nel carniere delle competizioni a cui ha partecipato per capire che il finale d’anno appena trascorso è stato straordinariamente ricco di soddisfazioni per gli atleti della Shardana Taekwondo e per il loro maestro, Gabriele Peighinu. Un dato fra i tanti può essere quello del bottino racimolato a Gavoi in occasione dei campionati regionali Forme, che ha visto la partecipazione di 217 atleti appartenenti a 23 diverse società. Ebbene, i 21 atleti della Shardana sono riusciti a portare a casa ben 19 medaglie (6 ori, 8 argenti e 5 bronzi), facendo sì che la loro società si classificasse prima nelle categorie Junior e Senior. Il vero valore aggiunto dell’impresa per la Shardana Taekwondo di Perfugas, che ha diramazioni anche a Valledoria e Oschiri, è stata la partecipazione alla gara per due anni consecutivi di atleti speciali. Da incorniciare è anche la prestazione al Festival per il 50° anniversario della Fita, svoltosi a Pozzuoli. I risultati non sono stati dei migliori, ma quello che contava era l’approccio di alcuni atleti, come l’esordiente Ludovica Moro, a gare di livello nazionale e la riconferma di altri che, come Camilla Cannas, mancavano alle manifestazioni nazionali da diverso tempo. Il 2016 è stato un anno notevole anche per Gabriele Peighinu, che ha partecipato ai nazionali ottenendo un bronzo un po' amaro, frutto di errori arbitrali. Podio che non ha mai lasciato dal suo primo campionato italiano vinto nel 2005. Della Shardana che ha ben figurato a Gavoi hanno fatto parte Maria Teresa D’Angelo, Veronica Fattaccio, Agata Brozzu, Mattia Vasa, Valentina
Fattaccio, Milena Sini, Anna Saba, Matteo Cannas, Amalia Naitana, Daniele Sini, Sara Deiana, Andrea Russo, Francesco Dettori, Pietro Doranti, Marco Vasa, Francesco Mereu, Giovanni Pinna, Simona Deiana, Camilla Cannas, Fabio Piredda e, naturalmente, Gabriele Peighinu.
Giuseppe Pulina                                                        24 dicembre 2016
 
 
 
Sei in:SASSARI >CRONACA >UNA GIORNATA DELLO SPORT PER AIUTARE...
PERFUGAS
Una Giornata dello Sport per aiutare i disabili aquisiti
13 dicembre 2016
 
PERFUGAS. Lo sport al servizio di chi soffre in una vera partita per la solidarietà. Sabato la comunità sportiva di Perfugas sarà chiamata a partecipare ad una manifestazione di beneficenza. Una vera “Giornata dello Sport”, patrocinata dal Comune e promossa dalla palestra “La cultura fisica” di Matteo Sini, organizzata in collaborazione con l’Associazione Sarda Traumi Cranici Onlus e la Pro loco di Perfugas. Tante sigle per una nobile causa: quella di sostenere il percorso di un’associazione, l’Astc Onlus, che persegue obiettivi di promozione sociale. La mobilitazione degli atleti perfughesi sarà pressoché totale. Vista l’importanza dell’iniziativa, l’intera comunità sportiva non mancherà di fare la sua parte. Tra i protagonisti annunciati della Giornata, che si svolgerà al Palazzetto dello sport (ore 15), è certa la presenza dell’Asd Pallamano Perfugas Under 16, Asd San Giorgio Perfugas Categoria Micro, Shardana Taekwondo, la Scuola di ballo “Alessandro e Laura” e il Parkour con il maestro Alessio Mascia. «La manifestazione – dichiara la perfughese Maria Deiana, presidente dell’Astc – ha lo scopo di condividere con la comunità gli obiettivi dell’associazione che dal Duemila si propone di supportare materialmente e psicologicamente le persone che hanno subito gravi lesioni cerebrali, sostenendo al contempo i loro familiari». Fondata da un gruppo di operatori sanitari e familiari e operativa su tutto il territorio nazionale, ha come obiettivo la promozione di azioni volte a sviluppare l’informazione, il sostegno, il reinserimento sociale di persone affette da lesioni cerebrali post traumatiche o acquisite, favorendo studi e attività di sensibilizzazione sul tema. «L’aspirazione più importante dell’associazione è quella di aiutare le persone con esiti di grave cerebrolesione acquisita a rimettere insieme le conoscenze, i ricordi e le competenze persi, in una sorta di ricostruzione della propria identità personale che, come per i pezzi di un puzzle e grazie alla pratica del raccontarsi, aiuta a confrontarsi, a dare forma a una nuova
vita e a un nuovo percorso di vita, diverso ma ugualmente ricco di opportunità».
La Giornata dello Sport di sabato 17, che sarà introdotta da un’esibizione di mountain bikers perfughesi, sarà l’occasione per dare un aiuto concreto ai servizi dell’associazione.
Giuseppe Pulina                             13 dicembre 2016

 Sei in:SASSARI >CRONACA >UN CINEFORUM PER RIFLETTEREPERFUGAS
Un cineforum per riflettere
Con il film “Welcome” sull’immigrazione al via la rassegna
30 novembre 2016
PERFUGAS. Il grande schermo per riflettere sui fatti che corrono. Un po’ come nella vecchia tradizione del cineforum. È un’idea della parrocchia di Santa Maria degli Angeli e del suo parroco, padre Emmanuele Manca. Anche se gli organizzatori si rivolgono con un occhio di riguardo soprattutto ai giovani del paese, destinataria dell’iniziativa è l’intera comunità perfughese che potrà darsi appuntamento il prossimo 9 dicembre, alle 20,15, nella sede Avis, dove, in collaborazione con la Pro loco, verrà allestita una sala per le proiezioni. «È – dichiara il parroco – il primo appuntamento di una serie di incontri che, partendo dalla visione di un film, vuole affrontare tematiche sensibili e d’attualità e aprire al dialogo e al dibattito sugli argomenti che verranno presentati di volta in volta». La prima pellicola in programma è “Welcome”, del regista francese Philippe Lioret. Un lungometraggio che lasciò il segno al Festival di Berlino del 2009 per i suoi diretti richiami all’attualità. «Un titolo ironico – spiega padre Emmanuele – rispetto alla trama, perché è la storia di un emigrato diciassettenne di nome Musul, in fuga dalla guerra scoppiata in Iraq. In cerca di fortuna, fa di tutto per unirsi alla fidanzata che l’ha preceduto in Inghilterra, attraverso un avvicendarsi di tentativi messi in atto con lo scopo di riuscire nell’impresa». La presenza di alcuni emigrati e della Protezione civile di Perfugas, che ha collaborato nell’accoglienza in occasioni di sbarchi di profughi nei porti sardi, fornirà un utile contributo al confronto sul tema proposto dal film. Seconda proiezione in occasione della Giornata della Memoria. (g.pu.)
30 novembre 2016
 
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PERFUGAS
Notte Gialla con i prodotti di Campagna Amica
05 novembre 2016
PERFUGAS. I prodotti alimentari dell’Anglona sono i protagonisti della Notte Gialla in programma per oggi sabato 5 novembre, nella piazza centrale di Perfugas. A partire dalle 20 cinque aziende vitivinicole e sette aziende agricole del territorio mettono a disposizione della clientela i prodotti tipici di questa stagione. Il menu della prima edizione della Notte Gialla organizzata dalla Coldiretti Sassari in collaborazione con il mercato Campagna Amica, prevede la possibilità di assaggiare e di acquistare il pane, la pasta, l’olio, il miele, il vino e le seadas prodotti in Anglona.
05 novembre 2016
 
Sei in:SASSARI >CRONACA >DOMENICA SI INAUGURA L’ANNO SPORTIVO
Domenica si inaugura l’anno sportivo
01 novembre 2016
 
PERFUGAS. Fare il loro censimento è difficile, ma, se solo li si dovesse contare, il numero che si raggiungerebbe potrebbe sorprendere non poco. Sono davvero tanti i perfughesi che praticano lo sport, e il bello è che, pur continuando a essere quello più seguito, il calcio è una delle tante discipline che vengono praticate con passione e assiduità. Così, per onorare la cultura dello sport e siglare meglio il rapporto tra questa e la formazione religiosa, domenica si terrà a Perfugas una vera e propria inaugurazione dell’anno sportivo. L’idea è del consiglio pastorale della parrocchia Santa Maria degli Angeli e del parroco padre Emmanuele Manca. La proposta è stata ben accolta dai responsabili delle varie discipline che domenica si daranno appuntamento nella parrocchiale. «Obiettivo del consiglio pastorale – dichiara una delle perfughesi che ne fa parte – è far capire che il mondo dello sport non è trascurato dalla Chiesa, ma ne fa parte a tutto tondo. Tutte le agenzie educative concorrono alla crescita dei nostri ragazzi e giovani, e l’una non esclude l’altra». Il programma dell’inaugurazione prevede la partecipazione alla messa (ore 11,30) con la liturgia animata dai canti del coro “Matteo Perù” di Perfugas. Terminata la celebrazione, verrà reso un omaggio floreale alla patrona del paese. Rivolto a dirigenti, atleti, allenatori, l’invito è indirizzato agli sportivi di tutte le discipline praticate a Perfugas. In gran parte si dedicano al calcio, con le tante categorie, dai “pulcini” alla prima squadra, che fanno capo alla San Giorgio. Un bel numero di praticanti li conta anche il volley maschile, ma diverse ragazze perfughesi, piccoli talenti in formazione, militano in squadre di centri più grossi. C’è poi il taekwondo, con due società differenti, per un totale di circa 60 atleti tra maschi e femmine di varie età. Guai a dimenticarsi del parkour, praticato da una ventina di giovanissimi. Non manca il tiro al bersaglio con due esponenti di alto livello che si allenano nei poligoni di altre località. Viene onorato anche il ciclismo con Antonio Piga, e così il nuoto, grazie alla piscina comunale. Chi non dà un calcio a un pallone e non salta sotto rete può dedicarsi alla cultura fisica in palestra o frequentare il centro bocciofilo. C’è anche “S’iscola Gherreros Shardana” con i suoi corsi di difesa personale e sicurezza psicofisica integrata. Tante discipline che fanno di Perfugas una piccola cittadella dello sport.
Giuseppe Pulina          01 novembre 2016
 
Sei in:SASSARI >CRONACA >FESTA DEI “MORTI MORTI” IN BIBLIOTECA
PERFUGAS
Festa dei “morti morti” in biblioteca
30 ottobre 2016
PERFUGAS. Passano di casa in casa, bussano all’uscio in piccoli gruppi, più cordiali e meno “minacciosi” dei bambini di Halloween che potrebbero ricambiare con il classico “scherzetto” la scarsa generosità di chi gli apre la porta. Sono i bambini dei “morti morti” che ogni anno rilanciano una tradizione che “morta” non è, malgrado la concorrenza di Halloween. Per quanto in un certo senso affini, le due feste non coincidono pienamente, e non solo perché tra le due c’è una distanza geografica grande quanto un oceano. Non sorprende perciò che la Biblioteca comunale di Perfugas abbia deciso di proporre per lunedì 31 ottobre un laboratorio su una delle più coinvolgenti e antiche tradizioni dell’isola. Una sorta di fenomeno culturale transgenerazionale perché capace di legare, secondo i complessi fili della tradizione, padri, nonni e figli, ai quali, almeno una volta durante l’infanzia, è capitato di bussare alla porta dei vicini di casa e ottenere, con una piccola formula evocatrice, un po’ di dolci, qualche frutto e, a seconda della generosità dei donatori, anche qualche monetina. Il laboratorio, che rimarrà aperto dalle 15,30 alle 18, è rivolto a bambini e ragazzi che vogliono saperne di più sulla festa. Potranno venire proposte attività di ideazione e inviti alla lettura. D’altronde, la festa dei “morti morti” non può fare a meno della sua atmosfera, leggera, sinistramente scanzonata (si pensi alle zucche trasformate in teschi luminosi) e di gaia convivialità. Sarà la festa dei morti, il giorno in cui i due mondi degli estinti e dei viventi entrano in contatto, e forse proprio per questo continua a essere una delle più vivaci e attese ricorrenze della tradizione. Info: 079/563057, biblioteca.perfugas@gmail.com.(g.p.)
30 ottobre 2016
 
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PERFUGAS
La Caritas apre un corso di decorazione sul vetro
PERFUGAS. Decorare il vetro e trasformare completamente l’aspetto di caraffe, bottiglie e vassoi. La Caritas di Perfugas ha deciso di organizzare appositamente un corso di pittura sul vetro....
19 ottobre 2016
PERFUGAS. Decorare il vetro e trasformare completamente l’aspetto di caraffe, bottiglie e vassoi. La Caritas di Perfugas ha deciso di organizzare appositamente un corso di pittura sul vetro. Gratuito e rivolto ad una utenza di adulti, il corso avrà un’impostazione laboratoriale e sarà ospitato in via Pertini, dove ha sede la Caritas e dove, il 20 ottobre (ore 15,30), si raccoglieranno le iscrizioni di quanti vorranno frequentarlo. Chi seguirà il laboratorio imparerà a decorare vasetti, bottiglie, compresi anche i classici bicchieri da liquore. L’oggetto decorato non fungerà più solo da contenitore di liquidi, ma acquisirà la dignità di un oggetto da esposizione. Si apprenderà la tecnica della colorazione, possibile con due tipi di colore, ad acqua o a solvente, come la scelta del pennello giusto, che, secondo gli esperti, dovrebbe avere le setole morbide. Tutto questo in un laboratorio in cui sarà richiesto solo un pizzico di creatività.(g.p.)
19 ottobre 2016
 
 
Sei in:SASSARI >CRONACA >I GIOVANI PERFUGHESI? PARLANO IN SARDO
I giovani perfughesi? Parlano in sardo
Curiosi risultati di un’indagine condotta dallo studioso Mauro Maxia: presentazione il 21 ottobre
15 ottobre 2016
 
 
PERFUGAS. Saranno presentati al pubblico il 21 ottobre (ore 19, biblioteca comunale) i risultati dell’inchiesta sociolinguistica con la quale lo studioso Mauro Maxia fotografa e racconta lo stato di presenza e diffusione del sardo e del gallurese a Perfugas. L’inchiesta, che risale all’inverno del 2014, coincide anche con la prima pubblicazione a cura di Iscofor, l’Istituto di studi del sardo e del corso fondato proprio nel centro anglonese. Il rilievo del lavoro di Maxia emerge dall’analisi dei dati che ha raccolto e dal fatto che questi illustrino la specificità di Perfugas, Comune che dal punto di vista geolinguistico è uno dei più complessi dell’isola. L’auspicio di Maxia è che la circolazione del libro e dei suoi dati contribuisca a innescare nella comunità una riflessione sull’importanza del fenomeno in atto da due decenni e del quale i giovani perfughesi sono protagonisti. Il fenomeno è quello della riacquisizione del sardo da parte dei giovani perfughesi. «D’altronde - scrive Maxia - quella di Perfugas è una comunità trilingue nella quale sono parlati, con diverso peso sul piano quantitativo, il sardo, il gallurese e l’italiano. Tutti gli italofoni nati nel Comune hanno una competenza almeno passiva del sardo e del gallurese. Qualunque sia il codice materno individuale, nelle relazioni interpersonali vi è piena intercomprensione tra individui di codice diverso. Ciò comporta che in un discorso a tre, i rispettivi parlanti possano esprimersi ciascuno in un codice diverso dagli altri due, per esempio uno in italiano, uno in sardo e uno in gallurese». Se il sardo (una sottovarietà del logudorese, per la precisione) viene parlato soprattutto nel centro abitato, nelle frazioni prevale invece la corsofonia. Nel solo centro abitato, secondo le stime di Maxia, «risiedono pressappoco 1300 sardofoni, 250-300 corsofoni e 400-450 italofoni che in gran parte sono femmine sotto i 40 anni di età». L’aspetto più significativo della situazione linguistica di Perfugas sembra essere la capacità di recupero del sardo, in corso anche a Bulzi, Aidomaggiore e Chiaramonti. «Tra i maschi il numero di quelli che hanno imparato il sardo fuori della famiglia (77) è addirittura superiore a quello dei sardofoni madrelingua (67)». Quali le cause? Maxia indica la tradizione, la spinta identitaria, gli orientamenti politici, l’uso pubblico del sardo scritto, il senso di appartenenza, il contatto linguistico e la consapevolezza. Giocherebbe, infine, a favore del dinamismo dell’elemento sardofono l’identificazione di genere. Parlare sardo sarebbe visto come una sorta di indice di virilità. Numeri e tendenze di cui si parlerà nel convegno del 21 con il sindaco Dino Decandia e l’assessore comunale Tonello Sechi.
Giuseppe Pulina
15 ottobre 2016
 
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PERFUGAS
Il Map apre domenica per portare le famiglie al museo
PERFUGAS. A pochi giorni dalla positiva conclusione delle Giornate europee del patrimonio, il Museo archeologico e paleobotanico di Perfugas riapre ancora una volta le porte ad una grande...
07 ottobre 2016
 
PERFUGAS. A pochi giorni dalla positiva conclusione delle Giornate europee del patrimonio, il Museo archeologico e paleobotanico di Perfugas riapre ancora una volta le porte ad una grande manifestazione pubblica, aderendo a Famu, il progetto che porta le famiglie al museo. Domenica 9 ottobre, le famiglie che si recheranno al Map perfughese potranno beneficiare di offerte particolari. Le proposte del Map e della società Sa Rundine che ne gestisce i servizi sono prevalentemente dedicate ai bambini.Ci sarà da divertirsi con le visite guidate e le Archeolimpiadi, competizione ludica con discipline che hanno a che fare con la vita e i preziosi cimeli custoditi all’interno del museo. I ragazzi che desidereranno trascorrere la giornata con le operatrici di Sa Rundine potranno ascoltare i classici racconti dei nonni sui giochi di una volta e sperimentarne di nuovi. Il successo delle giornate del Famu è testimoniato dal numero crescente dei musei che vi aderiscono. Lo scorso anno, compreso il Map, furono quattro quelli che diedero la loro adesione nella provincia di Sassari. Quest’anno il loro numero, pari a dieci, si è più che raddoppiato. Se nella precedente edizione del Famu il Map propose seminari sulla panificazione, questa volta, nell’anno delle Olimpiadi, ha deciso di coniugare sport e archeologia. Una bella proposta per una domenica alternativa, per partecipare alla quale occorrerà prenotarsi entro oggi, 7 ottobre, e versare una quota, comprensiva anche di merenda per i bambini, di due euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare lo 079/564241.
Giuseppe Pulina              07 ottobre 2016


SASSARI Sei in:HOME >TEMPO LIBERO >NEL NORD SARDEGNA UN WEEK-END...
Nel Nord Sardegna un week-end dedicato al patrimonio culturale
Proiezioni e visite guidate per riscoprire il territorio. L’iniziativa della Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio di Sassari, Olbia-Tempio e Nuoro di Grazia Brundu
22 settembre 2016       
SASSARI. Proiezioni all’aperto, passeggiate nei siti archeologici e chiacchierate informali per rompere il ghiaccio su un argomento – la tutela del patrimonio culturale e ambientale – troppo spesso considerato off limits . E che invece è, o dovrebbe essere, di tutti. Almeno nelle intenzioni della Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio di Sassari, Olbia-Tempio e Nuoro, che questo fine settimana aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio con un programma spalmato nelle tre province (consultabile sul sito del Mibact). Sabato e domenica serviranno, spiega la direttrice della Soprintendenza, Maura Picciau «per dire ai cittadini che ci stiamo occupando di ciò che è anche loro e per stimolarne la partecipazione». L’ideale, naturalmente, sarebbe vedere, tra gli appassionati di paesaggio e archeologia, anche delle facce giovani. Proprio per coinvolgere tutte le età quest’anno la Soprintendenza punta molto sul cinema. E propone per sabato a Sassari, nel giardino di Villa Melis (in via Monte Grappa, dalle 20) una serata di cortometraggi in collaborazione con l’Istituto Etnografico di Nuoro. I film, si legge nel programma «esplorano i paesaggi sonori, rurali, archeologici e i gesti del mondo del lavoro della nostra isola». Si tratta di “Is launeddas”, un documentario sul musicista Dionigi Burranca, realizzato per la Rai nel 1981 da Diego Carpitella e recentemente restaurato; “Paleoliche” di Francesco Cabras, che riflette sull’impatto ambientale dei tralicci per ricavare energia dal vento; “Ottana” di Pietro Mele, una videoarte che attraverso il montaggio contrappone le sfilate dei cavalieri barbaricini al polo industriale; “Nodi” di Giuseppe Casu, sul lavoro nelle tonnare. Poi ci sono due fiction: “Sinuaria” di Roberto Carta e “Maialetto della Nurra” di Marco Antonio Pani. Si chiude con “Duty of revenge”, ambientato, tra echi western e modalità da videogame, nella zona del Montiferru. Sempre a Sassari, sabato e domenica, la Biblioteca Universitaria si apre al pubblico per la mostra “Meccaniche celesti: libri antichi di Astronomia nella Biblioteca universitaria di Sassari”, che espone preziosi volumi provenienti dal Convento di San Pietro di Silki e dalle biblioteche dei gesuiti. Infine, al Centro di restauro di Li Punti sabato pomeriggio visite guidate all’allestimento “Frammenti. Metodi e tecniche del restauro archeologico”. Anche Porto Torres partecipa all’iniziativa con una conferenza, seguita da una visita guidata, per illustrare i più recenti lavori di scavo nella necropoli di Turris Libisonis. Per quanto riguarda Nuoro, sabato e domenica si può partecipare alle visite guidate al Nuraghe Tanca Manna, dove sono tuttora in corso scavi archeologici che testimoniano la frequentazione dell’area tra il 1600 e il 1400 A.C. Olbia propone un pomeriggio al pozzo sacro Sa Testa (sabato dalle 15.30) e Perfugas a quello di Predio Canopoli, alla fonte di Niedda e al retablo di San Giorgio.
22 settembre 2016

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Sei in:SASSARI >CRONACA >PROCESSIONE PER SANT’ISIDORO
PERFUGAS. Due giorni di festa in onore del santo caro agli agricoltori. Si chiudono oggi i festeggiamenti dedicata a Sant’Isidoro, un fine settimana che di fatto chiuderà l’estate perfughese. Si terrà la processione per le vie del paese con il
simulacro del santo e la celebrazione della messa del parroco padre Emmanuele Manca, animata per l’occasione dal Coro “Matteo Peru” di Perfugas.Alle 22 il gruppo Branko, in piazza Mannu, chiuderà con un concerto le manifestazioni che hanno fatto da contorno alle celebrazioni religiose. (g.p.)                                            11 settembre 2016
 
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Sei in:SASSARI >CRONACA >IL SORRISO DELLA PECORA STAR DEL WEB
Il sorriso della pecora star del web
Un giovane pastore di Perfugas e la sua Desolina fanno furore in un video diventato virale sulla pagina Facebook Laura Laccabadora
PERFUGAS. Per diventare un star del web non è più necessario compiere imprese epiche o incidere la hit del momento. A volte basta pochissimo: un’idea semplice che più semplice non si può, un’accoppiata tanto insolita quanto vincente e, come in questo caso, un sorriso simpatico e accattivante. E’ quello che ha fatto, con estrema semplicità, Gian Daniele Calbini, un giovane pastore di Perfugas che ha realizzato un video insieme a Desolina, una delle sue pecore, che ha però il dono di atteggiarsi come una vera star ed in modo straordinariamente disinvolto davanti alla piccola webcam del telefonino del suo simpatico padroncino. Il video, in meno di un giorno, ha collezionato mezzo milione di visualizzazioni e in questi giorni ha ampiamente oltrepassato i 10 mila like e collezionato diverse migliaia di condivisioni.
Il sorriso della pecora Desolina diventa virale su FacebookPERFUGAS. Un giovane pastore di Perfugas, Gian Daniele Calbini, e la sua Desolina fanno furore in un video diventato virale sulla pagina Facebook Laura Laccabadora: quasi un milione di visualizzazioniLEGGI Il sorriso della pecora star del web  Al successo del video ha ovviamente contribuito la ormai famosa pagina Facebook della sempre più cliccata Laura Laccabadora che ha condiviso il simpatico spot di Gian Daniele Calbini che, con la sua dolcissima e disponibilissima Desolina, masticano il chewing gum, indossando entrambi un cappellino rosso e grandi occhiali da sole. Il video è, come si dice in questi casi, diventato virale, tanto che l'azienda che produce la gomma da masticare, la Vivident, ha ringraziato e si è complimentata con un post i due protagonisti, Gian Daniele e Desolina e anche Laura Laccabadora, per l’inaspettata ma soprattutto gratuita pubblicità ed ha persino omaggiato i due di una fornitura di gomme da masticare “per avere un sorriso sempre smagliante”. 
Mauro Tedde                                                                         02 settembre 2016

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Sei in:OLBIA >CRONACA >“TROFEO USIGNOLO”, GIAN DANIELE...
LURAS
“Trofeo Usignolo”, Gian Daniele Calbini è il vincitore
01 settembre 2016
LURAS. Gian Daniele Calbini di Perfugas è il vincitore della decima edizione della gara di canti a chitarra “Trofeo Usignolo di Gallura – ricordando Mario Scanu”, che si è tenuta qualche giorno fa a Luras. In gara sei cantadores, valutati da una giuria di esperti. Con Calbini, sul palco si sono sfidati Giovanni Achenza di Tempio, Matteo Dore di Osilo, Roberto Manca di Sassari, Daniele Denanni di Chiaramonti e Roberto Mureddu di Bono accompagnati dalla chitarra di Bruno Maludrottu. Durante la serata, sono stati ospiti gli artisti: Maria Teresa Pirrigheddu, Mario Mannu, Mimmia Muntoni, Francesco Falchi e Antonio Marongiu. «E’ un appuntamento molto seguito da anni - commentano gli organizzatori dell’associazione “Mario Scanu”, dedicata al celebre cantore lurese
-: tantissimi appassionati dei canti e della tradizione sarda arrivano a Luras, molti per mettersi in gioco e concorrere per il trofeo; altri, semplicemente, per ascoltare e divertirsi. Questo ci fa andare avanti. Arrivederci alla prossima edizione che sarà la numero undici». (s.d.)
01 settembre 2016
 
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Sei in:        SASSARI >CRONACA >DOPO IL SUCCESSO DI AJÒ JAZZ SI PENSA...
PERFUGAS
Dopo il successo di Ajò Jazz si pensa a una tappa natalizia
PERFUGAS. Una cosa è certa: la programmazione della prossima estate culturale perfughese non potrà prescindere da “Ajò Jazz”, la rassegna musicale ideata e diretta da Eliseo Muraglia che ha animato una delle calde notti agostane del centro anglonese con l’ennesima proposta di qualità. Un’ottima impressione ha infatti suscitato l’esibizione del quartetto capitanato da Andrea Ferrario, il sassofonista bolognese che per l’occasione si è fatto accompagnare da tre dei migliori musicisti sardi oggi in circolazione: Maurizio Pulina (pianoforte), Paoletto Sechi (batteria) e Giannicola Spezzigu (contrabbasso). La performance del quartetto è stata gratificata dalla presenza di un pubblico competente e attento, che aveva potuto assistere in precedenza al saggio itinerante degli allievi della classe percussioni della scuola civica di musica. Due importanti novità attendono il pubblico di Ajò Jazz. Dato che nelle sue cinque
edizioni il festival è cresciuto in termini di attenzione e qualità, Eliseo Muraglia e la Pro Loco di Perfugas, partner fondamentale dell'intera operazione, stanno pensando di proporne anche una versione invernale, da inserire probabilmente tra le vacanze di Natale e capodanno. 
(G.Pu.)                                                                                  01 settembre 2016

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Sei in:SASSARI >CRONACA >GABRIELE PEGHINU CONVOCATO PER I...
NAZIONALE DI TAEKWONDO
PERFUGAS. È l’orgoglio del mondo sportivo anglonese. Un riconoscimento pubblico ancor più significativo perché non si tratta di un calciatore, ma di un atleta che pratica uno di quegli sport ingiustamente considerati “minori” di cui è ormai da qualche anno salito ai vertici nazionali più alti. L’ultima grande soddisfazione di Gabriele Peighinu è la convocazione della nazionale per i prossimi campionati del mondo di taekwondo che si terranno in Perù. L’ultima di una serie che inizia a farsi piuttosto lunga e che promette ancora tanto. A rendere superbo il curriculum di questo brillantissimo atleta perfughese non ci sono solo i titoli individuali, ma anche quelli ottenuti con i suoi allievi della Shardana Taekwondo che hanno fatto incetta di premi nei due tornei interregionali di Perfugas e Olbia. Una novità molto interessante è la convocazione per il corso nazionale di arbitri sezione Poomsae Freestyle, una nuova specialità che potrebbe fare la sua comparsa nelle prossime Olimpiadi e di cui Gabriele è uno dei principali promotori a livello italiano. Va ricordato che agli Europei del 2015 in Serbia è stato premiato con un bronzo in questa specialità. Memorabile per la storia della società anglonese è stata la convocazione di Peighinu, a Roma, presso il Centro di preparazione olimpica, dove ha partecipato da metà febbraio sino a fine giugno per preparare il German Open svoltosi lo scorso luglio in Baviera. La gara prevedeva tutte le specialità Poomsae (forme), tra le quali il freestyle in coppia. Specialità in cui il perfughese, in coppia con Elena Blundo, ha conseguito un argento che vale oro, perché scavalcati di un’inezia dalla coppia tedesca.
Giuseppe Pulina                                                                                   28 agosto 2016

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Sei in:SASSARI >CRONACA >CARNEVALE ESTIVO NEL SEGNO DI MIAMI...
PERFUGAS. È ormai un fatto assodato: il Carnevale è diventato anche a Perfugas uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Giunto alla IX edizione, il Carnevale di Perfugas si candida ad essere non solo una delle manifestazioni di questo genere più longeve di tutta l’Anglona, ma anche una delle più originali del nord dell’isola.
In programma per mercoledì 17 agosto, la versione simil-balneare del carnevale perfughese stringerà un ideale gemellaggio con la lontana Florida. Il tema dell’edizione 2016 sarà infatti Miami con un beach party che dovrà trasformare in uno scenario costiero uno dei centri più interni dell’Anglona. Il primo coriandolo sarà lanciato in aria alle 20 in piazza Mannu, con la grande frittellata di Paolo Sanna, il maestro pasticciere che ha insaporito numerose edizioni del carnevale di Tempio e che da qualche anno a questa parte si cimenta con i fornelli e con risultati altrettanto pregevoli a Perfugas. Un beach party degno di questo nome non può fare a meno naturalmente della sangria, bevanda scelta per un esotico binomio con la frittella. Il programma prevede anche tanta animazione per i bambini e l’esibizione musicale del duo Gianluca & Imma, habitué della scena perfughese. Alle 21,30, da via Sauro, partirà il corteo dei carri e dei gruppi mascherati, che, snodandosi per le vie del centro, terminerà nella piazza centrale, dove la festa avrà il suo seguito naturale. Ci si potrà mascherare in piena libertà e seguire il corteo dei carri. Molto probabilmente verranno riproposti alcuni contenuti del carnevale invernale, anche se il pregio principale del carnevale di mezz’agosto è proprio l’originalità di maschere, soggetti, carri e costumi.
Giuseppe Pulina                                                        14 agosto 2016

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Perfugas museo aperto durante il Ferragosto
14 agosto 2016

PERFUGAS. È un’eccezionalità che ormai fa norma quella che permetterà anche quest’anno l’apertura del Museo archeologico e paleobotanico di Perfugas per l’intera giornata di Ferragosto. Come fanno sapere le responsabili della società Sa Rundine, che gestisce i servizi del museo perfughese, «la struttura sarà aperta per tutti i turisti interessati a passare una giornata culturale alla scoperta dei monumenti e opere d’arte che si trovano inseriti nel centro storico del paese». Le esperte operatrici del museo accoglieranno i visitatori in due diverse fasce orarie: la mattina dalle 9 alle 13, e il pomeriggio dalle 16 alle 20. Completata la visita guidata del museo, questa proseguirà al pozzo sacro predio Canopoli e al Retablo di San Giorgio. Altra interessante iniziativa del Map perfughese è la possibilità per l’intero mese di agosto di fruire di visite guidate tradotte con il linguaggio dei segni (Lis). Il prossimo appuntamento con la dottoressa Iris Secchi è fissato per il 18 agosto. Le prenotazioni rimarranno aperte sino al 16 agosto (079/564241 o sarundine@tiscali.it). 
(g.pu.)                                                            14 Agosto 2016

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PERFUGAS
Domani la XIX edizione del Festival del Folclore
PERFUGAS. Domani Perfugas ospita la XIX edizione del “Festival Internazionale del Folclore Perfughese” (dalle 21,30 in poi, in piazza Mannu) promosso dall’associazione Coro Perfugas “Matteo Peru” in collaborazione con il Comune. Ad aprire il festival sarà ovviamente il coro perfughese che con alcuni canti della tradizione isolana introdurrà così i gruppi folkloristici ospiti di questa edizione. Spazio quindi all’associazione folklorica e culturale “A manu tenta” di Osilo per una speciale performance che rappresenterà degnamente il folk isolano. Saranno poi di scena i gruppi stranieri. Dai Paesi Baschi arriva il gruppo Amilotz Dantza Taldea e dalla Polonia il gruppo folk Lukowiacy (nella foto). Dall’isola di Cipro sarà invece di scena la Kyrenia Youth Centre Association mentre a chiudere la serata sarà uno straordinario gruppo proveniente dalla Bielorussia. Anche quest’anno quindi l’associazione perfughese è riuscita ad allestire degnamente questa edizione del festival internazionale, nonostante le ristrettezze economiche e i problemi di vario genere. Il festival, che il prossimo anno festeggerà il ventennale, ha sempre riscosso un grande apprezzamento da parte del pubblico.
Mauro Tedde                                                                        8 Agosto 2016

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Sei in:HOME >SPORT >IL PERFUGAS RIPARTE DA GABRIELE URRU
PRIMA CATEGORIA
Il Perfugas riparte da Gabriele Urru
PERFUGAS. C’è già un gran fermento per il ritorno in Prima categoria del San Giorgio Perfugas reduce da una stupenda vittoria del campionato nel girone O della Seconda. Uno dei protagonisti dell’impresa è senza dubbio il tecnico Gabriele Urru a cui la società rossoblù ha rinnovato la fiducia ed ha riaffidato la panchina anche per la nuova stagione. Questo nonostante all’interno della dirigenza sia cambiato qualcosa. Del direttivo uscente restano infatti soltanto la presidente Piera Cascioni e il dirigente Peppino Piga, ma si registrano nuovi ingressi fa cui gli ex presidenti Giovanni Cossu e Alessandro Truddaiu e con loro Gian Nicola Deiana e Vinicio Mundula. Mister Urru è già al lavoro per allestire un organico competitivo anche nella categoria superiore anche se ripone una grandissima fiducia nel nutrito gruppo di giovani locali che si sono resi protagonisti nel corso di un campionato impegnativo ma anche avvincente sino alla fine. Dal portiere Sini a Truddaiu, Desogos e Mundula nel reparto difensivo, a Palmas, Demuro, Spano e Marco Casu al centro del campo, agli attaccanti Pietro Casu e Buiaroni, all’esperto Fabrizio Dettori sino ai giovani Barabino, e Lostia ed ovviamente al bomber Giagheddu che con i suoi 33 gol ha trascinato la squadra sino al traguardo finale. «Siamo in trattativa con un paio di giocatori – spiega Gabriele
Urru – e stiamo cercando di individuare degli inserimenti che possano fare al caso nostro. Sarà sicuramente confermato Gurrieri, altro protagonista dello scorso campionato, ma tutto si baserà sullo strepitoso gruppo dei perfughesi che sono la vera forza di questa squadra».
Mauro Tedde                                                             08 agosto 2016
 
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Sei in:SASSARI >CRONACA >AD “AJÒ JAZZ” IL SASSOFONISTA ANDREA...
PERFUGAS
Ad “Ajò Jazz” il sassofonista Andrea Ferrario
06 agosto 2016
PERFUGAS. Ritorna “Ajò jazz”, classico appuntamento dell’estate perfughese da vivere in una notte di mezza estate. Venerdì, la rassegna musicale “made in Perfugas” ideata e diretta da Eliseo Muraglia ospiterà il sassofonista bolognese Andrea Ferrario, che, per l’occasione, si esibirà all’interno di un quartetto di cui faranno parte anche tre musicisti eccellenti del panorama jazzistico sardo come Maurizio Pulina (pianoforte), Paoletto Sechi (batteria) e Giannicola Spezzigu (contrabbasso), già ospite di Ajò jazz in una delle precedenti edizioni. Il concerto, che avrà inizio alle 22 in piazza Mannu, proporrà un repertorio di classici rivisitati e probabilmente più di un brano della produzione originale di Ferrario, autore di numerose incisioni tra cui “The Mask” e “Bologna skyline” registrato nel 2015 con il pianista Michele Francesconi. Il superbo curriculum di Ferrario comprende anche prestigiose collaborazioni con artisti italiani. Nel 2012, con il suo sax, ha fatto parte della band che ha accompagnato Michael Bublè nella trasmissione televisiva “Che tempo che fa”. L’esibizione del quartetto sarà preceduta dallo spettacolo musicale itinerante della Percussion Ensemble degli allievi della scuola civica “Sonos” diretti dal maestro Eliseo Muraglia. È sua l’ideazione di un festival che, nato quattro anni fa, ha dato ospitalità a nomi eccellenti del panorama jazzistico sardo e internazionale come il sassofonista olandese Barend Middelhoff, i giovani musicisti francesi della Swing Brosse System diretti dal maestro chitarrista Bernard Laurent, docente nel 2014 del seminario jazz per bambini organizzato dallo stesso Muraglia, la cantante Pina Muroni e il pianista ucraino Rostystav Prachun, i sardi Mario Ganau e Giannicola Spezzigu. Non solo jazz però, visto che il festival perfughese ha aperto le porte anche a nomi importanti del blues tra cui Francesco Piu, Jack Evans, Sammy Marchisio, Gavino Riva e tanti altri.
Giuseppe Pulina                                                                                06 agosto 2016

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PERFUGAS
PERFUGAS. Sarà presentato venerdì 5 agosto (ore 19,30), nella suggestiva piazzetta antistante il pozzo sacro, l’ultimo libro di Mauro Maxia, studioso perfughese che ha dedicato alla sua comunità ricerche di grande valore. A queste appartiene anche il secondo volume del saggio edito dalla casa editrice olbiese Taphros intitolato “Perfugas e la sua comunità”. I lavori saranno aperti dal sindaco di Perfugas, Dino Decandia, e sarà presente, oltre all’autore che proietterà e commenterà immagini di documenti pubblicati nell’opera, anche Angelo Ammirati, già direttore dell’Archivio di Stato di Sassari, che parlerà delle fonti inedite trascritte nel volume. Mentre il primo volume, uscito nel 2010, si soffermava sull’articolazione territoriale e sull’insediamento urbano e rurale, offrendo, tra l’altro, un repertorio analitico di tutti i cognomi attestati nelle fonti scritte degli ultimi 900 anni, il nuovo volume, che completa il progetto di ricerca, approfondisce alcune questioni relative all’azienda di San Giorgio de Ledda, atti testamentari che vanno dal ‘600 all’800 e documenti relativi al territorio e all’alienazione dei terreni ademprivili. Dotato di due ricche appendici documentarie in cui sono trascritti o registrati circa 230 documenti, in sardo, italiano e spagnolo, quasi tutti inediti, che vanno dal ‘300 fino all’800, il nuovo volume cita complessivamente più di 2.700 antroponimi e più di 1.600 toponimi. Numeri che ben documentano l’importanza del lavoro portato a termine dallo studioso perfughese. (g.pu.)
02 agosto 2016
 
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Festa di fede per Santa Maria degli Angeli
Perfugas, sarà il vescovo Sebastiano Sanguinetti a presiedere la messa solenne di martedì prossimo
PERFUGAS. Saranno tre i giorni di festa in onore di Santa Maria degli Angeli. La tanto attesa festa patronale sarà arricchita questa volta dalla presenza del vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias, monsignor Sebastiano Sanguinetti, che, martedì 2 agosto, presiederà la messa solenne in onore della santa patrona. Un evento al quale la comunità dei fedeli si sta preparando da giorni e che verrà anticipato dai vespri solenni (ore 18,30) di lunedì prossimo. Il giorno dopo, prima della messa officiata dal vescovo e animata dal coro parrocchiale, avrà luogo la processione accompagnata dalla banda musicale Città di Tempio. Il programma civile precederà di un giorno i principali riti religiosi. Domenica si terrà il consueto duplice appuntamento delle 22: in piazza San Giovanni si potrà assistere allo spettacolo dei cantadores (Franco Denanni, Torangelo Salis, Daniele Giallara, Valerio Bazzoni) accompagnati dalla chitarra di Bruno Maludrottu; in piazza Mannu, per gli amanti del liscio e dei balli latinoamericani si potrà ballare in compagnia di Rino Cossa. Lunedì, alle 21,30, ci sarà “Boghes e ballos”, spettacolo che sarà preceduto dall’esibizione di otto suonatori di sonetto che, in una sorta di amichevole competizione artistica, saranno accompagnati da una coppia di ballo che rappresenterà alcune danze tipiche del paese di provenienza. Lunedì 2 agosto, la grande chiusura in piazza Mannu sempre alle 22, con il tributo di Alessandro Azara a Rino Gaetano. Sul palco si esibiranno anche Joshua Jack, uno dei visi più noti di “Amici”, e Paolo Migone, comico della grande famiglia di Zelig.
Giuseppe Pulina                                                                                29 luglio 2016
 

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PERFUGAS
Guida con la lingua dei segni al museo Paleobotanico
27 luglio 2016
PERFUGAS. Dopo le positive esperienze della scorsa estate e delle ultime vacanze natalizie, il Museo Archeologico e Paleobotanico di Perfugas da agosto riproporrà per i suoi visitatori un servizio di interpretariato italiano con la lingua dei segni. A rendere possibile questo importante servizio, che non dovrebbe mai mancare in un buon protocollo d’accoglienza, sono la disponibilità del Map e la professionalità della dottoressa Iris Secchi, una giovane perfughese che, dopo avere frequentato l’Università a Sassari, è andata a Padova per specializzarsi e completare gli studi e iniziare a esercitare l’insegnamento. Iris Secchi ha conseguito proprio nelle scorse settimane il titolo di assistente alla comunicazione presso l’Accademia Europea Sordi di Roma. Per disporre del servizio, che, è bene sottolineare, viene erogato in forma totalmente gratuita, occorrerà prenotarsi mandando un sms o una mail al museo. La proposta del servizio verrà divulgata anche attraverso un video che circolerà nei vlog sordi. In questo modo, il museo perfughese potrà estendere la sua offerta a un’utenza maggiore, consentendo alla maestra che rinuncia alle sue meritate vacanze di procedere con il tirocinio, in attesa dell’ultimo anno di formazione che inizierà a settembre. 
(g.pu.)                                                27 luglio 2016

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Si prepara il grande bazar di Ajò a Perfugas
Giovedì piazza Mannu sarà il cuore delle produzioni enogastronomiche e artigianali dell’Anglona
PERFUGAS. Pochi giorni ancora e l’estate perfughese entrerà nel vivo con una lunga serie di manifestazioni. A fare da apripista sarà l’edizione 2016 di “Ajò a Perfugas”, decima edizione locale del contenitore di eventi ideato dalle Pro loco del territorio noto come “Ajò in Anglona”. La versione perfughese della rassegna itinerante avrà luogo a Perfugas il 28 luglio con un ricco programma di spettacoli, esposizioni e giochi. Come sempre accade durante Ajò, piazza Mannu verrà trasformata in un grande bazar con i tanti stand che, a partire dalle 19, orario di apertura, ne occuperanno lo spazio. Vi si potrà trovare di tutto, dalle esposizioni di collezionisti, artigiani e artisti ai prodotti enogastronomici tipicamente sardi e soprattutto locali. Alle 19,30, a cura dell’associazione ippica “Cumandante Amsicora”, nel parcheggio di San Giovanni si potrà assistere, ma anche partecipare, al tiro alla sagoma che metterà in palio tanti premi. Dalle 20 balli, musica e karaoke animeranno la piazza centrale. Proprio la piazza sarà il punto di raduno per quanti vorranno visitare il Retablo di San Giorgio e il pozzo sacro. Dopo le 21 sono in programma due interessanti esibizioni: un saggio di parkour di Alessio Mascia e del suo “spericolato” team, e l’esibizione di ballo “Dance pointacademy” di Laura Barra e Alessandro Serra. La serata proseguirà con l’intrattenimento di Amelia, la visita degli stand e la premiazione dei vincitori del torneo di tiro alla sagoma. Da non perdere è l’opportunità offerta dalla società Sa Rundine di una visita guidata al Museo archeologico e paleobotanico. L’appuntamento è alle 18. Per informazioni e prenotazioni si possono contattare il museo (079/5642419 e Sa Rundine (349/7777103).
Giuseppe Pulina                      23 luglio 2016

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Perfugas, un convegno sui temi del Giubileo
PERFUGAS. Un convegno, subito, senza attendere tanti giorni dalla fine delle feste, per fare il punto su ciò che è stato e provare a pianificare con nuovo entusiasmo ciò che di nuovo potrà essere fatto. E tutto sotto la forte suggestione dell’anno santo da pochi giorni iniziato che papa Bergoglio ha deciso di dedicare alla misericordia. Di misericordia si parlerà infatti in termini molto espliciti nel convegno in programma a Perfugas per il prossimo 3 gennaio (Centro Congressi, alle 16). Il compito che gli organizzatori del convegno (Sasol Point 23, Csv Sardegna Solidale, parrocchia) hanno voluto assegnare ai relatori prevede però che di misericordia si parli in relazione ad un altro tema di particolare attualità: l’accoglienza. Questa viene d’altronde intesa come l’esercizio diretto della misericordia. Per metterla in pratica e alla prova basterebbe, infatti, interrogarsi sulle politiche dell’ospitalità sulla qualità degli interventi che vengono messi in campo. Di tutto questo parleranno due esperti del settore come suor Luigia Leoni e don Gaetano Calia, rispettivamente responsabile della Caritas della diocesi di Tempio-Ampurias, della cui giurisdizione fa parte Perfugas, e direttore della Caritas Turritana, oltre che cappellano del carcere di Sassari. È certa anche la partecipazione di don Andrea Domanski, parroco di Moneta (La Maddalena), e padre Emmanuele Manca, parroco di Santa Maria degli Angeli. Coordinerà i lavori, fornendo anche propri contributi, il professore Giampiero Farru, presidente del Csv Sardegna Solidale. Al termine del convegno, seguirà la rappresentazione
del musical di Michele Paulicelli, “Madre Teresa”, che verrà messo in scena dal gruppo teatrale dell’Oratorio San Domenico Savio di Moneta. L'opera racconta in musica la vita di madre Teresa di Calcutta attraverso i suoi pensieri, le preghiere, le opere che ha realizzato.
Giuseppe Pulina                                                                   31 dicembre 2015
 
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Sei in:SASSARI >CRONACA >SABATO IL MERCATINO DI NATALE PERFUGAS
Sabato il Mercatino di Natale quaranta gli espositori, spazio ai bambini e a un saggio di danza
PERFUGAS. Anche quest’anno Perfugas ospiterà il tradizionale Mercatino di Natale. Ad organizzarlo sarà ancora una volta la Pro Loco che, con l’allestimento in piazza Mannu degli stand natalizi, darà di fatto il via alle manifestazioni dicembrine dedicate all’Avvento.
Sabato 12 dicembre, a partire dalle 10 e per l’intera giornata, la piazza centrale del paese darà accoglienza a diverse decine di espositori. Dalle prime stime degli organizzatori, non dovrebbero essere meno di quaranta. Un numero più che sufficiente per garantire varietà e qualità tra prodotti di diversi generi e approfittare dell'occasione per fare la scelta giusta per il regalo di Natale. Soprattutto da chi crede nella bontà dell'artigianato locale. Sui banchi degli espositori faranno infatti mostra tanti prodotti agroalimentari, artigianali e piccoli pensierini per il Natale ormai alle porte. Degli espositori farà parte un gruppo nutrito di artigiani e produttori locali del circuito di Ajò in Anglona. Non bisogna però scordare che il Natale è la festa dei più piccoli e durante la manifestazione, intorno alle 14,30, verrà aperto, a cura del gruppo “Living in Love” di Tempio, uno spazio intrattenimento dedicato ai bambini con il classico truccabimbi e sculture di palloncini. Alle 15, si esibiranno, sempre in piazza Mannu, i ballerini della “Dance Point Academy”, scuola di ballo che ha la sua sede a Sassari, ma che svolge corsi anche a Perfugas. Diretta da insegnanti di classe internazionale AS, Laura Barra e Alessandro Serra, la scuola proporrà un saggio ispirato a varie discipline come il kizomba, bachatango, danze caraibiche e l’immancabile latinoamericano.
Giuseppe Pulina                                                                                            08 dicembre 2015

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Perfugas alla fiera del turismo scolastico
18 novembre 2015
PERFUGAS. Anche Perfugas ha partecipato a “Girotondo in Sardegna”, la fiera del turismo scolastico svoltasi nei giorni scorsi a Cagliari. Lo ha fatto attraverso Sa Rundine, la società che gestisce i servizi museali e le risorse archeologiche del territorio comunale. La vetrina cagliaritana ha messo in mostra le tante proposte didattiche in cui le operatrici di Sa Rundine sono diventate esperte attraverso frequenti rapporti con scolaresche e l’organizzazione di workshop destinati a studenti di diverse età. Oltre a programmare la gestione del museo, la società garantisce il servizio di accompagnamento e visita guidata al Pozzo sacro del predio Canopoli, al Retablo di San Giorgio e ad atri siti di interesse archeologico e storico-artistico presenti nel territorio di Perfugas e dell’Anglona. In campo didattico propone alle scuole laboratori di archeologia sperimentale che permettono agli studenti di vedere e provare i metodi di realizzazione di manufatti preistorici. La Fiera del turismo scolastico è stata l’occasione per promuovere il grande ventaglio di proposte culturali che la visita di Perfugas è in grado di offrire. Una domanda da soddisfare può provenire proprio dal turismi scolastico, una delle voci da incrementare dell’industria culturale sarda. La tre giorni cagliaritana ha compendiato negli stand della Fiera la variegata offerta del mondo turistico scolastico, rappresentando un’opportunità di incontro per dirigenti scolastici, operatori della scuola, consorzi turistici, Comuni, province e specialisti del settore. Secondo i propositi degli organizzatori, “Girotondo in Sardegna” vuole infatti incentivare la creazione di un più razionale sistema di turismo scolastico nell’isola, analizzando il rapporto tra domanda e offerta.
Giuseppe Pulina                                                           18 novembre 2015

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“Sulla terra leggeri”, Atzeni in biblioteca
Da sabato un ciclo di incontri organizzato da Camera a Sud
17 novembre 2015
SASSARI. «Passavamo sulla terra leggeri come acqua – disse Antonio Setzu – come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli o scende scivolando sulle pietre, per i monti e i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenta verso le paludi e il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e pioggia benedetta. A parte la follia di ucciderci l'un l'altro per motivi irrilevanti, eravamo felici. Chiamavamo noi stessi s'ard, che nell'antica lingua significa danzatori delle stelle». Così Sergio Atzeni in «Passavamo sulla terra leggeri».L'associazione culturale Camera a sud ha dedicato l'ultima edizione del festival «Sulla terra leggeri» a Sergio Atzeni, nel ventennale della morte dello scrittore. Durante i giorni del festival, da Uta a Elmas, da Sassari ad Alghero, hanno parlato dei suoi romanzi critici e scrittori, attori e registi; sono stati proiettati i film tratti da suoi romanzi; le persone che gli erano amiche hanno raccontato di lui, della sua vita.L'ambizione dell'associazione è quella di riuscire a proporre ai lettori incontri sui libri anche durante tutto l'anno. L'autunno inizia quindi con un ciclo di incontri nelle biblioteche del sistema bibliotecario del Coros Figulinas e di quello dell'Anglona interamente dedicati ad Atzeni, con la formula che caratterizza il festival: toni leggeri e accessibili a tutti, senza perdere la profondità degli argomenti.Sei incontri, sei paesi, sei biblioteche appartenenti al sistema bibliotecario del Corosfigulinas e dell'Anglona. Un unico filo conduttore: l'opera di Sergio Atzeni, declinata in tutte le sue forme. Si comincia alla biblioteca Usini, alle ore 18 di sabato 21 novembre, con lo scrittore Flavio Soriga e l'esperto di cinema Sergio Scavio. Secondo appuntamento martedì 24 novembre (ore 18) alla biblioteca di Bulzi con Giacomo Mameli, quindi il 25 novembre alla biblioteca Ittiri con la scrittrice Paola Soriga. A seguire, giovedì 26 novembre ore 18, sarà la biblioteca di Perfugas a ospitare l'incontro con lo scrittore Gianni Tetti. Quindi spazio al regista Gianfranco Cabiddu, protagonista il 27 novembre negli spazi della biblioteca di Tissi. Da uno dei romanzi di Atzeni, “Il Figlio di Bakunin” (Sellerio), Cabiddu ha tratto un film con lo stesso titolo uscito nelle sale nel 1997. La chiusura del ciclo di incontri organizzati da Camera a sud affidata alla professoressa Gigliola Sulis: 28 novembre, ore 18 alla biblioteca di Uri. Sulis è professoressa associata di letteratura italiana presso la University of Leeds. Ha curato gli “Scritti giornalistici” di Sergio Atzeni (Il Maestrale, 2005), e il volume collettivo “Trovare racconti mai narrati, dirli con gioia” (Cuec, 2001).
17 novembre 2015

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Sei in:HOME >SARDEGNA >SPANO: PROTEZIONE CIVILE, È STATO...PERFUGAS
Spano: protezione civile, è stato fatto un grande lavoro
15 novembre 2015
PERFUGAS. «Sinora è stato fatto un grandissimo lavoro nel sistema di protezione civile, con un reale cambiamento nella comunicazione di emergenza affinché nessuno si senta lasciato solo. Infatti, in tutti i momenti critici, siamo stati in stretto contatto anche con i sindaci e abbiamo preso assieme le decisioni. Questo è lo spirito della Protezione civile: essere fonte di aiuto e di sussidiarietà». Lo ha dichiarato l’assessore della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano, intervenendo, a Perfugas, a un dibattito organizzato dall'Avis. «Spero che in ogni assemblea territoriale possa presto essere raggiunta l'unanimità nell'approvazione del regolamento. Poi porteremo il documento in Giunta e la Sardegna avrà finalmente un unico soggetto di riferimento». La Spano ha ringraziato i volontari di tutta la Sardegna per l'importante ruolo svolto nell'isola. «Il sistema di Protezione civile sardo non è stato messo alla prova solo dai fatti alluvionali ma pure dalle emergenze legate al flusso di migranti. Anche qui abbiamo dato grande prova di accoglienza e gestione tanto che la Sardegna, per l'apporto in situazioni del tutto nuove per noi, è stata riconosciuta a livello nazionale ed europea la regione che ha mostrato maggiore efficienza nell'accoglienza dei migranti».
15 novembre 2015

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Sei in:SASSARI >CRONACA >IL TURISMO PASSA PER LE CAMPAGNEGAL ANGLONA ROMANGIA
Il turismo passa per le campagne
30 ottobre 2015
PERFUGAS. Nel corso delle presentazione del progetto di sviluppo rurale messo a punto dal Gal Anglona-Romangia con il supporto operativo della Smeralda Consulting srl e Idea srl, tenutosi negli spazi della Promocamera di Sassari nei giorni scorsi, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli operatori di settore che hanno, con disponibilità, impegno e entusiasmo, aderito ai circuiti previsti dal progetto. Si tratta di 27 aziende inserite in 4 diversi circuiti, in un ambito territoriale che comprende ben 17 comuni. Le aziende aderenti al circuito “Punti vendita di prodotti locali” sono: le tenute vitivinicole Soletta di Florinas, la macelleria Pischedda di Viddalba, l'azienda agrituristica “Pulinas Luigi & c.” e la cooperativa “Oz-el” di Osilo. Le aziende aderenti al circuito “Fattorie didattiche” sono invece l'agriturismo “Sa Tanca Noa” di Tergu, l'agriturismo “Pentuma” di Chiaramonti” e l'agriturismo “Spinalva” di Martis. Al circuito “Itinerari turistici” hanno aderito invece l'associazione culturale “Anthemys” di Codrongianos, la Pro Loco Perfugas, la cooperativa “Setin” di Sedini, l'Asd “I Grifoni” di Chiaramonti, la Fondazione “Museaa” onlus, il museo paleobotanico ”Sa Rundine” e la società ippica “Comandante Amsicora” di Perfugas e l'associazione ippica “Caddos in coro” di Ploaghe, mentre del circuito “Ospitalità” faranno parte l’agriturismo “Sa Tanca Noa” di Tergu, la residenza “Le Farfalle” a Tergu, l'azienda agricola Lucia Chessa (agri-campeggio) di Osilo, l'agriturismo “Carrucana” di Martis, l'agriturismo “Li Cosi Boni”, l'albergo “Doria” e l'agriturismo Casteldoria dì Santa Maria Coghinas, il B&B “Domus de Janas” di Sedini, il B&B “Da Mattea” di Chiaramonti, il B&B “Maresol” di Viddalba, il B&B “Tuffudesu” di Osilo, l'agriturismo Cossu Marianna e l'agriturismo “l'Ea cana” Srl Perfugas e il B&B “Funtana Rosa” di Nulvi.
Mauro Tedde

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Protezione civile, a Perfugas la campagna “Io non rischio”
09 ottobre 2015
PERFUGAS. Il dipartimento della Protezione civile insieme a oltre 400 comuni in tutta Italia, fra i quali Perfugas (con la collaborazione della sezione Avis di Perfugas), promuove e realizza per il quinto anno consecutivo la campagna “Io non rischio”, dedicata alla cultura e alla prevenzione dei rischi idrogeologici e alluvioni e finalizzata a promuovere e diffondere le buone pratiche di protezione civile a partire da specifici rischi naturali che riguardano il territorio. I volontari della Protezione civile avranno il compito di incontrare i cittadini, ma anche eventuali visitatori, nella piazza del paese, dove sarà allestito il gazebo della protezione civile e illustrare quel che si deve sapere e quel che si può fare per ridurre l’esposizione al rischio delle persone e delle stesse comunità. La campagna sarà una buona occasione per condividere ulteriormente con le
amministrazioni comunali, regionali e nazionali e la cittadinanza, i contenuti del rischio idrogeologico e delle alluvioni del territorio e dei piani di protezione civile comunali. L’iniziativa si svolgerà il 17 e il 18 ottobre e saranno due giornate molto importanti e formative. (m.t.)                                                09 ottobre 2015


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A un cavaliere di Orani il Palio della Cipolla
02 ottobre 2015
PERFUGAS. È un cavaliere di Orani, Antonello Pisone, il vincitore della nona edizione del Palio della Cipolla organizzato dall’associazione ippica “Cumandante Amsicora” che si è corsa a Perfugas.Antonello Pisone ha ottenuto la media più alta dei punteggi conseguiti in una serie di esercizi e gare che hanno messo a dura prova tutti i partecipanti. A contendergli sino all’ultimo giro la vittoria finale ci ha provato Giovanni Stangoni, di Santa Maria Coghinas, piazzatosi al secondo posto. Niente male nemmeno il piazzamento di Alessandro Pisciottu, terzo sul podio, autore del giro più veloce della pista che si è aggiudicato uno specifico premio per la performance. Ad applaudire le belle prove di tutti i cavalieri è stato un pubblico numeroso, competente e appassionato. In effetti il palio perfughese ha dei caratteri di originalità. La cipolla, innanzitutto, simbolo di un retroterra culturale ed economico in cui si concentra la storia di un centro dalle solide tradizioni agropastorali. C’è poi lo scenario che ha ospitato le esibizioni. Non più il rettangolo di un campo di calcio, ma un grande spazio all’aperto che ha reso più spettacolari le imprese dei cavalieri, e incredibili pariglie mostrate dalle “formazioni” di Sedilo e Palmas Arborea. Vincente si può dire infine la formula che prevede un mix tra prove di velocità e abilità tecnica, con l’obiettivo finale di infilzare la cipolla. Forte del successo del successo dell’edizione 2015, l’organizzazione rimanda tutti a quella che il prossimo anno festeggerà il decennale. Anche per l’importanza dell’appuntamento la macchina organizzativa inizierà presto a rimettersi in moto.
Giuseppe Pulina

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Famiglie al Museo anche a Perfugas
01 ottobre 2015
PERFUGAS. Riscuotono successo le giornate museali organizzate dalle ragazze della Società Sa rundine. L’ultima ha visto la partecipazione di diverse classi del triennio finale della scuola primaria dell’Istituto comprensivo coinvolte nelle attività di laboratori di archeologia. Gran parte del merito va a Maria Giovanna De Martini, dell’Università di Sassari, che ha saputo come suscitare tanta curiosità attorno ai telai che erano stati predisposti per spiegare con esercizi pratici il modo in cui l’arte della tessitura sia riuscita ad evolversi dalle prime produzioni preistoriche a quelle dei nostri giorni. La ciliegina sulla torta di una giornata riuscita sotto tutti gli aspetti è stato poi il laboratorio di lettura su “Alla ricerca dell’acqua sacra”, libro ambientato nel pozzo sacro del Predio Canopoli che Nadia Canu, responsabile della sede della soprintendenza di Perfugas, ha illustrato attraverso una visita guidata. Il prossimo appuntamento è quello del 4 ottobre con la Giornata nazionale delle Famiglie al Museo, evento che coinvolge oltre 600 musei in tutta Italia, 20 dei quali sono sardi, con 4, compreso il Map di Perfugas, in provincia di Sassari. «Le attività – come spiegano le operatrici di Sa rundine – sono progettate per far sì che le famiglie si ritrovino assieme, al museo, per godere dell'arte di altri tempi, scoprire il territorio in cui vivono e le sue tradizioni, imparare divertendosi e crescere confrontandosi con gli altri». Ad attenderle a Perfugas ci sarà un nuovo laboratorio dedicato alla panificazione. La partecipazione al laboratorio è gratuita, mentre il costo della visita guidata ai due siti è di 2 euro per gli adulti. A fine laboratorio verrà offerta una piccola merenda. La prenotazione dovrà essere fatta entro il domani (079564241, 3497777103 o con mail a sarundine@tiscali.it).
Giuseppe Pulina                                 01 ottobre 2015

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Perfugas, festa per il Palio della cipolla

PERFUGAS. Chi infilzerà questa volta il cuore solido e stratificato della cipolla, simbolo del retaggio contadino di Perfugas e dell’Anglona? Per saperlo bisognerà attendere l’ultimo giro del Palio della Cipolla che si svolgerà a Perfugas domani. Quel che è certo è che la competizione sarà forte e che per fare centro e ben figurare molti cavalieri si saranno meticolosamente preparati per l’evento. Parte con queste invitanti premesse la IX edizione del Palio della Cipolla, organizzato dall’associazione ippica “Cumandante Amsicora” di Perfugas. Per gli amanti di questo tipo di spettacolare competizione (e sono tanti) l’appuntamento è alle 16,30 nel grande spazio verde antistante il Centro congressi che si trova proprio all’ingresso del paese. Oltre alla gara di gincana e slalom, si potranno vedere anche le pariglie di Palmas Arborea e Omodeo. Lo spettacolo, oltre che dalla perizia dei cavalieri e dalla varietà delle prove in cui dovranno cimentarsi, è garantito dall’allettante montepremi messo a disposizione dagli organizzatori. Il totale ammonta a 1.800 euro che saranno così ripartiti: 1.000 per il primo e 500 e 200 per il secondo e il terzo. Ci sarà un premio bonus per il cavaliere che avrà eseguito il giro più
veloce. L’iscrizione al palio potrà essere effettuata e perfezionata anche il giorno della gara. Due sono le condizioni da rispettare assolutamente: cavalli e cavalieri dovranno essere in regola con i documenti, e dovrà essere versata una quota d’iscrizione di 40 euro.
Giuseppe Pulina                                                                          12 settembre 2015

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A Perfugas i festeggiamenti per S. Isidoro

PERFUGAS. Due giorni di festeggiamenti per il santo protettore dei contadini. Domani e domenica riti religiosi, processioni e spettacoli d’intrattenimento caratterizzeranno il fine settimana per quello che si può definire l’atto finale della programmazione estiva della Pro Loco, Comune e diversi comitati. Il programma religioso della festa avrà inizio domani con i vespri e la messa (ore 18,45), per proseguire domenica con la prima messa mattutina delle 8, la processione con il simulacro del santo accompagnato dal carro dei buoi e da un corteo di cavalieri e trattori. Seguirà la messa animata dal coro “Matteo Peru” di Perfugas, che verrà celebrata da padre Emmanuele. La festa di piazza proporrà per domani due spettacoli che si svolgeranno alla stessa ora (22): in piazza San Giovanni i poeti Porcu, Agus, Ladu e il Tenore di Orgosolo si cimenteranno nella classica tenzone poetica in limba; in piazza Mannu l’orchestra “Ballando Sardinia” allieterà la serata di quanti amano la danza e la musica tradizionale. Domenica, dopo la nona edizione del Palio della Cipolla e l’esibizione delle pariglie di Palmas Arborea e del Gruppo Omodeo, la compagnia di danza “Tersicore” e Piero Marras chiuderanno la due giorni in onore di Sant’ Isidoro. (g.pu.)
11 settembre 2015
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Sei in:SASSARI >CRONACA >SI CELEBRA SANTA MARIA DE FORA
PERFUGAS
Si celebra Santa Maria de fora
05 settembre 2015
PERFUGAS. Un ritorno al passato che sopravvive nel presente, oltre la tradizione e la ripetitività dei gesti del quotidiano. È per i perfughesi la festa della Natività della Beata Vergine Maria che avrà luogo martedì 8 settembre nella chiesa di santa Maria de fora, uno dei luoghi del tessuto urbano deputati a conservare meglio la memoria comunitaria. Niente di meglio allora di una festa “vecchio” stile, di quelle fatte con le risorse del posto e la generosità della gente. E così, prima della messa che verrà celebrata da padre Emmanuele Manca, le vie del centro storico verranno attraversate da una processione di cavalli e cavalieri che partiranno proprio dalla chiesetta di santa Maria de fora. Dopo la messa, come consuetudine, verrà offerto un rinfresco a tutti i presenti con un concerto che vedrà all’opera diversi cantatori perfughesi. La chiesa di santa Maria de fora è la prima parrocchiale di Perfugas. La messa viene officiata in diverse occasioni durante l’anno, ma questa volta i cavalieri dell'associazione ippica di Perfugas e la Pro loco hanno pensato di organizzare una vera e propria festa, come si usava fare in passato. Un’idea che l’intera comunità ha dimostrato di gradire. Tutti faranno la loro parte, in particolare i cavalieri impegnati nella pulizia del sito. «In realtà – come spiega una delle organizzatrici – unendo tutte le forze della Pro loco, amministrazione comunale, cavalieri e comunità, si sta tentando di riportare agli allori la prima parrocchiale, con un ritorno a su connotu e con l’auspicio che ci sia una continuità in avvenire».
Giuseppe Pulina                                                                                                       05 settembre 2015

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Sei in:SASSARI >CRONACA >UNA GIORNATA DEDICATA AL PANE
Una giornata dedicata al pane
Perfugas inserito del progetto regionale che tocca 33 Comuni sardi
03 settembre 2015
PERFUGAS. Tra i 33 comuni sardi inseriti nel progetto regionale “Nel nome del pane” a rappresentare l’Anglona c’è Perfugas. Il grande viaggio tematico avrà inizio sabato 5 settembre alle 10, quando verrà inaugurata la mostra fotografica “Dal grano al pane” ospitata nei locali della Biblioteca comunale. Sempre all’interno della biblioteca, alle 11, verrà proiettato un documentario sul pane realizzato dal team di ArtErula. Alle 13, presso il ristorante Domo de janas, verrà somministrato un menù a base di pane: zuppa, pane a fittas, pane dolce e, su prenotazione, altre leccornie, sempre a base di pane. Dalle 15 sarà possibile assistere alla proiezione di un altro documentario realizzato sempre dai registi di ArtErula. Tema della pellicola: la civiltà degli stazzi. Al Map sarà invece possibile visitare una mostra fotografica e, su prenotazione, usufruire di una visita guidata all’interno del museo. Con la sua adesione al progetto promosso dall’assessorato
regionale al Turismo e dall’Unpli Sardegna, anche Perfugas, tramite la sua Pro loco, vuole fare la sua parte perché, come ha dichiarato Raffaele Sestu, presidente dell’Unpli sarda, il pane della nostra isola venga riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Giuseppe Pulina     03 settembre 2015

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Sei in:SASSARI >CRONACA >IL TORO CONTRO I TORERI NELLA SFILATA...PERFUGAS
Il toro contro i toreri nella sfilata del carnevale estivo
PERFUGAS. Una tauromachia alla rovescia o, se si vuole, la rivincita del toro contro arene e toreri. Sarà questo il tema principale del carnevale estivo perfughese in programma lunedì 17 agosto. Un...
10 agosto 2015
PERFUGAS. Una tauromachia alla rovescia o, se si vuole, la rivincita del toro contro arene e toreri. Sarà questo il tema principale del carnevale estivo perfughese in programma lunedì 17 agosto. Un appuntamento che sembra essere stato ideato e previsto per quella data anche per misurare le energie ancora in corpo dopo il Ferragosto. Un modo, in un certo senso, secondo il più autentico spirito goliardico del carnevale, per sparare, come si suol dire, le ultime energie rimaste. Niente di meglio, allora, dell’ormai tradizionale kermesse di mezza estate organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con l’amministrazione comunale e Sos Mastros Carrascialaios, che è molto di più di una semplice riproposizione in scala ridotta della versione del carnevale invernale. A guidare l’orda festante di maschere e comparse sarà il carro allegorico che gli organizzatori hanno voluto chiamare “Dalla Parte del Toro”, giusto per non lasciare dubbi sulla direzione che il carnevale dovrà prendere.Nelle vie del centro storico di Perfugas si vedrà così una sorta di corrida alternativa, dove i tori saranno i principali protagonisti e dove, almeno una volta, nessuno potrà fare loro del male.L’inizio della sfilata sarà preceduto dalla grande frittelata in piazza che vedrà dietro i fornelli il maestro frittellaio Paolo Sanna. Il programma prevede anche l’intermezzo musicale di Gian Luca & Imma e uno spazio dedicato esclusivamente ai bambini con tanti giochi e il classico trucca bimbi.
Giuseppe Pulina    10 agosto 2015


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Sei in:SASSARI >CRONACA >AJÒ IN ANGLONA PORTA BUON CIBO E FOLK
PERFUGAS
Ajò in Anglona porta buon cibo e folk
PERFUGAS. Archiviata con riscontri più che positivi la festa patronale di Santa Maria degli Angeli, l’intera comunità perfughese entra adesso nel vivo della programmazione culturale estiva. Uno...
07 agosto 2015
PERFUGAS. Archiviata con riscontri più che positivi la festa patronale di Santa Maria degli Angeli, l’intera comunità perfughese entra adesso nel vivo della programmazione culturale estiva. Uno degli appuntamenti ormai classici dell’agosto perfughese è diventato da qualche anno a questa parte l’appuntamento con “Ajò in Anglona”, solitamente previsto intorno al periodo ferragostano. Sarà così anche questa volta, visto che, per volontà degli organizzatori, “Ajò a Perfugas” avrà luogo il prossimo lunedì 10 agosto. La vetrina che mette in mostra il meglio delle tradizioni locali e del rinomato patrimonio enogastronomico di Perfugas si avvarrà dell’apporto organizzativo fornito da Pro loco, Comune e Campagna Amica della Coldiretti di Sassari, grazie ai quali si potranno gustare i migliori prodotti locali, cucinati secondo tradizione. Dalle 18, in piazza Mannu, si alterneranno spettacoli di vario genere e per tutte le tipologie di pubblico, dando più sapore all’intrattenimento con le degustazioni di piatti tipici a Km zero predisposte dall’organizzazione. Si potrà assistere anche alla preparazione artigianale del formaggio locale, vero e proprio motivo d’orgoglio dell’economia perfughese, e si potrà anche gustare una piccola anteprima del carnevale estivo fissato per il prossimo 17 agosto. L’edizione 2015 di Ajò a Perfugas comprende anche un tributo al folklore asiatico (ore 21,30) grazie all’esibizione di un gruppo thailandese, a cui faranno seguito i canti del Coro Perfugas di Matteo Peru, per una degna chiusura multietnica della rassegna folkloristica .
Giuseppe Pulina           07 agosto 2015


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Sei in:SASSARI >CRONACA >I TAZENDA PER SANTA MARIA DEGLI ANGELI
I Tazenda per Santa Maria degli Angeli
Perfugas, tra concerti e riti religiosi la comunità celebrerà nel fine settimana la patrona del paese
30 luglio 2015
 
PERFUGAS. Tre giorni di festa per onorare la patrona del paese. Si svolgerà da domani sino a a domenica prossima (cioè il 2 agosto) la festa patronale di Santa Maria degli Angeli, l’appuntamento più atteso dell’anno da parte dei perfughesi, ma anche di quanti, emigrati da anni dal paese natio, vi fanno ritorno proprio in coincidenza con il periodo della festa. Organizzata dal Comitato 68/78/88, che mette insieme tre diverse generazioni di perfughesi, in collaborazione con Pro Loco, Comune e Ccn, la festa avrà, come tradizione, un doppio programma: uno sarà quello dei riti e delle celebrazioni di carattere religioso, l’altro avrà una veste civile e proporrà, secondo consuetudine, diversi appuntamenti con lo spettacolo. Tutto avrà inizio venerdì 31 luglio con l’esibizione dei cantadores Franco Denanni, Salvatorangelon Salis e Daniele Giallara, accompagnati dalla chitarra di Bruno Maludrottu, in piazza San Giovanni (ore 22). Nella stessa giornata, in piazza Mannu, alle 8, avrà luogo la raccolta di sangue della locale sezione dell’Avis. Programma ricco di appuntamenti anche per il weekend. Sabato primo agosto, dopo i vespri solenni e la messa (ore 19), in piazza Mannu (ore 22), ci sarà lo spettacolo musicale “I pirati”, con la partecipazione del cabarettista Marco Piccu. La festa patronale di Santa Maria toccherà tuttavia l’apice domenica con la prima messa in programma alle 8,30, la processione per il paese con le launeddas di Fabio Melis, la celebrazione della santa messa presieduta da don Paolo Pala e animata dal coro parrocchiale. Il gran finale è previsto, alle 22,30, in piazza Mannu con il concerto dei “Tazenda”, la band di Gigi Camedda che conta tanti estimatori in tutta Italia.
Giuseppe Pulina      30 luglio                  2015

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Sei in:SASSARI >CRONACA >UN’ESTATE IN PIAZZA A PERFUGAS
Un’estate in piazza a Perfugas
Ricco programma di appuntamenti: musica jazz e folclore, gite sul trenino verde
 
17 luglio 2015

PERFUGAS. Vincere afa e calura con una buona dose di spettacolo e intrattenimento. È questo il proposito di Pro loco e Comune per il ricco programma di “E...State in Piazza", un titolo che suona come una piacevole esortazione. Gli eventi non sono solo di Pro loco e amministrazione comunale, ma nascono anche grazie alla collaborazione di altre associazioni. In tutto una ventina di appuntamenti, a partire da quest’oggi con il live in piazza di G.Luca e Imma, sino a metà settembre con la festa di sant’Isidoro. Per tre giorni alla settimana il paese saluterà il passaggio del trenino verde che ha ormai fatto di Perfugas una delle sue tappe principali e più accoglienti: giovedì e venerdì parte da Perfugas per fermarsi alla diga del Liscia con il classico giro in battello, mentre il sabato parte da Sassari per fermarsi a Tempio e fare ritorno in giornata. Prima della festa patronale di Santa Maria degli Angeli (1 e 2 agosto), il programma prevede un altro live in piazza con Franz (24 luglio) e la festa di Sant’ Anna che si terrà a Lumbaldu il 26 luglio. Ricco di appuntamenti è il mese di agosto che, oltre alla due giorni della festa patronale, ha in serbo la diciottesima edizione del Festival del Folklore (7 agosto) organizzato dal Coro Perfugas “Matteo Peru”, il concerto-evento di “Tott’Umpare” curato da “Pejfu band riunidos”, una gara ciclistica (9 agosto) e, per il giorno dopo, la IX edizione di Ajò in Anglona. Seguiranno la rassegna “Ajò Jazz” curata da Eliseo Muraglia (11 e 12 agosto) e il Carnevale estivo (17 agosto). Non tutte le date sono state definite e ci sono appuntamenti che devono essere ancora inseriti nel programma. Tra questi c’è la serata dedicata agli emigrati e agli anziani. Secondo tradizione, potrebbe svolgersi entro la prima decina di agosto.
Giuseppe Pulina                 17 luglio 2015

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Sei in:SASSARI >CRONACA >AL SARDINIA FILM FESTIVAL I...
Al Sardinia Film Festival i laboratori di Perfugas
27 giugno 2015
PERFUGAS. Stasera, nel corso della serata conclusiva del Sardinia Film Festival (che si terrà a Sassari, al Quadrilatero, in viale Mancini 5, ore 21), sarà presentata al pubblico la positiva esperienza dei laboratori cinematografici realizzati nel territorio del Gal Anglona Romangia nell’ambito del progetto di cooperazione transnazionale “Adding Value to Community Tourism”. I partecipanti ai laboratori sono stati coinvolti nel progetto di scrittura, nella strategia di ideazione e realizzazione del percorso narrativo ideale, nelle fasi di ripresa e successivamente nel montaggio di un breve video che si propone di raccontare ciascun comune dell’area Gal dal punto di vista di chi lo abita, lo conosce e lo vive. Una storia in immagini narrata attraverso i racconti, le esperienze e le storie dei tanti cittadini coinvolti nell’iniziativa. I laboratori cinematografici sono stati coordinati da filmaker sardi esperti in formazione che hanno innescato la molla della creatività nei partecipanti. (m.t.)
 
 
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PERFUGAS
Festa di Santu Juanne con i fuochi, musica e pedalate
21 giugno 2015
PERFUGAS. È ritornata in auge da vent’anni, da quando è stata riproposta alla comunità, ed è immediatamente diventata una di quelle di feste alle quali nessuno vorrebbe mancare.La festa perfughese di San Giovanni, che si svolgerà tra il 24 e il 27 giugno, è uno dei tributi più autentici alla tradizione. Per questo motivo, il comitato che sta alacremente lavorando alla sua organizzazione, proporrà un programma per così dire classico, in cui avranno il loro giusto rilievo i riti religiosi e gli appuntamenti d’altro tipo.Nel segno della tradizione sarà, ad esempio, il programma di mercoledì 24 giugno, con la processione per le vie del paese con il simulacro del santo (ore 19), la celebrazione della messa in piazza S. Giovanni (ore 19,30) presieduta da padre Emanuele Manca e i tanto attesi fuochi propiziatori da consumare sotto il cielo stellato di una notte di inizio estate.Quella di San Giovanni è anche la festa dei bambini, e così, venerdì 26 giugno, dalle 20,30, la piazza si trasformerà in un grande spazio ludico con la pista dei quad. Alle 22, sul palco allestito in piazza San Giovanni, si esibirà la Mauro Band, formazione musicale costituita da quattro giovanissimi galluresi (Ivano Pischedda alla chitarra elettrica, Mauro Savigni chitarra e voce, Raimondo Pittorru, basso, e Giovanni Ambrosino, alla batteria) che, soprattutto in estate, attraversa in lungo e in largo l’intera isola con il suo repertorio di cover arrangiate con originalità.Sabato 27 il gran finale della festa con due appuntamenti da non perdere. Alle 15,30 prenderà il via la sesta edizione della pedalata di Santu Juanne, escursionein mountain bike lungo un percorso misto, con asfalto e sterrato, che si chiuderà intorno alle 19 in piazza San Giovanni. Alle 21, la classica cena chiuderà la festa. Chi volesse avere notizie più dettagliate sul programma può visitare il sito www.santujuanne.it.
Giuseppe Pulina
21 giugno 2015

Sei in:SASSARI >CRONACA >AL PIK NIK ELECTRONIC DUE GIORNI DI...
PERFUGAS
Al Pik Nik Electronic due giorni di musica internazionale
11 giugno 2015
PERFUGAS. E ora l’appuntamento è per il Pik Nik Electronik 2016. Si sono infatti spenti da poco gli ultimi bagliori del Festival musicale perfughese che, orgogliosi per il successo dell’ultima edizione, già si pensa alla prossima e al modo, per niente facile, di allestire un programma che non faccia rimpiangere quello di altissima qualità che ha segnato l’edizione 2015.È stata infatti una due giorni molto intensa, durante la quale, in due distinte location del paese (Santa Maria de Foras e l’Orto botanico), si sono esibiti artisti provenienti da più Paesi per un sound internazionale che è ormai il marchio di fabbrica del Pik Nik.Il primo giorno del festival ha visto esibirsi, all'esterno della chiesa di Santa Maria de Foras, gli Apa, con una performance che ha spaziato dall’ambient al glitch pop. Sotto il cielo stellato di Perfugas Aroggalla ha dato conferma della sua genialità presentando le tracce inedite di un nuovo, promettentissimo album.La ciliegina sulla torta è stata l’esibizione di Saffronkeira con le sue atmosfere ricercate, affabili e raffinate che fanno pensare ai timbri indie degli islandesi Sigur Ros. La giornata conclusiva del Pik Nik si è svolta sotto il segno dell’internazionalità degli ospiti. Il primo ad esibirsi è stato El Moka, musicista della Free spirit, nota etichetta londinese, con un mix di dub e ambient.A seguire il beat groove della coppia Siko e Rick Sanders e il live pomeridiano dei Man Amplified. È stata quindi la volta di Datch, direttamente da Berlino, dell’eclettico free style di Kabaret Maker e della spagnola Alma Lopez, vera regina della scena.Uno dei momenti artisticamente più elevati è stato il concerto del tedesco Thomas, nome altisonante della scena sperimentale a livello mondiale.È stato dato spazio anche a giovani e talentuosi dj sardi come Fabio Falloni, Dave d, Andrea Garau, Gabriel, Flavia Laus, Andrea Foggy, Lauretta e D Mauro, che si sono esibiti nel dj set della Red Bull.Un’ultima appendice del festival si è infineconsumata con il Tour de Force, l'after ufficiale del Pik Nik Electronik, animato da Max Scanu e KroCro. Insomma, un festival, il Pik Nik Electronic, che con questi nomi ha mantenuto tutte le promesse annunciate, e che ha offerto due giorni di musica ad alto livello.
Giuseppe Pulina
11 giugno 2015

Sei in:  SASSARI >CRONACA >SCUOLA CIVICA, OGGI IL SAGGIO FINALE
CHIARAMONTI
Scuola civica, oggi il saggio finale
09 giugno 2015
CHIARAMONTI. Concerto di fine anno per gli allievi della sezione di Chiaramonti della scuola civica di musica “Sonos” diretta da questa stagione dal maestro Fabio Melis. L’appuntamento con il saggio è per oggi alle 18 nel cortile del centro di aggregazione sociale in via Brigata Sassari. Dalle 18 alle 18,30 gli alunni della scuola primaria di Chiaramonti daranno prova di quanto appreso durante le lezioni di propedeutica musicale tenute dal maestro Francesco Fara nelle ore curricolari. Seguiranno le esibizioni degli alunni dei diversi corsi della scuola civica dell’anno scolastico 2014-2015 -. La scuola civica “Sonos”quest’anno ha proposto l’insegnamento con cadenza settimanale di canto moderno, chitarra classica e moderna, basso, rap, batteria, tastiere, teoria, solfeggio e propedeutica musicale coinvolgendo tutte le classi della scuola primaria grazie alla convenzione stipulata all’inizio dell’anno tra scuola civica “Sonos”, amministrazione comunale di Chiaramonti e dirigenza dell’istituto comprensivo di Perfugas a cui la scuola di Chiaramonti appartiene». La scuola civica di musica “Sonos” è ormai diventata negli anni una bella realtà del territorio. Vi aderiscono infatti diversi Comuni dell’Anglona. Oltre a Nulvi, Comune capofila, e Chiaramonti hanno una sezione anche Martis, Tergu, Bulzi,
Perfugas e Laerru. «Per il prossimo anno si pensa di attivare anche nuovi corsi - conclude il suo direttore Melis -. Un ringraziamento particolare va rivolto alla dirigente scolastica, ai maestri della scuola civica, agli insegnanti della scuola primaria e ai genitori».
Letizia Villa
09 giugno 2015

Sei in: SASSARI >CRONACA >DA MANNHEIM A PERFUGAS PER STUDIARE...
Da Mannheim a Perfugas per studiare la lingua sarda
19 maggio 2015
PERFUGAS. Un nutrito gruppo di studentesse universitarie tedesche in Anglona, ospiti dello studioso Mauro Maxia, saranno il 23 maggio a Perfugas per visitarne le scuole. Il fatto che siano a Perfugas, cuore dell’Anglona e zoccolo duro del sardo parlato e “studiato”, ha una profonda ragione scientifica. Tutte studiano filologia sarda a Mannheim, dove hanno anche frequentato un corso di sardo logudorese diretto dal professore Giandomenico Scognamiglio, al termine del quale hanno raggiunto il livello A2. Una buona base di partenza per approfondire sul campo conoscenze e competenze. «A Perfugas – come precisa Maxia – effettueranno una serie di interviste e rilevazioni con i ragazzi e osservare le dinamiche di interazione con la lingua ufficiale». Il gruppo, costituito da una quindicina di studentesse, sarà guidato dal professore Elton Prifti, ordinario di Linguistica Romanza all’interno del seminario di Romanistica dell’ateneo tedesco. Del gruppo fa parte anche Giandomenico Scognamillo che, sempre a Mannheim, insegna lingua italiana. L'attività prevista a Perfugas rientra nel progetto di uno stage settimanale denominato “Su sardu live”. Il programma prevede inizialmente la presenza del gruppo a Nulvi per la presentazione di “Marantoni”, l’ultimo romanzo di Maxia. Dopo Nulvi e Perfugas, il gruppo farà tappa ad Alghero, Sassari, Nuoro e Cagliari per incontrare studiosi e realizzare indagini e inchieste. La loro presenza in Anglona ricorderà quella di altri più o meno celebri tedeschi, come Max Leopold Wagner e Walther Biehl, il direttore del museo mineralogico di Lipsia che visitò il nord Sardegna nel 1910 e di cui “La Nuova Sardegna” dell’epoca curò il reportage giornaliero. La scelta di Perfugas può avere però anche un altro valore. Va ricordato che proprio nelle scuole di questo centro è stato sperimentato per tre anni l'insegnamento del sardo e del gallurese facendo da apripista a una serie di iniziative analoghe. Nel 2006 furono pubblicati gli esiti dell’inchiesta sociolinguistica condotta da Mauro Maxia per verificare la disponibilità di insegnanti e famiglie. Più
dell'80 per cento si disse favorevole. «La visita del gruppo tedesco – dichiara Maxia – potrebbe, in effetti, costituire una verifica a distanza delle linee evolutive della dinamica che riguarda i rapporti tra l’italiano, da un lato, e il sardo e il gallurese dall’altro».
Giuseppe Pulina

Sei in:SASSARI >CRONACA >POETI MULTILINGUE SI METTONO IN GARA
PREMIO CITTÀ DI PERFUGAS
Poeti multilingue si mettono in gara
08 maggio 2015
PERFUGAS. È giunto alla quinta edizione il Premio di poesia “Città di Perfugas” che mette a confronto, in una sorta di grande tenzone lirica, poeti multilingue. Organizzato dall’associazione culturale “Boghes a Chiterra”, in collaborazione con il Centro Commerciale Naturale e il Comune di Perfugas, il Premio si avvale anche del patrocinio della Provincia di Sassari e della Regione. Avrà luogo sabato 16 maggio (ore 17) al nuovo Centro Congressi.Come spiega Giovannino Piseddu, uno degli ideatori e organizzatori del Premio, «questo appuntamento letterario vuole essere un piacevole momento d’incontro e confronto tra tutti coloro che, attraverso gli scritti poetici, vogliono continuare quella tradizione che da sempre ha caratterizzato la cultura della nostra isola attraverso la poesia scritta».Le poesie sono a tema libero e non dovranno superare i 40 versi. Queste, oltre che nelle diverse varianti linguistiche diffuse nell’isola, potranno essere presentate anche il lingua Italiana.Durante la serata, assieme all'attestato di partecipazione, verrà consegnato a tutti i poeti il libro-antologia che raccoglie le poesie presentate durante l'edizione dell'anno passato. A presentare la serata sarà Giovannino Piseddu, specialista della materia e autore di pubblicazioni sul tema nate con l’intento di divulgare la storia di una tradizione che ha riguardato l’intera isola.Dal primo confronto pubblico tra poeti sardi di cui si ha notizia sono ormai trascorsi quasi 120 anni. Era, infatti, il 15 settembre del 1896, quando gli ozieresi Antonio Cubeddu e Giuseppe Pirastru si sfidarono a suon di versi nel più lirico degli O.K. Corral.
Giuseppe Pulina

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Perfugas in festa per Santu Jorzi martire
23 aprile 2015
PERFUGAS. Fervono i preparativi per i festeggiamenti religiosi e civili della festa di Santu Jorzi Màrtire, in programma per domani, venerdì 24 aprile. La manifestazione sarà organizzata dall'associazione no profit Oberaìa de Santu Jorzi de Perfugas in collaborazione con il Comune de Perfugas, Centro Commerciale Naturale di Perfugas, Compagnia Barrancellare, Avis - Protezione civile 118, Pro Loco, i Cunfrades de Santa Rughe, l'associazione ippica “Amsicora” e il gruppo folk Ericium Perfugas. L'edizione 2015 della festa sarà presieduta da Giacomo Buiaroni che ricoprirà il ruolo di oberaiu mazore, mentre Lorenzo Demuro e Salvatore Damiano saranno gli oberaios minores che, come ritiene il presidente dell'associazione Oberaìa Antonio Fois, «sono dei giovani volenterosi che durante gli anni hanno dimostrato un profondo attaccamento alla festa di San Giorgio e alla comunità di Perfugas. Sono più che convinto che si impegneranno per una buona riuscita della festa».Venerdì 24 aprile i festeggiamenti inizieranno alle 10 nella chiesa di Nostra Senniora de sos ànghelos dove è custodito lo splendido retablo cinquecentesco di San Giorgio. Qui si terrà il rito de “su passazu de sas banderas” , il passaggio delle consegne tra l'oberaiu mazore uscente Lucio Serafino e il nuovo Giacomo Buiaroni. Dopo la benedizione del parroco i tre oberaios guideranno la processione in pellegrinaggio verso la chiesa campestre di San Giorgio Martire. Alle 11 è previsto il “Caragolu”, un rito che viene eseguito dai migliori cavalieri di Perfugas e che consiste nel compiere tre giri al galoppo in senso antiorario intorno alla chiesa. Successivamente, alle 11,30, il parroco padre Emanuele Manca celebrerà la santa messa accompagnata, come da secolare tradizione, dai Cunfrades de Santa Rughe de Pèrfugas.Nel primo pomeriggio sino a notte fonda avrà luogo “Sonos pro s'Eremitanu Fest” il festival musicale ideato con lo scopo di far incontrare diversi stili e generi musicali internazionali. Apriranno gli organettisti perfughesi di ballo sardo Antoni Maria Marras e Juanne Demuru. Oltre al ballo sardo ci saranno delle improvvisazioni di cantos a chiterra. Alle 21 si esibiranno i Ludus in Krapula,
una band che spazia tra i generi musicali ska, rocksteady, early reggae, 2tone. Infine la serata sarà chiusa dalle sonorità free sound, technodub ed electro di Kabaret Maker. Info: 340.2774498, oppure su Facebook nel profilo del gruppo “Oberaìa de Santu Jorzi de Pèrfugas”.
Mauro Tedde
23 aprile 2015
 
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PERFUGAS
I grandi cantadores rendono omaggio a Francesco Falchi
10 aprile 2015
PERFUGAS. È tutto pronto per il concerto tributo in onore di Francesco Falchi, il cantadore al quale sarà dedicata la kermesse canora di domenica 12 aprile. Organizzato dall’associazione “Amici del folklore”, con la collaborazione della Pro Loco, il concerto richiamerà a Perfugas molti dei nomi più apprezzati della scena musicale isolana.Settantaseienne, originario di Ardara, Francesco Falchi risiede da tempo a Perfugas. In suo onore, il 12 aprile (Auditorium comunale, ore 18), si esibiranno tanti artisti del canto tradizionale sardo. Sarà presente lo stesso Falchi, che proporrà un saggio del suo notevole talento.A rendere omaggio a Falchi ci penseranno alcuni dei maggiori cantadores degli ultimi anni (Bazzoni, Manca, Dessena, Figos, Salis, Giallara, Porcu). Sarannopresenti anche tre interpreti femminili del genere: Sara Satta, Noemi e Gianfranca Mulas. Tutti accompagnati dalle chitarre di Manca e Maludrottu.
Tra gli ospiti d’onore è preannunciata la presenza di Leonardo Cabizza, Mario Firinaiu, Agostino Falchi e Antonio Marongiu.(g.pu.)
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10 aprile 2015

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PERFUGAS
Un Carrasciale con fave e lardo e i carri allegorici

10 febbraio 2015

PERFUGAS. È tutto pronto per il Carrasciale pejfughesu. Il Comitato organizzatore, la Pro Loco e il Comune hanno reso pubblico il programma delle diverse manifestazioni. Si inizierà con i classici appuntamenti del Giovedì grasso in piazza Mannu, dove si consumerà il pranzo tradizionale a base di “fae e laldu”, pantagruelico rito dell’avvio della kermesse carrascialesca. “Fae e laldu” proprio come il soprannome affibbiato a re Jolzi, il sovrano della sei giorni del Carnevale destinato al rogo dopo i fasti e i bagordi di un regno che non supererà la settimana. Sempre giovedì e sempre in piazza Mannu, per festeggiare l’ingresso trionfale del monarca e per smaltire il peso dell’abbuffata, è prevista una lunga serata danzante con Franz. Si riprenderà domenica, alle 15, con la sfilata dedicata ai bambini. Questa si snoderà lungo un percorso compreso tra il sagrato della chiesa parrocchiale e piazza Mannu. Seguiranno la pentolaccia, la distribuzione di frittelle, musica, balli e varie degustazioni da accompagnare con vino locale. Il giorno dopo (ore 15,30) avrà luogo la festa in maschera dei bambini e dei ragazzi dell’Oratorio.Ìl clou sarà in programma il giorno dopo con l’attesa sfilata dei carri allegorici del martedì grasso. L’appuntamento per maschere, gruppi e carri è alle 15 in via Sauro. È da questo ingresso del paese che la festa avrà inizio e il carnevale perfughese conoscerà il suo ultimo colpo di coda. Dopo la sfilata, alle 18,30, tutti si raduneranno in piazza Mannu. Tra frittelle, salsicce, vino e le musiche di Gian Luca e Imma, si allestirà il palco per la premiazione dei carri. Preludio all’atto finale del carnevale che culminerà con il processo e il rogo di Re Jolzi.
Giuseppe Pulina

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  • Sabato versione invernale della festa “Tott’Umpare”
    TOTTUMPARE
    30 dicembre 2014
    PERFUGAS. Gli anni passano, ma grinta e passione, malgrado qualche piccolo acciacco, sono sempre quelle di una volta. E così il primo grande evento culturale dell’anno nuovo sarà in Anglona la reunion dei tanti gruppi musicali che negli anni ’60 e ’70 hanno allietato le serate di molte comunità. Per rivederli tutti sul palco l’occasione potrebbe essere il grande concerto che la Pejfuband, il Comune e la Pro loco stanno organizzando per sabato 3 gennaio. All’auditorium (21,30) andrà in scena una versione invernale della rassegna musicale “Tott’umpare pro sos atteros”. Vi prenderanno parte, oltre alla Pejfuband, cui toccherà il compito di fare gli onori di casa, i “Sauri” di Laerru, “I contadini” (Valledoria), “Roccia e Vento” (Sedini), “Zuighes” (Ittireddu), “Le Frane” (Bortigiadas) e i “Fusi Alfa” (nome che è tutto un programma per una band che include componenti di Nulvi e Perfugas). Sul palco dell’auditorium perfughese si esibirà anche “Triulas”, jam-session di musicisti e cantanti di Badesi, Bulzi e Laerru. Nella serata che verrà presentata da Toto e Maria Pasqua ci sarà spazio anche per Paolo Palmas e Mirko. Vale a dire che si potrà avere anche un saggio delle qualità canore di chi ha partecipato con ottimi risultati alle edizioni estive della rassegna. L’incontro di Perfugas servirà probabilmente per pianificare la prossima edizione di “Tott’umpare”, raccogliendo le adesioni dei gruppi che vorranno parteciparvi garantendo il pieno sostegno alle manifestazioni che verranno inserite nel programma. Lo spirito della rassegna vuole che i diversi gruppi assicurino il coinvolgimento delle proprie comunità attraverso l’organizzazione di uno degli appuntamenti inseriti nel cartellone generale. È stato così che, nella scorsa estate, il tour di “Tott’umpare” ha caratterizzato l'estate culturale di Bortigiadas, Sedini, Perfugas, Ittireddu e Laerru, proponendo buona musica e, attraverso un’astuta e coinvolgente “operazione nostalgia”, raccogliendo anche fondi per attività benefiche.
    Giuseppe Pulina
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  • Sei in: SASSARI >CRONACA >IMPARARE LA LINGUA CON IL LIBRO “A SA.SARDA” PERFUGAS
09 novembre 2014
 
   PERFUGAS. Un libro per approcciarsi al sardo e scoprirne la grande dignità linguistica.
 È “A sa sarda”, un’opera scritta a quattro mani da Michele Pinna e Anna Maria Tavera, contenente, come si evince dal titolo del volume edito da Edes, “Materiales linguìsticos e chistiones didàticas”. Sarà presentato a Perfugas giovedì 13 novembre (ore 17) nella biblioteca comunale, nell’ambito del progetto "Sportello linguistico dell'Unione".
Promossa da Comune, Biblioteca e Pro loco, la presentazione di “A sa sarda” è un’iniziativa che va sotto il segno dello sportello linguistico recentemente istituito anche a Perfugas. All’azione degli sportelli guarda da sempre con favore l’Istituto Bellieni, di cui Pinna è stato il fondatore, perché possono fungere da veicoli di promozione e strumenti operativi per rilanciare le azioni del sardo.
Compito non facile che, secondo l’Istituto Bellieni, necessiterebbe di un Osservatorio regionale nel pieno delle sue funzioni e di un maggiore sostegno all’editoria di settore.
Il volume di Pinna e Tavera è uno degli ultimi titoli che arricchiscono il lungo elenco di materiali di studio prodotti dai ricercatori dell’Istituto Camillo Bellieni. Entrambi gli autori parteciperanno alla presentazione del libro, che gli organizzatori hanno voluto concepire anche come un momento di confronto per dibattere della vitalità del sardo e dell’opportunità del suo insegnamento nelle scuole dell’isola.
Uno degli obiettivi del mini tour di presentazioni di “A sa sarda” è infatti quello di illustrarne i contenuti con l’intento di dimostrare come la lingua sarda possa essere insegnata a scuola al pari di tutte le altre lingue.
Giuseppe Pulina
 
·  SASSARI > CRONACA > BAMBINI IN FESTA PER I “MORTI MORTI” PERFUGAS
Bambini in festa per i “Morti morti”
4 novembre 2014
 
PERFUGAS. Contro le degenerazioni compiute nel segno dell’esterofilia, per difendere un patrimonio di tradizioni che fanno parte della nostra identità, ma soprattutto per divertirsi nel segno della creatività. È stato questo l’obiettivo del laboratorio creativo dedicato alla festa dei “Morti morti”. Organizzato dalla Pro loco e dalla biblioteca comunale, nei cui locali si è tenuto, il laboratorio ha avuto anche il sostegno di Comes (Cooperativa Mediatiche Sarde) e del Sistema Bibliotecario Unione dei Comuni dell’Anglona e Bassa Valle, di cui fa parte anche il servizio bibliotecario perfughese. Vi hanno preso parte i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria, muniti dell’età giusta (dai 4 ai 10 anni) per vivere con il trasporto necessario una ricorrenza (quella del ricordo dei trapassati) che unisce da sempre tutte le generazioni. «Il laboratorio – dichiara Sara Muraglia – ha avuto il successo sperato, perché c’è stata una bella partecipazione e i bambini si sono divertiti svolgendo i loro piccoli lavoretti, colorando principalmente dei disegni».
La conclusione della festa è coincisa con l’obiettivo che l’ha animata, vale a dire con la distribuzione finale dei “Morti morti”, equivalente ad un ricco bottino di castagne, noci, arachidi, nocciole e mandorle. Un premio in natura per una bella festa di stagione. (g.p.)
 
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28 novembre 2014
 
BULZI. Novant’anni portati con eleganza. Sono quanti ne compirà domani Francesco Cubeddu, eccellente cantadore, uno dei bulzesi più noti e stimati in Sardegna. I tanti estimatori che ne hanno seguito la carriera hanno sempre visto in lui il più grande dei cantadore di tutti i tempi, e anche chi non dovesse essere d’accordo nel riconoscergli questo primato assoluto, difficilmente potrebbe negarne lo straordinario talento di questo arzillo nonnino. In novant’anni è stato davvero notevole il tempo dedicato al canto, tanto che questo può essere considerato la passione di un’intera vita. Orgoglio di un’intera comunità, Francesco Cubeddu festeggerà sicuramente i suoi novant’anni in compagnia di amici e parenti, concedendosi magari (cosa che non fa più in pubblico) qualche accenno di voce. Bulzese di nascita, Francesco Cubeddu ha seguito fin da bambino i cantadores. Risale all’infanzia la conoscenza di Giovanni Gavino Degortes, Antonio Desole e Luigino Cossu. Il primo approccio all’arte di una vita si svolge durante i lavori in campagna, in particolare con la mietitura. È in queste prime occasioni che tanti amici possono ascoltarlo e valutare la voce che è ancora in fase di formazione. Il debutto vero e proprio avviene a Perfugas, nel ‘44, insieme a Luigino Cossu, Mario Scanu e Antonio Desole, accompagnato alla chitarra da Adolfo Merella. Basterà attendere tre anni per la consacrazione di un talento ormai riconosciuto da tutti. Nel ‘47, durante i festeggiamenti del Ferragosto sassarese, in una manifestazione riservata a cantadores e chitarristi, Cubeddu vince il primo premio con medaglia d'oro. Da allora sarà un crescendo inarrestabile di successi. Fra i tanti vanno ricordati il titolo di “Maestro del folklore isolano” conferitogli nell’87 a Nuoro e l’esibizione, nel 1990, durante una serata di gala alla presenza al presidente della repubblica Francesco Cossiga e del re spagnolo Juan Carlos. I cultori del genere (ma solo i più fortunati) ne conservano gelosamente i dischi. La produzione discografica di Cubeddu è, in effetti, davvero molto ricca. Questa ha avuto inizio nel 1959, quando, insieme al cantadore Salvatore Virdis e il chitarrista Adolfo Merella, incide alcuni dischi con la “Vis radio” di Napoli. Sempre in compagnia di Virdis e Merella, nel 1961, registrerà altri dischi presso la Voce del padrone, etichetta milanese che rimase stregata dalla voce del cantadore bulzese. Giuseppe Pulina
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Al Palio della Cipolla tripletta di Marras
24 settembre 2014

PERFUGAS. È stata un autentico successo l’ultima edizione del Palio della Cipolla, un trofeo esibizione ideato dall’Associazione Ippica “Cumandante Amsicora” che colpisce per la sua originalità. A rendere il palio perfughese diverso da quelli che si fanno in altre località dell’Isola è, infatti, la serie di capacità che vengono richiesti al cavaliere: destrezza, velocità, tecnica elevata e una mira da cecchino, senza la quale fallirebbe già in partenza il tentativo di infilzare in un sol colpo la cipolla. Un’originalità sottolineata dagli stessi partecipanti, che, anche per l’ottava edizione, sono giunti da diverse parti dell’Isola. L’ultima edizione, che si è concluso bene tanto per i cavalieri quanto per i cavalli, è stata inoltre arricchita dall’esibizione delle pariglie di Sedilo e Palmas Arborea. Sempre più numeroso, il pubblico ha dato il suo generoso contributo alla lotteria associata ai biglietti d’ingresso. Pubblico che ha gradito le performances di tutti i cavalieri e, in particolare, quelle del giovane perfughese Paolo Marras, che per la terza volta consecutiva ha vinto il primo premio, consistente in una sella sarda. È, invece, di Luogosanto Alessandro Pisciottu, cavaliere che, giungendo secondo, si è aggiudicato una briglia sarda. Terzo un altro perfughese, Pietro Marras, premiato con un sottosella. Tutti i premi portano la firma dell’artigiano di Ozieri Divona. Davide Meloni, di Palmas Arborea, autore del giro più veloce, è stato, infine, premiato con un buono spesa da consumare presso la parafarmacia veterinaria di Perfugas. Come spiegano gli organizzatori, «l’intento dell’Associazione Cumandante Amsicora è di salvaguardare e diffondere la conoscenza e l’uso della monta sarda, tradizionalmente associata al lavoro a cavallo con il bestiame, prassi che nel palio della cipolla si rinnova ampliando i propri orizzonti». Giuseppe Pulina

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PERFUGAS
Cinema e cibo con il Sardinia Film Festival e Ortalijas
24 settembre 2014
 
PERFUGAS. Cinema e cibo. Ortalijas, il mercato contadino di Perfugas a km zero, incontra Sardinia Film Festival. Lo farà in coincidenza con l’ultimo epigono dell’estate perfughese, regalando un evento dedicato al cortometraggio, dove i protagonisti saranno il cibo, l’ambiente, il lavoro e il legame con la terra. Organizzata in collaborazione con il Cineclub di Sassari diretto da Carlo Dessì, la serata, che avrà luogo venerdì 26 (orto botanico, ore 19, ingresso libero), proporrà una selezione di sei cortometraggi. Verranno proiettati “Ladiri”, di Andrea Mura, pellicola che racconta la tradizionale tipologia abitativa delle case in terra cruda, diffusa nel sud Sardegna e in gran parte del pianeta. Si potrà vedere anche “Minerita”, cortometraggio spagnolo diretto da Raul de la Fuente, basato sulla storia di tre donne che lavorano nelle miniere di de Potosì, un territorio senza legge, esposto alla violenza, dove l’unica arma efficace sono il coraggio e la dinamite, ingredienti per un wester tutto al femminile da gustare con piacere. Altri corti di cui è prevista la visione sono “Bird food”, “S’Ammentarzu”, “Io sono qui” e “Seconds”. Di Sardegna parlano il secondo e il terzo, diretti rispettivamente da Maria Giovanna Dessì e Mario Piredda. Pellicole decisamente diverse per il tema che hanno il pregio di rivelare volti diversi della vita e degli abitanti dell’isola. Si chiuderà la breve rassegna con gli interrogativi esistenziali di “Seconds”, di Puentes Ana, Guerci Juan e Martinez Pablo. Prima, durante e dopo la visione dei cortometraggi si potranno ovviamente scoprire i prodotti di Ortalijas, frutta, verdura, formaggio, zafferano, miele, vino, quanto mai indicati per diete salutari e buone visioni.(g.p.)

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PERFUGAS
Spettacoli e la processione in onore di Sant’Isidoro
13 settembre 2014
 
PERFUGAS. Due giorni di festa per una delle ricorrenze di carattere religioso più sentite dalla comunità. Si svolgerà durante il fine settimana, tra oggi e domani, la festa di Sant’Isidoro, il santo patrono dei lavoratori della terra. Il programma religioso inizierà oggi con i vespri e la messa delle 18,45. Più concentrato è il programma religioso di domani con la prima messa delle 8 e la processione con il simulacro del santo, accompagnato dal tradizionale carro trainato dai buoi, cavalieri, trattori, il Gruppo Folk “Sant’Andrea Sedini” e “Costumanza Perfugas”. Terminata la processione, padre Emanuele celebrerà la messa. Ricco di proposte è il programma di intrattenimenti e spettacoli. Oggi alle 16,30, nel campo sportivo Badu e Linos si svolgerà il Trofeo Sant’Isidoro, quadrangolare di calcio con San Giorgio, Andrea Doria, Erula e Oschirese. Alle 17, in piazza Mannu, ci saranno attività ludiche per i più piccoli. Alle 22, sempre nella piazza principale del paese, il concerto delle “Feminas”. Domani, alle 17, nel vecchio campo sportivo l’attesissimo palio della cipolla, con l’esibizione delle pariglie di Palmas e Sedilo nelle cui formazioni figureranno anche amazzoni talentuose. Alle 22 il concerto degli Audio Magazine. (g.pu.)
 

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PERFUGAS
Iniziano oggi i festeggiamenti per Sant’Isidoro
 
12 settembre 2014
 
PERFUGAS. Due giorni di festa per una delle ricorrenze di carattere religioso più sentite dalla comunità. Si svolgerà durante il fine settimana, tra sabato e domenica, la festa di Sant’Isidoro, il santo patrono dei lavoratori della terra. Una prima anticipazione della festa si avrà oggi con due esibizioni che si terranno alle 21.30 in contemporanea: in piazza Mannu, l’appuntamento è con il fisarmonicista Rino Cossa; a pochi metri di distanza, in piazza San Giovanni, toccherà, invece, ai cantadores Manuele Bazzoni, Franco Dessena e Marco Manca accompagnati dalla chitarra di Nino Manca. Domani inizierà il programma religioso con i vespri e la messa alle 18.45. (g.p.)
 
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LAERRU
Gran finale per “Tottu impare”
05 settembre 2014
LAERRU. Ancora poche ore e il nome del vincitore della terza edizione di “Tottu impare pro sos atteros” sarà noto a tutti. In programma domenica 7 settembre, alle 21, la finale della rassegna canora itinerante si terrà a Laerru all’interno della struttura sportiva polivalente adiacente ai giardini pubblici. Vi prenderanno parte quindici cantanti o coppie, tre per ogni centro (Bortigiadas, Sedini, Perfugas, Ittireddu e Laerru) in cui nelle settimane scorse si sono svolte le selezioni. Tutti i concorrenti saranno accompagnati dal gruppo del centro da cui provengono e con il quale hanno già avuto modo di esibirsi. I gruppi sono quelli delle “Frane” (Bortigiadas), “Pejfu band” (Perfugas), “Rocce e Vento” (Sedini), “Zuighes Revival” (Ittireddu), “Sauri” (Laerru). La conduzione della serata è affidata a Maria Giovanna Recino. Oltre a presentare i concorrenti, illustrerà ancora una volta le finalità del festival, nato per raccogliere fondi da destinare ad associazioni impegnate nella ricerca e nell’assistenza. Gli incassi della terza edizione, ottenuti sotto forma di libera offerta da parte del pubblico, saranno devoluti, ad esempio, in favore del Vips, associazione che si occupa della paraparesi spastica. L’atteso nome del vincitore verrà fuori da un’urna di quindici agguerriti concorrenti. Più che la buona sorte, conterà però la qualità dell’interpretazione. Questi i loro nomi: per Bortigiadas, Valentina Canopoli, Giovanna Uggias, Pietro Augias; Mario Poddighe, Claudio Satta e Guido Satta per Ittireddu; Giosuè Sanna, Elisa Altea e Laura Fara per Sedini; Mirko, Paolo Serra e Francesco Belsito rappresenteranno Perfugas; Alessio Eretta, Erika Pilisi e Vanessa Deledda costituiranno, invece, la pattuglia dei laerresi. Sono previste anche delle partecipazioni fuori concorso, a mo’ di parziale riconoscimento del talento di quei cantanti che hanno visto sfumare la finale per un soffio. Si tratta di Giorgio Cadoni, Teresa Schiavone, Maria Pasqua Tortu e Adriano Deledda. Giuseppe Pulina

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La civiltà nuragica varca ancora il Tirreno
29 agosto 2014
 
L’isola delle torri attraversa il mare e sbarca in Toscana, come migliaia di anni fa. Inaugura il 5 settembre a Firenze, nelle prestigiose sale del Museo Archeologico Nazionale, “La Sardegna nuragica. Miti e simboli di una civiltà mediterranea”, con gli importanti patrocini del ministero ai beni culturali, del Comune toscano, della Regione Sardegna, delle soprintendenze di Nuoro e Sassari e dei comuni di Ittireddu, Torralba, Teti e l’unione dei comuni del Lugudoro. Rete di piccole comunità con meno di mille abitanti che vince una sfida investendo in cultura. Nata ad Ittireddu nell’ottobre del 2012 come racconto della storia del nuraghe, da straordinario edificio a simbolo ed elemento aggregante della comunità, la mostra “Simbolo di un simbolo, i modelli di nuraghe” è andata crescendo arrivando al Museo Sanna di Sassari, arricchendosi di importanti reperti concessi dal museo archeologico di Cagliari, da quello di Nuoro e dai musei civici di Sorso, Perfugas e Irgoli e presentando alcuni modelli in pietra provenienti dall’eccezionale contesto di Mont’e Prama. Migliaia di visitatori al mese sono il biglietto da visita che fa crescere ancora la mostra fino ad approdare a Roma, il 14 dicembre, nella meravigliosa cornice del Museo Etrusco di Villa Giulia. A maggio di quest’anno la civiltà nuragica arriva a Genova, anche qui accolta in una location formidabile: il Palazzo Reale. E anche in Liguria i visitatori sono migliaia. Il successo risiede anche nella visione divulgativa che il motore della mostra, l’archeologo Franco Campus e il suo staff hanno scelto. Accanto ai reperti originali, riproduzioni di bronzetti, che si presentano lucidi e dorati come erano al momento della loro costruzione, oggetti che si possono guardare e maneggiare. Illustrazioni bellissime, che restituiscono a un pubblico più vasto, la realtà della vita di migliaia di anni fa. Approfondimenti sulle tecnologie e l’agricoltura, il ritratto di un popolo vivo che commercia e si muove in un Mediterraneo che è un mare di scambi e conoscenza. L’esposizione di Firenze, adattata ai nuovi spazi, presenta suggestive ricostruzioni quasi in scala reale, tra cui il pozzo sacro di Su Tempiesu (alto quasi sette metri), gigantografie di interni di nuraghi, e le copie dei giganti di Mont’e Prama in scala reale, mostrandoli come erano in origine e creando sicuramente interesse per una visita nei luoghi dove sono conservati gli originali. Tra i numerosi reperti in mostra sono soprattutto quelli rinvenuti nelle tombe di Populonia e Vetulonia a suscitare il maggior interesse. Oggetti nuragici, tra cui i modelli di imbarcazione, che testimoniano gli intensi scambi tra l’isola e le popolazioni tirreniche, attratte già nel X secolo a.c. da una risorsa fondamentale come il ferro dell’Elba. Nelle parole degli amministratori dei piccoli, ma coraggiosi comuni, il senso di questa mostra. «Affinché la cultura attraverso i divieti, l' etnocentrismo, l'autosacralizzazione non chiuda le porte alla conoscenza vera è necessario andare, come Ulisse, oltre le colonne d'Ercole. In questo senso i nuragici sono stati maestri perché hanno investito in cultura ed in innovazione, hanno affrontato quel mare, hanno appreso e si sono confrontati con altre realtà».

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PERFUGAS
Nuovo successo per Ajò Jazz, il festival ha ormai nove anni
17 agosto 2014
 
PERFUGAS. È iniziata il 6 e si è chiusa sabato 9 l’edizione 2014 di “Ajò Jazz International Festival” giunto quest’anno alla terza edizione. La rassegna è nata nel 2012 da un’idea di Eliseo Muraglia che dopo aver partecipato a vari festival tra cui Orsara Jazz, dove ha approfondito la conoscenza della musica afroamericana con musicisti italiani e statunitensi, ha deciso di portare a Perfugas l’esperienza maturata negli anni. Nelle passate edizioni il festival perfughese ha ospitato dei nomi eccellenti del panorama sardo, come il pianista Mario Ganau e il contrabbassista Giannicola Spezzigu, e internazionale, come il sassofonista olandese Barend Middelhoff o la strepitosa Swing Brosse System, composta da una famiglia di musicisti francesi che da anni si esibiscono in vari festival internazionali. L’edizione del 2013 aveva visto come protagonista il bravissimo chitarrista blues Francesco Piu che ha condiviso il palco con Eliseo Muraglia alla batteria e Alessio Ruzz alla tromba. L’edizione 2014 si è aperta con il seminario jazz per bambini e ragazzi diretto dal chitarrista francese Bernard Laurent e dallo stesso Muraglia che si divide tra l’attività di docente e direttore artistico della rassegna. Venerdì si è potuto assistere al saggio dei corsisti di Ajò Jazz 2014 e sabato al concerto conclusivo del Pina Muroni Quartet in cui la brava cantante nuorese era affiancata dal pianista ucraino Rostyslav Prachun, dal contrabbassista Paolo Spanu e da Eliseo Muraglia alla batteria.             Mauro Tedde

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Perfugas, domenica maschere e carri del carnevale estivo
15 agosto 2014
 
PERFUGAS. Notte bianca in paese per onorare lo spirito del carnevale agostano. Si ripeterà anche quest’anno il tradizionale appuntamento con il carnevale estivo organizzato da Pro Loco, Comune e Mastros Carrascjalaios Pejfughesos. Per figuranti, mascherine e amanti di stelle filanti e coriandoli, l’appuntamento è per domenica 17 agosto in piazza Mannu. Qui si potrà partecipare alla sagra delle frittelle e della sangria, un inedito e molto promettente abbinamento, vero e proprio mix delle due anime stagionali del carnevale, l’estiva e l’invernale. Per scaldare i motori e prepararsi ad una notte di festa, sempre in piazza Mannu, si potrà assistere allo spettacolo musicale di Gianluca e Imma. Il carnevale vero e proprio avrà inizio alle 22,30 con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Spontaneità e stile vogliono essere le due parole d’ordine. Spontaneità perché tutti possono interpretare liberamente interpretare lo spirito del carnevale; stile perché una buona interpretazione può, all’occorrenza, diventare una performance. Iniziato con musica e degustazioni, secondo programma, il carnevale dovrebbe terminare (ma, più che altro, proseguire) a mezzanotte con balli e nuove degustazioni in piazza. Per informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione è possibile contattare il numero 3493921611. Giuseppe Pulina
 
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Balli e note della tradizione isolana
09 agosto 2014
PERFUGAS. Da 17 anni sé sempre chiamato “Festival internazionale del Folklore” perché in tutti questi anni ha ospitato decine di splendidi gruppi folk provenienti da ogni angolo del globo. Il festival da sempre organizzato con passione e abnegazione dall’associazione culturale “Coro Matteo Peru” di Perfugas anche quest’anno continuerà a definirsi internazionale, anche se i gruppi partecipanti arrivano tutti dalla nostra isola. Una serie di coincidenze hanno infatti causato il forfait dei due gruppi esteri che dovevano partecipare a questa edizione. Soltanto due visto che le disponibilità finanziarie dopo i drastici tagli della Regione in questo settore sono davvero scarse. Un lieto evento in casa della capogruppo Anggi ha bloccato la partenza dall’Indonesia del gruppo folk che aveva dato la sua disponibilità a partecipare mentre un contorto problema di visti e di permessi di soggiorno ha impedito al gruppo proveniente dal Ghana di mettere piede in Italia. E allora lunedì 11 agosto, alle 22 nell’auditorium comunale, il festival perfughese di farà lo stesso e con lo stesso entusiasmo. The show must go on, si direbbe in questi casi e saranno protagonisti alcuni gruppi con i quali il coro perfughese da anni ha instaurato un positivo rapporto di collaborazione e di aiuto reciproco. Si esibiranno quindi insieme al coro “Matteo Peru”, il gruppo folk “Santu Matheu” di Chiaramonti, il gruppo folk “Sant’Andrea” di Sedini, il gruppo “Città di Ossi” e il gruppo folk “Santu Miali” di Padru. A presentare la serata sarà la brava Pinuccia Sechi. Mauro Tedde

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PERFUGAS
28 luglio 2014
 
PERFUGAS. Tre giorni di festa e celebrazioni religiose per la patrona Santa Maria degli Angeli. S’inizierà venerdì 1 agosto con i vespri solenni (ore 18.30) e il primo appuntamento con la scaletta del programma civile che prevede, alle 21.30 in piazza Mannu, la performance dell’evergreen Benito Urgu in “Semplicemente numero 1”.Sabato la festa tanto attesa avrà inizio di buona mattina con la processione (ore 10). Seguirà, alle 11, la messa che sarà officiata da don Mirko Barone e padre Emanuele e cantata dal Coro “Matteo Peru” di Perfugas. Sabato sempre in piazza Mannu, alle 22, ci sarà il concerto dell’Antani Project, una super- band costituita da otto musicisti, autentici animali da palcoscenico, che sciorina con grande perizia un repertorio di cover rock, pop e ska. Domenica 3 gran finale della festa patronale con tre diversi appuntamenti. Due in piazza Mannu: alle 18, un mega party, con giochi, clown e trucca bimbi, e, alle 21,30, l’esibizione del “Cuerpo Dance” e del fisarmonicista Rino Cossa. Sempre alle 21.30, ma nella vicina piazza S. Giovanni, ci sarà l’incontro con i cantadores Franco Denanni, Salvatorangelo Salis e Daniele Giallara, accompagnati dalla chitarra di Bruno Maludrottu.(g.pu.)

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Ajò in Anglona, un pomeriggio d’arte e gastronomia
17 luglio 2014
PERFUGAS. Avrà luogo sabato l’ottava edizione di Ajò in Anglona a Perfugas. La Pro Loco, che cura l’organizzazione dell’evento, ha predisposto un ricco programma interamente concentrato nel pomeriggio. Tanti gli appuntamenti da non perdere, distribuiti in tre principali siti. Alle 17, nello spazio verde dell’Orto Botanico, si potrà beneficiare del mercato contadino a km 0 organizzato da Ortalijias. Alla stessa ora, ma questa volta in piazza Mannu, verranno aperti gli stand di artisti, artigiani e collezionisti che danno colore all’edizione perfughese di Ajò in Anglona, un format, se così si può dire, liberamente interpretato dalle Pro Loco che vi aderiscono. Alle 19, nella centralissima piazza Mannu, avrà inizio una ricca sfilata di gruppi folkloristici. È certa la presenza del Coro "Matteo Peru" di Perfugas, del gruppo folk Ampuriesu bassa valle del Coghinas e Valledoria, accompagnati da Paolo Canu di Lodè, e dei due gruppi folk Li Bainzini e Porta d’Oro, rispettivamente di Porto Torres e Alghero. I gruppi sfileranno lungo le vie del paese e, danzando e cantando lungo il tragitto, arriveranno all’Orto Botanico per un’ultima esibizione. Alle 21, finale in musica con il duo Gianluca & Emma, le Majorettes e il corpo di ballo El cuerpo dance della palestra di Matteo Sini. Per i più piccoli, da non perdere assolutamente l’appuntamento al Museo (ore 18) con il laboratorio di lettura allestito a margine della presentazione di “Alla ricerca dell’acqua sacra”, piccola favola archeologica, oltre che opera prima, della perfughese Vittoria Pilo. Per i più grandi, sempre al Map, una degustazione di vini locali. Per informazioni si può contattare la Pro Loco al 3493921611. (g.p.)
 
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La favola archeologica del pozzo sacro di Perfugas
16 luglio 2014
PERFUGAS. Scrittrice per l'infanzia o archeologa con la vocazione per l'insegnamento? In Vittoria Pilo, operatrice della Società Sa Rundine, guida turistica, laurea in lettere classiche e archeologa, convivono felicemente entrambe le figure. Ne è prova il libro, una sorta di favola per piccoli Indiana Jones, che presenterà sabato 19 luglio (ore 18,30) nei locali del Map, il Museo Archeologico e Paleobotanico di Perfugas dove l'archeologia viene spesso proposta agli studenti in modo sperimentale. Pubblicato dalla casa editrice olbiese Taphros e intitolato "Alla ricerca dell'acqua sacra", la "favola archeologica" di Vittoria Pilo si avvale delle belle illustrazioni di Silvia Marreddu. Insomma, un team di giovani creative, insieme alla curatrice del volume, Claudia Menicucci, che hanno voluto raccontare le gesta di tre piccoli eroi che salvano la comunità nuragica di Perfugas. Nella storia avranno la loro parte anche il magico bastone di un rabdomante e il pozzo sacro di Perfugas. Proprio al pozzo sacro Vittoria Pilo dedicherà la sua prima opera da specialista dell'archeologia. Per poterla leggere occorrerà attendere i primi mesi del prossimo anno. Per ora, e non è poco, ci si potrà accontentare della sua favola d'iniziazione all'archeologia. A godersela saranno soprattutto i bambini, a partire dalla presentazione di sabato che sarà accompagnata da un laboratorio di lettura. «In questo modo - spiega l'autrice - i bambini potranno interamente interpretare il racconto, dando alla storia un finale tutto loro». Giuseppe Pulina

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Assegnato il premio per la migliore fotografia di Perfugas
15 luglio 2014 
PERFUGAS. È di Uta, anche se risiede a Sassari, il vincitore della prima edizione del concorso fotografico “Perfugas in un click”, ideato e organizzato dalla società Sa Rundine, che cura i servizi museali del paese, con la collaborazione del Centro Commerciale Naturale, Pro Loco e Comune. Il suo nome è Ivo Rossetti e la foto con la quale ha strappato il consenso della giuria (Giovanni Porcu, Floriana Soggia, Mario Satta, Antonio Cossu, Alessandra Finà, Mauro Maxia) ha come soggetto la foresta pietrificata. Dando lettura delle motivazioni del premio, il presidente della giuria, il sindaco Mario Satta, ne ha sottolineato soprattutto i pregi tecnici. Se la foto di Rossetti ha convinto la giuria per l’effetto cromatico meticolosamente ricercato, la seconda e la terza foto della graduatoria di merito hanno invece colpito per l’uso sapiente del bianco e nero. Il secondo classificato, il perfughese Gianpaolo Buiaroni, ha ritratto un momento di convivialità della propria comunità, mentre la bulzese Giustina Pruneddu, terza classificata, ha lavorato su uno degli spazi simbolo della vita comunitaria locale: “Sa piatta”. Ai tre vincitori è stato assegnato un montepremi del valore complessivo di mille euro in buoni acquisto. Tutte le opere rimarranno esposte nei locali del Map sino ad autunno inoltrato. In questo modo il pubblico che visiterà il Museo avrà modo di ammirare anche quelle foto che, per la loro qualità, hanno reso difficile il lavoro della giuria. (g.p.)
 
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CONCORSO FOTOGRAFICO
“Perfugas in un click”, giuria al lavoro
08 luglio 2014
PERFUGAS. Si conoscerà domenica il nome del vincitore del primo concorso fotografico “Perfugas in un click” indetto dalla società Sa Rundine con la collaborazione del Centro Commerciale Naturale, Pro Loco e Comune. Un premio ideato per raccontare Perfugas attraverso la prospettiva dell’obiettivo di una macchina fotografica. Il grande soggetto da rappresentare, immortalare e scoprire sarà, in effetti, proprio Perfugas. Anche chi non fa parte della giuria avrà modo di ammirare tutte le foto iscritte al premio. Tutte le opere, comprese quelle che non risulteranno nella graduatoria di merito dei primi tre posti, saranno inserite in una mostra che rimarrà aperta dal 31 agosto al 31 ottobre e che andrà di fatto a chiudere la programmazione culturale estiva del paese. Aperto anche a fotografi professionisti, senza alcun limite di età, il concorso ammette solo foto inedite. Per le prime tre fotografie classificate è previsto un montepremi di mille euro in buoni acquisto. Della giuria, chiamata ad esprimere un verdetto insindacabile che sarà reso pubblico con la cerimonia di premiazione che si terrà intorno alle 18,30, fanno parte Giovanni Porcu (fotografo professionista), Floriana Soggia (presidente della Pro Loco), il sindaco Mario Satta, il presidente del Ccn, Antonio Cossu, un membro della Società Sa Rundine e il professore Mauro Maxia, noto e apprezzato studioso della storia e delle tradizioni popolari di Perfugas. L’intento è quello di rendere attraverso lo sguardo dei fotografi il carattere del paese e di trasmettere ai visitatori che vedranno la mostra una immagine originale del territorio. Giuseppe Pulina

Sei in: SASSARI >CRONACA >AD “ORTALIJAS” ARRIVA LA CULTURA A KM...
Ad “Ortalijas” arriva la cultura a km zero
29 giugno 2014 
PERFUGAS. Ortalijas, il mercato naturale a chilometro zero di Perfugas, è ora anche uno spazio culturale. Non solo frutta e verdura, ma anche presentazioni di libri, concerti e laboratori. Tutto questo a luglio con una programmazione coerente con la filosofia di Ortalijas e per promuovere il mercato contadino. Location delle manifestazioni sarà anche l’orto botanico del paese. S’inizierà, così, sabato 5 luglio con la presentazione di “Biologico a km zero, filiera corta contesti solidali locali territorio e ambiente”, un volume curato da Emanuele Gosamo. Seguirà, infatti, “Anteprima Ajò Jazz”, anticipazione del festival jazz perfughese che si svolge nel cuore dell’estate. L’anteprima vedrà esibirsi il gruppo degli Aligalza (Fabio Pulina, voce, Egidio Luzzu, tastiere, e Eliseo Muraglia, batteria). L’11 luglio ci sarà la convergenza di due eventi locali: i produttori di Ortalijas incontreranno i passeggeri del trenino verde della linea Sassari-Tempio-Palau, cogliendo l’occasione per presentare l’iniziativa del mercato contadino e far conoscere le loro produzioni. Si proseguirà con la manifestazione in programma il 19 luglio con un altro interessante abbinamento: “Ortalijas e Ajò in Anglona”. S’inizierà alle 16, nella piazza del Comune, con l’apertura dello spazio espositivo e di intrattenimento curato dalla Pro Loco. Il programma prevede anche un laboratorio per i bambini e la presentazione di un volume curato da Vittoria Pilo sulla ricerca dell’acqua sacra. Si chiuderà, con la collaborazione dei sommelier del Museo del Vino di Berchidda e dei produttori locali, con una degustazione enologica. Atto conclusivo della programmazione culturale di Ortalijas a luglio sarà il secondo incontro tra i produttori del mercato contadino locale e i passeggeri del trenino verde previsto per venerdì 25 luglio. Giuseppe Pulina



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     Il Pik Nik Electronic fa il pienone a Perfugas
    Al techno festival si sono dati appuntamento artisti di tutto il mondo per la gioia degli appassionati
    PERFUGAS. Chiude con un bilancio positivo la seconda edizione del Pik Nik Electronic, il techno- festival    che da un anno a questa parte calamita verso Perfugas centinaia di appassionati del genere. Sono      state due giornate intensissime, trascorse in diverse location. La prima all’interno dell’Auditorium Comunale con il regista Martino Pinna, per assistere alla proiezione di “Adiosu Sardegna Abbandonata”. Hanno poi fatto seguito l’esibizione di Witxes, artista francese che ha deliziato il pubblico del festival con un intrigante repertorio di sonorità noise e glitch pop. Dopo la performance da brivido di Witxes, è stata la volta di Saffronkeira e Mario Massa, che hanno proposto una ricca selezione di sonorità. Il giorno dopo, all’interno dell'orto botanico, è toccato a BrossOut e dj Mood aprire le danze con due ore in pieno stile dub step. Quindi, Alex Dolby, uno dei produttori techno più affermati della scena, ha suonato due ore nel primo pomeriggio per poi scappare di corsa e prendere il primo aereo per altri concerti e altre città. Andrea Atzeni, giovane talentuoso sardo, ha presentato le sue nuove produzioni per l’etichetta Somewhere made in Sardinia. Attesa e apprezzata anche la performance di Kabaret Maker con un sound ultraricercato, da molti definito “romantic techno”. Dietro le consolle dell’Orto botanico si sono fatti valere anche lo spagnolo Albert Kintilla, Datch, sardo doc proprietario di Aremun, realtà che porta avanti da dodici anni techno a pillole, Claudio Prc, maestro della techno berlinese, e Lea Dobricic, artista serba che ha raggiunto Perfugas dal MonegrosDesert Festival. (g.p.)
07 giugno 2014
 
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Tutti in campo a Perfugas per la Giornata dello sport
PERFUGAS. La Giornata dello sport in programma per lunedì 2 giugno sarà celebrata anche a Perfugas. A curarne l’organizzazione sarà la Pro Loco, in collaborazione con il Comune e l’assessore allo Sport, Roberto Dettori. La Pro Loco perché, come spiega la presidente dell’associazione, Floriana Sotgia, «se è vero che l'obiettivo della Pro Loco è la valorizzazione del territorio, non si può non pensare che la ricchezza non sono solo i siti archeologici (che, per altro, a Perfugas sono tanti), ma anche tutta la bella gente che ci vive e le tante cose che mette in atto».
È tutto un programma anche il titolo dell'evento: "Non solo Sport...ma anche terzo tempo". L’obiettivo sarà perciò quello di dimostrare che il 2 giugno non si tratterà solo di disputare incontri di particolari discipline sportive in cui ci saranno vincitori e vinti. Il terzo tempo vuole che gli avversari, a fine partita, si riconcilino, stringendosi la mano e festeggiando insieme, indipendentemente dal verdetto del campo.
La festa perfughese dello sport metterà in luce le diverse discipline in cui il paese è più direttamente coinvolto: taekwondo, volley, bocce, pallamano e, naturalmente, calcio, soprattutto giovanile. Saranno presenti come ospiti le ragazze della pallavolo femminile prima divisione "Centro Storico" Castelsardo, le squadre femminili e maschili di handball del Budoni Asd e del centro sportivo “Francesca Di Nardo” di Sassari, società con cui gli atleti di casa hanno instaurato un ottimo rapporto, dando vita a formazioni allargate in occasione di alcune manifestazioni sportive. Inoltre, si confronteranno con il locale circolo bocciofilo, gli specialisti di Martese e Sedinese, circoli con i quali a Perfugas e in Anglona si condividono momenti di svago e di amicizia di vecchia data.
Insomma, sarà l’occasione per vedere i progressi degli della Dinamico fatti di recente in Croazia. Il campo da tennis sarà a disposizione per tutto il giorno. Presenzierà alla manifestazione Antonio Piga, quindicenne, perfughese, campione regionale, atleta della Giorgione di Ozieri. Si esibiranno le majorettes dirette da Anna Serra e il gruppo di ballo “El Cuerpo Dance” della palestra di Matteo Sini.
Giuseppe Pulina
31 maggio 2014



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Perfugas capitale del technosound
PERFUGAS. Due giorni di musica per una sorta di Woodstock anglonese in salsa hi tech. È questo il Pik Nik Electronick, che per il secondo anno consecutivo si terrà a Perfugas. Due giorni di musiche di tendenza con nomi emergenti, ma anche già affermati, in location diverse. Quest’oggi, all’interno dell’Auditorium comunale (ore 19), la Denovali, una tra le più note etichette musicali degli ultimi anni, presenterà proprio per il Festival perfughese tre dei suoi maggiori artisti: Witxes, Saffronkeira e Mario Massa. All'interno dello showcase verrà proiettato “Adiosu”, documentario che racconta di un’isola abbandonata e che ben si presta anche alle dichiarate finalità ambientalistiche del festival. A mezzanotte in punto, il Pik Nik proseguirà al Sandalia Bar. Il “Pik Nik Privée” ospiterà Andrea Foggy e Pablo Nardoni, della Sun Records, dj e producer fiorentino che animerà il laboratorio sonoro. Il giorno dopo, sabato 31 maggio, il Pik Nik si trasferirà all’interno dello spazio verde e accogliente dell’Orto Botanico. Qui, da mezzogiorno sino alle 2 di notte, si potranno restare dal pranzo al party di dopocena con una ricca selezione di sonorità dub-techno, house ed elettroniche proposte da ben dodici artisti, molti dei quali non italiani, direttamente reclutati per la qualità della loro musica dalla crew del Pik Nik. Per chi non volesse poi saperne di abbandonare la festa sul più bello, questa avrà una sua appendice, dalle 2 in poi, nella zona industriale del paese, in una location che si affaccia sul lago Coghinas e l'incantevole cornice dei Monti Ruju. L’accesso sarà assicurato però solo a chi esibirà all’ingresso il bracciale del festival. Motto del Pik Nik sarà la sperimentazione acustica e l’ibridazione sonora garantita dalla fusione di generi come l’ambient, dub e la techno. Insieme a un nutrito gruppo di talenti sardi parteciperanno artisti provenienti da Serbia, Spagna e Francia. Dj Mood, Alex Dolby, Andrea Atzeni, Arp-Xp, Claudio Prc, Dj Datch, Lea Dobricic, Kabaret Maker, KInTIllA, Witsex, Saffronkeira, Mario Massa, tutti faranno vedere che cosa si può combinare con una consolle nel nome della musica.
Giuseppe Pulina
30 maggio 2014
 
 
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Un click per raccontare i volti di Perfugas
PERFUGAS. Un premio fotografico per raccontare Perfugas. A promuovere il concorso è la società Sa Rundine, che gestisce il Map (il locale Museo Archeologico e Paleobotanico), che si avvarrà della collaborazione del Centro Commerciale Naturale, Pro Loco e Comune. Intitolato “Perfugas in un click”, il bando del concorso prevede che si rappresenti Perfugas proponendo prospettive personali e originali che diano modo di vedere con occhi nuovi luoghi che, pur noti e comuni a molti, possono sempre serbare delle sorprese.
Tutte le foto iscritte al premio, anche quelle che non risulteranno nella graduatoria di merito dei primi tre posti, saranno inserite in una mostra che rimarrà aperta dal 31 agosto al 31 ottobre. La scheda di iscrizione dovrà pervenire entro il 30 giugno. Si può formalizzare l’iscrizione tramite posta elettronica (sarundine@tiscali.it), via fax (079/564241), posta (Sa Rundine, Via Roma, 20, 07034 Perfugas) o direttamente a mano presso il Map. Per la consegna delle opere, sul retro delle quali andrà riportato un numero progressivo e il titolo senza riferimenti personali, dovrà essere utilizzata una busta. Questa, oltre alle foto, dovrà contenere una seconda busta di dimensioni minori con la copia della scheda di partecipazione e la quota di iscrizione pari a 10 euro. Il tutto dovrà essere inoltrato con la posta o a mano presso il Map.
La partecipazione al concorso è aperta anche ai fotografi professionisti e non stabilisce limiti d’età. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di due fotografie. Oltre che inedite, queste dovranno rispondere a determinati standard: bianco e nero o a colori con libere inquadrature, formato 20×30 cm stampate su carta fotografica, incorniciate su un passepartout di 30x40 e in formato jpg su cd.
Le fotografie dovranno essere inedite. Le immagini potranno essere stampate a titolo gratuito da Firinaiu presso il centro commerciale Terranova di Olbia. La premiazione delle foto vincitrici si terrà il 13 luglio. Per le prime tre fotografie classificate è previsto un montepremi di mille euro in buoni acquisto. Della giuria, chiamata ad esprimere un verdetto insindacabile, faranno parte Giovanni Porcu (fotografo professionista), Floriana Soggia (presidente della Pro Loco), il sindaco Mario Satta, il presidente del Ccn, Antonio Cossu, un membro della Società Sa Rundine e il professore Mauro Maxia, apprezzato studioso della storia e delle tradizioni popolari di Perfugas.
Giuseppe Pulina
08 maggio 2014

 
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La foresta pietrificata e... dimenticata
A Martis il parco paleobotanico che avrebbe dovuto portare sviluppo anche in altri 3 Comuni è in totale stato di abbandono
di Mauro Tedde
MARTIS. È tempo di escursioni in mezzo alla natura e in Anglona una delle mete preferite è il Parco Paleobotanico dell’Anglona con le sue misteriose testimonianze di quella che viene definita la “Foresta pietrificata”. Il parco è plasmato nel territorio anglonese in quattro siti caratterizzati dalla presenza dalle cosiddette gallerie-ombrario, installazioni avveniristiche in legno che a primo acchito sembrerebbero degli insoliti capannoni trasparenti ma anche delle curiose e lunghissime baite, se guardati da un’altra angolazione. Oltre a quella del sito di Carrucana a Martis, costruzioni analoghe sorgono a Bulzi nel sito di Pedrosu, a Perfugas in località San Salvatore-Sa pedrosa e a Laerru. Sono l’eccellente risultato di un stupendo progetto redatto dall’architetto Vanni Macciocco e dalla sua equipe di architetti specializzati in pianificazione del paesaggio. Progetto più volte premiato per la sua originalità (fra cui il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Eupopa a Roma e il premio indetto dalla Regione Sardegna) e pubblicato in prestigiose riviste specializzate. Gli ombrari avrebbero dovuto contenere dei pannelli illustrativi, in differenti forme e modalità di rappresentazione, con tutto ciò che è necessario sapere sui fenomeni geologici e geomorfologici che hanno portato alla formazione delle foreste di pietra. Strutture funzionali alla visite del parco che, partendo dal centro didattico e gestionale di Martis dove, dopo aver acquisito le coordinate e i contenuti per visitare gli altri poli museali, avrebbero interessato il museo archeologico di Perfugas che raccoglie i resti della più antica presenza dell’uomo in Sardegna, il museo della Pietra di Laerru e il museo dell’Evoluzione delle Piante di Bulzi. Un parco distribuito nel territorio insomma, con diverse aree naturalistiche e con le gallerie-ombrario a caratterizzare i luoghi e l’identificazione del territorio su cui sorgono. Tutte con una forma diversa e realizzati con pregiato legname arrivato dalla Moldavia e installato da maestranze anch’esse moldave. Quella di Carrucana ad esempio è strutturata in modo che dalle quattro “finestre” si aprano delle visioni prospettiche, frutto di un accurato studio del territorio, sulla chiesa di San Pantaleo, sulla collina di “Monte Ultana” e sulla verde vallata del rio Carrucana. Ogni area parco inoltre è stata dotata di opere di urbanizzazione primaria come le aree di sosta e i collegamenti, anche queste frutto di uno studio di ingegneria naturalistica, senza cioè il minimo utilizzo di cemento. Nelle intenzioni dei progettisti c’era la necessità di una percezione unitaria del parco paleobotanico, ora frammentato in diverse aree di cui solo quelle di Laerru e Perfugas ma anche di consentire una fruizione reale e confortevole delle aree, che favorisca un’effettiva esperienza cultuale per i visitatori. Il progetto, finanziato ai quattro comuni anglonesi attraverso il Pia SS-09, puntava finalmente a concretizzare un disegno di sviluppo territoriale collegato ad un intervento di valorizzazione di questa importante e unica risorsa ambientale, uno dei pochi esempi in Europa. Purtroppo però il grandioso e rivoluzionario progetto non ha trovato la risposta adeguata dal punto di vista gestionale. E nel grande parco a regnare è il silenzio e la desolazione. La gestione, assegnata ai quattro Comuni (Martis è comune capofila), non si è mai concretizzata nè sono stati realizzate le finalità per le quali il progetto era nato. Intanto l’abbandono e l’incuria avanzano inesorabilmente nel disinteresse generale. Tutto tace da anni e il parco sembra implorare tristemente aiuto. Anche il simbolo di Carrucana, un grosso agglomerato di tronchi pietrificati, ha cercato di chiedere aiuto crollando misteriosamente da solo, nella speranza, forse, di attirare l’attenzione.
29 aprile 2014

 
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Perfugas festeggia Santu Jorzi Martire tra riti e musica
PERFUGAS. Domani ultimo dei tre giorni dedicati ai festeggiamenti di Santu Jorzi Martire. L’evento è organizzato dall'associazione Oberaìa de Santu Jorzi e dai giovani del paese riuniti in comitato, insieme a una nutrita schiera di associazioni ed enti.
I festeggiamenti inizieranno alle 10 nella cappella della chiesa parrocchiale, dove è custodito il retablo cinquecentesco di San Giorgio. Qui si celebrerà il rito della consegna delle bandiere tra l'Oberaiu Mazore uscente, Germano Marras, e il nuovo Oberaiu Mazore, Lucio Serafino, che sarà accompagnato dagli Oberaios Minores Pietro Marras e Paolo Marras.
Successivamente, dopo la benedizione del sacerdote, i tre oberaios guideranno la processione verso la chiesa campestre di San Giorgio. Un’ora dopo avrà inizio il Caragolu, rito consistente nel compiere tre giri al galoppo in senso antiorario intorno alla chiesa.
Subito dopo, il parroco, padre Emanuele Manca, celebrerà la messa. Nel primo pomeriggio e sino a notte fonda avrà luogo il “Sonos pro s'Eremitanu Fest”. Apriranno l'edizione 2014 del Festival gli organettisti perfughesi di ballo sardo Antoni Maria Marras e Juanne Demuru; sarà poi la volta del Tenore “Mamudine” di Nugoro che proporrà un repertorio con i migliori canti della tradizione polivocale barbaricina. Non mancheranno, inoltre, le ormai classiche improvvisazioni spontanee di cantu a chiterra. Il suggello finale sarà costituito dalla musica dei “Freddie and the Wolverines”, formazione blues-country e rock and roll, e della band raggamuffin dei “Barrancrew”. Per avere maggiori informazioni sulla festa è possibile contattare l'organizzazione al numero 3402774498 o visitare la pagina facebook dell'Oberaìa de Santu Jorzi de Perfugas.
Giuseppe Pulina
25 aprile 2014

 
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Braci accese per cinque carbonaie
Antica tradizione e business a Perfugas: il carbone si venderà agli hotel in Costa
PERFUGAS. È una di quelle antiche tradizioni che non si è mai spenta. Parliamo della “chea”, l’arte degli antichi carbonai che, da qualche anno a questa parte, ha ripreso a vivere nelle campagne tra Perfugas, Bortigiadas ed Erula. Nei giorni scorsi ne sono state avviate ben cinque. «Pioniere della riscoperta di questa tradizione quasi perduta – dichiara Tonino Pani, uno degli artefici dell’edizione 2014 della chea – è l’amico Antonello Sechi, che, nel suo stazzo di Sa Contra, a Perfugas, già nel 2008, ebbe il merito di riprodurre l’antica arte del carbone coinvolgendo amici provenienti sia dalla vicina Gallura sia dall’Anglona, con in testa gli anziani che potevano ricordare le varie e complesse procedure da seguire».
Curiosamente le cinque carbonaie sono raccolte in pochi chilometri quadrati, nel territorio boscato che ingloba le borgate di Scala Ruia, Sa Contra, Tisiennari e Littigheddi. Questo grazie a Tonino Pani, Simone Addis (Scala Ruia), Antonello Sechi (Sa Contra), Emanuele latte (Tisiennari) e Giovanni Marras (Littigheddi). Dopo il 2008, l’esperienza è stata ripetuta annualmente, allargando la visione delle procedure ad amministratori locali e alle scolaresche della zona. Nello stesso tempo, ArtErula ha avviato una ricerca culminata nella produzione di un bel video-documentario.
Della squadra di carbonai in azione fanno parte anche Paolo Bianco, Antonello Sechi, Simone Bianco, G. Maria Stangoni, Federico Cossu, Giovanni Pischedda, Davide Unida, ziu Minniu Sechi, Vittorio Spezzigu e Filippo Lutzu. A fine aprile, si dovrebbe procedere all’estrazione manuale del carbone e all’insaccamento in contenitori, che saranno poi venduti alle strutture ricettive della Costa. Grazie allo sfasamento temporale delle varie accensioni delle carbonaie, tutti potranno sostenersi a vicenda. A Scala Ruia si contano già centinaia di visitatori.
Giuseppe Pulina
16 aprile 2014

 
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In viaggio col trenino verde tra cantine, storia e tradizioni
TEMPIO. Per gli amanti del vino del Nord Sardegna, domenica, è in programma una giornata all'insegna della scoperta dei vini locali. Il trenino verde nord Sardegna, infatti, permetterà a curiosi e ad amanti del vino di intraprendere un viaggio tra le cantine. Sarà, anche, possibile visitare diversi paesi della Sardegna (Nulvi, Perfugas) e conoscere parte della loro storia, tradizione e cultura, attraverso la culinaria. Si arriverà anche a Tempio. Le pa

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   Bancarelle, musical e tanto sport

A Perfugas è stato presentato il programma delle manifestazioni natalizie
PERFUGAS. S’intitola “Aspettando il Natale” la rassegna di spettacoli, incontri e manifestazioni culturali organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di Perfugas. Quattro gli appuntamenti previsti. A partire da oggi con il laboratorio aperto a bambini e ragazzi che si terrà nei locali della biblioteca comunale dalle 16. Uno dei momenti più attesi e più in linea con lo spirito dell’iniziativa sarà però il Mercatino del Natale in programma per l’intera giornata di domenica 15 dicembre. Tante le iniziative previste: l’apertura degli stand di prodotti artigianali, eno-gastronomici, hobbistica e collezionismo in piazza Mannu (ore 9,30), iniziativa che può già contare sull’adesione di diverse decine di espositori; l’arrivo del trenino verde ai cui passeggeri sarà come sempre riservata una calorosa accoglienza alla stazione, con la degustazione di prodotti locali e l’esibizione del gruppo folk Ericium. Di pomeriggio, si potrà visitare il Map o assistere allo spettacolo del Coro “Matteo Peru” di Perfugas. Per i bambini è invece previsto un pomeriggio con tanta animazione. Sarà sempre più Natale il prossimo 22 dicembre, quando i bambini e i ragazzi del catechismo e dell’oratorio parrocchiale proporranno il musical “Il presepe di Francesco” (centro congressi, ore 17). Il suggello finale delle manifestazioni natalizie sarà la “Giornata dello sport” del 4 gennaio (Palazzetto dello Sport, ore 16,30), organizzata dalla palestra “Cultura fisica” di Matteo Sini, che vedrà all’opera tanti giovani atleti nella rappresentazione di una miriade di più o meno conosciute discipline sportive.
Giuseppe Pulina                                                                                                    13 dicembre 2013




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Perfugas, appuntamento con l’archeologia e i nuraghi

PERFUGAS. Termina quest’oggi, la rassegna di incontri al Map organizzata dalla Società Sa Rundine. Ospite del terzo appuntamento sarà la dottoressa Angela Antona, direttore di zona in Gallura per la Soprintendenza dei Beni Culturali delle province di Sassari e Nuoro. L’archeologa parlerà del nuraghe “La prisgiona” di Arzachena e del sistema cantonale gallurese di cui la struttura è parte. L’incontro, che si terrà al Museo perfughese (inizio ore 16,30), chiude una fortunata rassegna che ha avuto inizio due settimane fa con una piccola full immersion nel mondo dell’archeologia sperimentale. Una delle carte più accattivanti delle nuove strategie di promozione dei musei, che, a Perfugas, grazie alle operatrici di Sa Rundine, inizia a dare buoni frutti. Un bilancio provvisorio della rassegna non può che essere positivo. I due appuntamenti precedenti hanno, infatti, fatto registrare una buona partecipazione di pubblico. È stato così, ad esempio, per la conferenza di Maria Grazia Melis, docente del Dipartimento di storia dell’Università di Sassari, e per la relazione che don Francesco Tamponi, direttore dell'Ufficio dei Beni culturali della diocesi di Tempio-Ampurias. (g.p.)                                                 06 dicembre 2013 



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Oggi conferenza sul retablo di San Giorgio

PERFUGAS. Procede la rassegna organizzata dalla Società Sa Rundine di Perfugas. Il secondo appuntamento in programma si tiene oggi nella Biblioteca comunale, alle 16,30. Si parlerà del polittico di San Giorgio custodito in un’ala della chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli. Il relatore è don Francesco Tamponi, direttore dell’Ufficio dei Beni Culturali della diocesi di Tempio-Ampurias. È prevista la visita guidata al retablo. Per informazioni è porivolgersi al Map di Perfugas: 079/564241. (g.p.)
30 novembre 2013
 
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Trenino e battello, il mix è un successo

di Sebastiano Depperu
TEMPIO. Il bacino del Liscia sta richiamando a sé migliaia di persone. Trenino verde, battello e bellezze naturali costituiscono un mix accattivante che, ogni anno, attira decine e decine di migliaia di turisti da ogni parte del mondo.
Uno degli attrattori principali è, senza dubbio, l'olivastro millenario di Carana con i suoi 16mila visitatori. La novità, nel corso delle due ultime stagioni estive è stata la presenza del battello Pollux. Un viaggio stile Mississipi nelle acque nostrane. Era il 14 luglio del 2012 quando si fece il viaggio inaugurale. E, per quell'anno, si organizzarono solo poche corse. Ma il 2013 ha messo a pieno regime l'imbarcazione che ha lavorato da fine giugno a metà settembre. «L’obiettivo - spiega Sandro Bandinu, amministratore unico della Società Navigazione dei Laghi che cura il servizio - è quello di rendere fruibili, attraverso la navigazione, i siti presenti nel territorio anche con l’uso Trenino verde». Anche il bacino del Liscia, sta, dunque, avendo la sua fetta di turismo che reclama da anni. «Siamo soddisfatti di come è andata questa stagione e ci prepareremo al meglio per la prossima - continua Bandinu - abbiamo trasportato oltre 1500 persone anche grazie alla collaborazione con il Trenino Verde da Palau e da Perfugas. Quindi si è offerto un pacchetto unico col trenino, battello che parte dalla sponda di Sant'Antonio, arriva a quella lurese e da lì agli olivastri millenari». Per il 2014 si conta di iniziare già dalla primavera. Stessa tempistica è prevista per le visite guidate agli olivastri millenari, gestite dalla cooperativa di giovani "Mas que nada". Piena soddisfazione arriva dalle parole del sindaco di Luras, Marisa Careddu: «Nutro grandi aspettative. Ogni anno si osservano, passo dopo passo, maggiori progressi. Ora è realtà la gestione del nostro sito e la presenza del battello. La strada di accesso al lago, qualche anno fa, era una cosa praticamente impensabile. Adesso c'è». Inoltre, a breve, arriverà la nuova segnaletica stradale e i pannelli descrittivi. »Ci sarà, poi, la possibilità di degustazioni ed esposizioni artigianali - continua la Careddu - ma, anche, un bus navetta per Luras. C'è un buon turismo da crociera e quello degli amanti di questo sito naturalistico. Tutto questo grazie all'assessorato regionale, al Gal e ad altri soggetti che stanno ascoltando la nostra convinta strategia di sviluppo».
30 ottobre 2013
 
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Perfugas torna all’età del bronzo
PERFUGAS. Sarà celebrata anche a Perfugas, il 28 settembre, la Giornata Europea del Patrimonio. In coincidenza con l’evento, il Map di Perfugas (Museo archeologico e paleobotanico) e la società Sa Rundine, che si occupa della gestione della struttura, daranno vita alla “fusione del bronzo”. Il tutto avrà luogo alle 17 nei locali del Map e si svolgerà con il patrocinio del Ministero dei Beni e culturali, della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Sassari e Nuoro, e del Comune di Perfugas. «L’incontro – come spiegano gli organizzatori – vuole essere un approfondimento di alcuni aspetti dell’archeometallurgia sperimentale durante il quale sarà possibile assistere alla fusione del bronzo con tecniche preistoriche». Tra i destinatari dell’iniziativa ci sono soprattutto le scuole. Alle 10 ci sarà un momento tutto dedicato alle scuole del territorio che verranno coinvolte nella scoperta delle tecniche che i nostri antenati utilizzavano per realizzare manufatti in bronzo, i cui resti, conservatisi in molti casi in buono stato, costituiscono oggi una parte considerevole del patrimonio archeologico esposto nei musei sardi. L’appuntamento con le scuole sarà anche un’opportunità per gli insegnanti per informarsi sulle attività didattiche che Sa Rundine ha in cantiere per l’anno scolastico in corso. La fusione del bronzo e le metodologie per la lavorazione dei metalli più utilizzati durante la preistoria hanno stimolato da sempre ricerche ed esperimenti. Il ruolo di fonditore, forgiatore e fabbro rivestiva in molte culture e civiltà antiche caratteristiche iniziatiche, sacre e misteriose. Non a caso, da tempo, il dipartimento di storia, scienze dell’uomo e della formazione dell’università di Sassari si occupa di questa affascinante tematica, e i suoi ricercatori, guidati dalla professoressa Anna Depalmas, sono riusciti a riprodurre i passaggi più complessi della fusione del bronzo. La palla al balzo è stata colta dalle operatrici della società Sa Rundine che, in collaborazione con la Depalmas e con il dottor Claudio Bulla, ha programmato l’appuntamento del 28 settembre. Info: 079/564241.
Giuseppe Pulina                                                                                                      21 settembre 2013
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Palio della cipolla e gli Istentales a Perfugas

PERFUGAS. Sono tre i giorni di festeggiamenti per Sant’Isidoro, secondo il programma diramato dall’organizzazione costituita dall’apposito comitato, Pro loco e Comune. Le celebrazioni di carattere religioso avranno inizio venerdì 6 settembre e dureranno due giorni. Un giorno in più dureranno, invece, i festeggiamenti civili.
Il primo appuntamento per i devoti del santo protettore dei contadini è sabato 7, alle 19, nella chiesa parrocchiale per il canto dei vespri. Domenica avranno luogo i riti principali con la processione con il simulacro del santo per le vie del paese (ore 10). Il corteo sarà accompagnato da cavalieri, dai trattori adornati a festa e dai membri della confraternita Santa Croce e del gruppo folk Ericium.
Alle 11, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, seguirà la messa solenne officiata dal parroco frà Emanuele e animata dal coro parrocchiale. La festa di piazza inizierà venerdì 6 settembre con l’esibizione, in piazza San Giovanni (ore 21,30) dei “cantatori” Emanuele Bazzoni, Marco Manca e Gianni Denanni, accompagnati dalla chitarra di Nino Manca. Poco più in là, alle 22, in piazza Mannu, ci sarà un raduno per gli amanti del liscio e latino americano.
Sabato 7, alle 16, nel vecchio campo sportivo, si svolgerà la VII edizione del “Palio della cipolla”. I cavalieri in gara tenteranno di aggiudicarsi un montepremi pari a 1.500 euro.
La serata terminerà in piazza Mannu (ore 22) con il concerto della band chiaramontese “XX secolo” e dei due gruppi locali “Pejfuband Riunidos” e “Goldenage”.
Il gran finale si consumerà domenica 8 settembre con l’atteso concerto degli Istentales, alle 22, in piazza Mannu.
Giuseppe Pulina                                                                                                04 settembre 2013


 
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Perfugas, raccolta benefica per gli allevatori di Laconi

PERFUGAS. È una grande mobilitazione quella che, attraverso l’Avis di Perfugas e altre associazioni di volontariato anglonesi, sta dando vita a un grande impegno per la solidarietà. Parte dall’Avis di Perfugas, ad esempio, e dal suo presidente Giovanni Demarcus, l’appello per “sa paradura” in favore degli sfortunati operatori del settore agropastorale di Laconi che hanno visto le loro riserve di fieno andare in fumo a causa degli incendi. Per saperne di più è possibile rivolgersi direttamente all'Avis perfughese (079/564700) o allo stesso presidente dell’associazione (3400703639).
Un’altra campagna di solidarietà che ha dato frutti significativi è la raccolta di scorte alimentari promossa dalla Caritas regionale. «In seguito ad un impegno capillare – dichiara Giovanni Demarcus – siamo riusciti a raccogliere oltre 20 quintali di scorte alimentari, grazie al contributo dei volontari dell’Avis e della popolazione di Perfugas, ma anche dell’Avis di Valledoria, la Consulta di Martis, l’Auser di Nulvi, la Croce Azzurra di Badesi, la Protezione Civile Jerico e la Croce Verde di Viddalba». (g.pu.)
29 agosto 2013



 ·         Sei in:La Nuova Sardegna / Sassari / Cronaca / La Tailandia premia due docenti sassaresi

La Tailandia premia due docenti sassaresi

SASSARI. Nel corso di una piccola ma a tratti molto toccante cerimonia tenutasi nell’aula magna dell’Università di Sassari, sono stati consegnati ai professori Giovanni Soro e Paolo Puddinu rispettivamente “l’Elefante d’oro” e “l’Elefante d’argento”, i più alti riconoscimenti della fondazione tailandese Surindra International Folclore Festival.
Alla cerimonia erano presenti il rettore Attilio Mastino e Achara Phanurat, attuale presidente della fondazione tailandese e già rettore della Surindra Rajabhat University (Srru) di Surin, nel nord est del paese. I premi sono stati assegnati come riconoscimento per la lunga e fattiva attività relazionale dei due docenti con la prestigiosa istituzione tailandese.
Il prof. Giovanni Soro, già preside e dirigente scolastico nelle scuole secondarie italiane, ha il merito di aver stretto i primi rapporti con l’Università di Surin dove ha insegnato per alcuni anni cultura italiana e latina ma anche tradizioni popolari della Sardegna.
Paolo Puddinu, nominato delegato rettorale per l’Asia, non solo ha mantenuto quei primi rapporti ma ha tessuto una rete di relazioni con i colleghi tailandesi che hanno portato l’Università di Sassari a firmare una convenzione con l’Università di Surin.
«I premi tailandesi ai due professori costituiscono un riconoscimento della politica di internazionalizzazione dell'Università di Sassari - ha spiegato il rettore Attilio Mastino - politica che, intrapresa oramai da diversi anni, ha portato alla collaborazione di ricercatori e docenti dell'ateneo turritano con le più prestigiose università del continente asiatico».
E’ la prima volta che il premio viene assegnato in Italia e sono poche sinora le università che hanno avuto questo privilegio e più esattamente un ateneo californiano e uno coreano. L’Università di Surin sta infatti tessendo da diversi anni importanti rapporti di collaborazione con tutto il mondo ma in modo privilegiato con l’Università di Sassari.
«La cosa ricopre una grande importanza - ha voluto precisare Puddinu - e dovrebbe far riflettere il mondo dell’imprenditoria visto che sinora è stato instaurato un rapporto culturale molto positivo che ha portato alla firma di una convenzione interuniversitaria fra i due atenei ma è ora che si interessino anche gli imprenditori sardi che devono finalmente deisolarizzarsi e puntare lo sguardo più lontano possibile. La Tailandia è un paese in continua crescita e sta attirando investitori e danari da tutto il mondo. È attualmente al 31° posto nel mondo per acquisizione di investitori stranieri ed ha già superato diversi paesi europei come la Svezia e il Portogallo. L’economia è florida considerato che ha un tasso di disoccupazione dell’1% e un pil del 6%. Nel 2012 il governo tailandese ha varato una legge che assicura il minimo garantito a tutta la popolazione ed ha abbassato le tasse del 30%».
Potrebbero insomma aprirsi nuovi ed importanti canali di collaborazione fra la Tailandia e la Sardegna. I rapporti con l’Università di Surin sono nati quasi per caso, qualche anno fa, grazie alla partecipazione del gruppo folklorico dell’università tailandese al Festival internazionale del Folklore che si tiene da diversi anni a Perfugas, organizzato dal “Coro Perfugas Matteo Peru” e dal suo presidente Giovanni Soro. Un rapporto che si è rafforzato negli anni innanzitutto ricambiando la visita in Tailandia, tanto che gli incantevoli costumi, le musiche e i balli del gruppo tailandese sono ormai una presenza costante, molto apprezzata e monto attesa della rassegna folkloristica perfughese. Surin è un centro a 400 km da Bangkok, vicino al confine con la Cambogia ed è famosa per i suoi elefanti, simbolo della città.
Mauro Tedde                                                                                                          21 agosto 2013
 
 
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A Perfugas le ballerine di Rio
PERFUGAS. La parola d'ordine non può che essere "divertimento". Tant'è che questa volta ci saranno anche le ballerine brasiliane. Bellezze mozzafiato e capoeira a volontà per un’edizione del Carnevale estivo che promette di superare le precedenti e lasciare tutti a bocca aperta. Sabato 17 agosto, a partire dalle 21.30, a Perfugas andrà in scena un’edizione tutta agostana della festa più pazza e irriverente dell’anno. Non si tratterà, comunque, di una semplice riproposizione del formato e del programma del carnevale dello scorso inverno, con la sola aggiunta di qualche costume più in linea con la stagione. Pro loco, amministrazione comunale, mastros carrascialaios e comitato Carnevale invernale ce la stanno mettendo tutta per sorprendere chi parteciperà. Per un’intera notte e sino alle prime luci del nuovo giorno, Perfugas diventerà quasi una piccola Rio. E questo grazie anche alle ballerine brasiliane, promesse dall’organizzazione nei manifesti promozionali, e alle cheerleader perfughesi, le majorettes locali che al cospetto delle bellezze carioca non vorranno assolutamente sfigurare. Pezzo forte del programma è la sfilata dei carri allegorici preceduta, alle 21.30, da una pantagruelica distribuzione di frittelle in piazza a cura di Paolo Sanna, grande “frittellaio” di molti celebri carnevali isolani. Maschere e partecipanti si lasceranno poi guidare dalla musica di G. Luca & Imma. Dopo la sfilata, che avrà inizio in via Berlinguer, la serata terminerà in piazza Mannu per un epilogo tutto all’insegna della musica più allegra e colorata tratta dai repertori dei maggiori carnevali del mondo.
15 agosto 2013

        

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Il Festival internazionale del folklore
PERFUGAS. Si terrà lunedì 12 agosto il “Festival internazionale del Folklore” promosso dall’associazione culturale “Coro Perfugas Matteo Peru” in collaborazione con il Comune.
La rassegna, ridotta purtroppo già dalla scorsa edizione ad una sola serata a causa dei tagli dei contributi regionali, si aprirà alle 22 nell’auditorium. Per fortuna associazione corale perfughese in questi anni ha intessuto duraturi rapporti di collaborazione con altre realtà folkloristiche di varie parti del mondo che garantiscono comunque la loro presenza anche senza grandi impegni finanziari ma proprio in virtù di una profonda amicizia. E’ il caso ad esempio dello splendido gruppo thailandese della Surindra Rajabhat University, ormai ospite fisso della rassegna perfughese (partecipa per la quinta volta) grazie anche al rapporto di collaborazione culturale che si è instaurato da qualche anno fra l’Università di Surindra e quella di Sassari.
Non a caso, martedì 13, alle 11 nell’aula magna dell’Università di Sassari, presente il rettore Attilio Mastino, Achara Phanurat, attuale presidente della fondazione tailandese Surindra International Folclore Festival e già rettore della Surindra Rajabhat University di Surin, assegnerà ai professori Giovanni Soro e Paolo Puddinu rispettivamente “l’Elefante d’oro e “l’Elefante d’argento”, i più alti premi della fondazione tailandese.
Ospiti di questa edizione saranno il gruppo folk “Ericium” di Perfugas e il coro Città di Ozieri, poi sarà la volta dei gruppi esteri con appunto il gruppo della Surindra Rajabhat University e il gruppo canadese Les Turbillones che arriva da Beauport nel Quebek. Seguiranno poi il gruppo folkloristico “Porta d’oro” di Alghero e il gruppo folk “ Janas” di Sennori.
Mauro Tedde         10 agosto 2013

 

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A Perfugas un concerto di solidarietà
PERFUGAS. Musica d'annata nel nome della più genuina solidarietà. È la ricetta del grande concerto che si terrà sabato 10 agosto nell'orto botanico di Perfugas, scenario intrigante per una kermesse musicale che si preannuncia di particolare effetto. Sul palco, a partire dalle 22,30, si esibiranno alcuni dei gruppi, appositamente ricostituitisi, che hanno animato la scena musicale in Anglona negli anni '60 e '70. I repertori che eseguiranno saranno ispirati propri ai classici di quel periodo. Le offerte che verranno raccolte saranno devolute tutte in beneficenza per sostenere la ricerca sulla paraparesi spastica. Organizzata dalla Pejfu Band Riunidos di Perfugas, con la collaborazine di Comune e Pro Loco, la manifestazione vedrà anche la partecipazione dei "Sauri" di Laerru e dei Fusi-Alfa, gruppo musicale che mette insieme elementi di Nulvi e Perfugas. Saranno presenti anche i vertici del Vi.P.S., l'Associazione Italiana Vivere per la Paraparesi Spastica, onlus nata nel 2009 con l'appoggio di Telethon. Insieme ai rappresentanti territoriali, ci sarà anche il presidente nazionale. Ospiti e musicisti saranno presentati da Maria Giovanna Recino.
Giuseppe Pulina
08 agosto 2013
 
 
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A Perfugas festa grande per Santa Maria
PERFUGAS. Tre giorni di festa per onorare la santa patrona. Dall’1° al 3 agosto Perfugas renderà omaggio a Santa Maria degli Angeli con i consueti riti religiosi e un programma di festeggiamenti messo su dal comitato organizzatore in collaborazione con Pro loco e Comune, che dovrebbe accontentare i gusti più diversi.
Tutto verrà reso possibile grazie anche all’aiuto del Comune di Tergu, che ha concesso l’utilizzo del palco per le manifestazioni di piazza. Questo è il programma. Giovedì 1° agosto, alle 21,30, in piazza San Giovanni, serata di poesia con gli improvvisatori Giuseppe Porcu e Dionisi Bitti, accompagnati dal tenore di Ula Tirso.
Quasi alla stessa ora (22 circa), nella vicina piazza Mannu, ci sarà il concerto dei Magamaro. Sempre in piazza Mannu, il 2 agosto (ore 22), avrà luogo un concerto tributo ad Andrea Parodi. Seguirà il “Pecchè Show”, di Carmine Faraco, uno dei comici più amati di Colorado. Venerdì 2 agosto sarà anche il giorno della festa e delle principali manifestazioni di carattere religioso. S’inizierà alle 8 con la messa nella chiesa parrocchiale. Alle 10, seguirà la processione per le vie del paese accompagnata dalla banda musicale di Ploaghe. Alle 11, il vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti presiederà la messa solenne, che verrà concelebrata dai sacerdoti delle vicine parrocchie e accompagnata dai canti del coro parrocchiale. L’ultimo sussulto di festa è previsto per sabato 3 agosto (piazza Mannu, ore 22,30) con il fisarmonicista Diego. (g.pu.)
30 luglio 2013
 
 
 
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iIl treno e il battello, un tandem turistico in giro per la Gallura
Prima si sale in carrozza e poi in barca nel lago del Liscia: la nuova proposta sinergica è stata illustrata dall’Arst
di Angelo Mavuli
TEMPIO. Pollux, il battello turistico, varato un anno fa sul Liscia per escursioni acquee nel compendio dell’omonimo lago, riprenderà da mercoledì prossimo le sue escursioni in tandem con un servizio di treni creato dall’Arst e che collegheranno alta e bassa Gallura con gli attracchi lacustri del Pollux.
Un servizio sinergico che potrebbe rivelarsi la carta vincente per i comuni che sulle potenzialità turistiche del lago Liscia hanno scommesso da lungo tempo. Ad annunciare il nuovo servizio ferroviario, da Palau e da Perfugas verso il lago Liscia è stato, ieri mattina a Tempio, Alessandro Boccone. Ingegnere, dirigente del servizio commerciale dell’Arst, che ha illustrato il viaggio inaugurale del treno “Gallura express” verso il lago Liscia. Qui nell’attracco di Valkarana, ad attendere i primi visitatori, c’era il battello Pollux al comando di Sandro Bandinu, amministratore delegato della Società Navigazione dei Laghi che opera con analoga iniziativa anche sul lago Flumendosa, con il battello Castor, gemello del Pollux. Al viaggio inaugurale era presente per la Regione, l’assessore alla difesa dell’Ambiente Andrea Biancareddu che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza sinergica dell’iniziativa.
« Si tratta - ha detto l’assessore - di un progetto importante non solo dal punto di vista economico e turistico ma anche sotto il profilo ambientale e naturalistico. L’idea realizza quel connubio ideale fra montagna e mare, fra zone interne e, come in questo caso, il compendio del Liscia. Un sito che, così come qualunque altra parte della Sardegna va tutelato e protetto ma anche promosso e soprattutto ben utilizzato. Chi pretende che l’uomo sia solo “custode” del territorio, senza poterne usufruire è in errore. Non si può vivere di soli vincoli. Sarebbe un danno per la stesso ambiente. Auguri quindi a questa iniziativa sinergica».
Il battello e il tren, già da mercoledì saranno a disposizione delle agenzie di viaggio e di gruppi privati. Informazioni potranno essere richieste scrivendo a HYPERLINK "mailto:info@laghisardegna.it" info@laghisardegna.it o rivolgendosi alle agenzie Arst.
©RIPRODUZIONE RISERVATA             23 giugno 2013
 
 
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Musica elettronica e cibo alla festa Pik Nik Electronik
di Giuseppe Pulina
PERFUGAS. È stata una grande festa che si è protratta per dodici ore in una delle aree più suggestive del paese. La prima edizione perfughese del Pik Nik Electronik, evento che si svolge con grande frequenza un po’ dappertutto in Italia, è stata segnata da una grande partecipazione. «È stato un party a 360 gradi - dichiarano gli organizzatori - dove siamo riusciti a coinvolgere tutti, dai bambini che coloravano alle famiglie che degustavano le specialità tipiche sarde, agli appassionati di musica elettronica arrivati da tutta l'isola». Soprattutto a questi ultimi si sono rivolti i dj che, provenienti da diverse parti del mondo, si sono alternati dietro la consolle montata nel cuore dell’orto botanico. Il polacco Michu ha dato prova del suo talento, facendosi accompagnare da un trombettista. Il risultato sono state tre ore di set sound, con ragga, dub, psy un set e un esaltante live. Datch ha invece proposto un repertorio che ha spaziato dal dark ambient con accenni di minimal ad atmosfere più dubtechno, Asferico ha sciorinato, con due ore di live, delle chicche del suo nuovo lavoro. Saffronkeira, in versione dj set, ha aperto proprio a Perfugas la sua tournee mondiale. Claudio Prc, “paracadutatosi” da Berlino Pik Nik Electronik, ha presentato le ultime produzioni nate tra Sardegna e Germania, con le quali aprirà il suo prossimo tour che partirà dal Giappone, dove risiede da quattro anni. Infine, Kabaret Maker, che ha deliziato il pubblico con due ore di freestyle, techno, breack beat e oldschool.
18 maggio 2013
 
 
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A Perfugas un 25 Aprile speciale
Si celebra il patrono San Giorgio con musica, palio dei cavalli e processione
PERFUGAS. Un nutrito cartello di sigle, enti e associazioni (parrocchia, Comune, Provincia, Centro Commerciale Naturale, Società Ippica “Amsicora”, gruppo folk Ericium e barracelli) per l’organizzazione di una delle feste più attese in Anglona. Oltre al laicissimo 25 aprile dell’Italia liberata dai nazifascisti, ci sarà, infatti, anche il 25 perfughese con la festa in onore del copatrono del paese san Giorgio Martire. Per l’occasione l'Oberaìa de Santu Jorzi, associazione che ne cura da anni l’organizzazione, ha preparato un programma che fonde appuntamenti classici con frizzanti aperture a tendenze meno tradizionali.
I festeggiamenti religiosi inizieranno alle 10, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, con il rito della consegna della bandiera tra l'oberaju mazore uscente, Alessandro Muraglia, e il nuovo, Germano Marras. Seguirà la processione verso il santuario campestre di Santu Jorzi, guidata da un corteo di cavalieri e fedeli. Alle 11 è previsto il rito del “caragolu”, vale a dire il piccolo palio dei cavalli intorno all’angusto e affascinante perimetro della chiesa. Poi la messa presieduta dal parroco padre Manuele Manca, accompagnata dai canti sacri polivocali dei Cunfrades de Santa Rughe. Al termine, nei locali dell'Eremitanu, verrà aperta al pubblico la mostra fotografica permanente, curata dell’Associazione Culturale Oberaìa, dal titolo “Fide, Passione e Identidade. Sa Festa de Santu Jorzi de Pèrfugas”. Il materiale fotografico esposto, frutto decennale di ricerche antropologiche, è stato recentemente arricchito da una sezione donata da Giovanni Porcu, fotografo della Soprintendenza di Sassari e Nuoro, noto e apprezzato per le sue numerose pubblicazioni e mostre sulle feste tradizionali della Sardegna. Alle 16 avrà, invece, inizio il festival musicale “Sonos pro s'Eremitanu Fest” con la presenza di formazioni che spaziano tra più generi come la musica tradizionale e popolare, la poesia sarda impovvisata, il reggae “made in Sardinia” e il sound elettronico sperimentale. Il festival verrà aperto dall’organettista perfughese Giovanni Demuru; seguirà l’esibizione dei giovani poeti Alberto Canu e Giantonello Ruzzu accompagnati dal tenore nulvesu. Gran capovolgimento di stili e generi con il finale, affidato alle performances di Dr. Boost, Kabaret Maker with Pancirolivich, Dj Foggy, Dj Jude e Lo Smilzo Mc.
Giuseppe Pulina             23 aprile 2013


 
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Perfugas, con S’iscravamentu domani il via ai riti pasquali
PERFUGAS. Inizierà con la “messa in coena Domini” la serie dei riti pasquali che avrà la sua appendice il Lunedì dell’Angelo con “Su Eneittu”. Giovedì, alle 20, verrà messo in scena il toccante atto dell’incravamentu, vale a dire della crocifissione di Gesù. Partendo dalla chiesa di Santa Croce, una processione di fedeli con il simulacro del Cristo in croce e della Madonna addolorata attraverserà le vie del centro storico. Ultima tappa sarà la chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, dove verrà deposto il simulacro. Venerdì santo, alle 15, ci sarà la via crucis. Seguiranno la liturgia della Passione e il rito di "S'iscravamentu", con la processione del Cristo ormai morto per le vie del paese, sino alla chiesa di S. Croce, dove verrà deposto.
Per sabato è in programma la solenne veglia pasquale nella chiesa parrocchiale, dove, domenica, verranno celebrate le messe della resurrezione. Alle 11, ci sarà "S'Incontru" tra la Madonna e Gesù, scortati dai fedeli in processione. Con "Su Eneittu", vale a dire la messa che si terrà nella chiesa campestre di San Giorgio, alle 10, termineranno i riti della settimana santa. Tutte le celebrazioni saranno animate dalla Confraternita della Santa Croce. (g.p.)
27 marzo 2013



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Trenino verde al via coi “binari del gusto”
SASSARI. Domenica 24 aprile il Trenino verde del Nord Sardegna riprende le corse in vista della stagione turistica.
Attorno al Trenino verde e al suo sferragliare in zone incontaminate dell’isola, si sta creando un movimento di Comuni attraversati dai binari (l’idea è creare un consorzio) che intendono utilizzarlo sia come vettore sia come attrattore di nuovi flussi turistici.
Ora si tratta di mettersi d’accordo su come utilizzare questa ferrovia a “scartamento turistico” che movimenta decine di migliaia di viaggiatori, per la promozione del territorio, delle bellezze e delle produzioni locali, facendo di ogni stazioncina non solo una vetrina della comunità ma anche un punto di accesso ai servizi locali.
La stagione del trenino ricomincia con un viaggio on demand a tema della serie i “binari del gusto” sulla linea Sassari-Perfugas. Una gita lunga tutta una giornata con ritrovo dei partecipanti alla stazione di Sassari alle 9.30 e rientro alle 20 sempre a Sassari.
Il viaggio è organizzato dall’Arst che gestisce il servizio Trenino verde, in collaborazione con Valore Sardegna, il Comune, la Pro loco e il museo archeologico di Perfugas.
Nel costo del viaggio (39 euro a persona) sono compresi la visita al museo, il pranzo con piatti tipici e assaggi delle produzioni locali. Nel pomeriggio visita al pozzo sacro e al maestoso retablo in stile gotico-aragonese del XVI secolo di San Giorgio (54 tavole), custodito nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli.
Per partecipare ai “binari del gusto” occorre prenotare telefonando al 342 0373458.
23 marzo 2013 
 
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Successo per il “Nuoto in cartella”
PERFUGAS. Giunge al terzo anno il progetto “Nuoto in cartella” che il Comune di Perfugas, in collaborazione con la Garden Sport Center, gestore della piscina comunale del paese, e l’istituto comprensivo, ha deciso di destinare ai bambini delle scuole elementari e medie.
«Il progetto - dichiara Gustavo Deperu, assessore comunale ai Servizi sociali, istruzione e sport - è stato pensato con un respiro pluriennale e mira a costruire, con un approccio ludico, una percezione del rapporto del corpo con l’acqua, accogliendo bambini in una fascia di età che va dai sei ai tredici anni. Il progetto - spiega Deperu - prevede una progressione nell’avvio del bambino alla capacità di interagire con l’elemento liquido, partendo dalla fase dell’accettazione a quella della presa di coscienza della capacità di interazione corpo-acqua, fino alla propedeutica finalizzata all’acquisizione delle tecniche natatorie e della capacità di salvaguardare la vita in acqua».
L’idea è chiara: si tratta di sostenere con gradualità il bambino nella conoscenza e nella pratica di una disciplina sportiva dal profilo altamente formativo.
«Proprio per questo - dichiara sempre Deperu - l’amministrazione comunale ha voluto dare continuità al progetto, in quanto ritiene essenziale far scoprire uno sport come il nuoto e al contempo contribuire ad animare la piscina comunale».
L’impegno inizia a dare i risultati tanto attesi. Dopo una prima edizione del progetto, risalente al 2010, partita con qualche difficoltà, le adesioni si sono moltiplicate in pochi mesi.
Un numero conta in modo particolare: sono 159 i bambini che sono entrati nella vasca (124 di Perfugas, 14 di Laerru, 12 di Erula, 6 di Bortigiadas), e una parte di questi ha deciso di frequentare i corsi di nuoto anche al di fuori del progetto promosso dall’amministrazione comunale. Più che comprensibile è, allora, la soddisfazione dell’assessore Deperu.
«Oltre ad esprimere la felicità di tutta la giunta guidata dal sindaco Mario Satta per la continuità che si è riusciti a dare a tale iniziativa, pur nelle ristrettezze economiche in cui l’amministrazione comunale di Perfugas versa, non posso che esprimere un mio particolare apprezzamento per la capacità organizzativa della professoressa Maria Giovanna Recino e per la disponibilità e professionalità della Garden Sport Center e, in particolare, di Domenico Bazzu». Il nuoto d’altra parte è considerato uno sport completo dal punto di vista dello sviluppo fisico e delle abilità di coordinamento. Un’attività che può dare anche tante soddisfazioni sotto il profilo agonistico.
Giuseppe Pulina                       22 marzo 2013 
 
Sei in:La Nuova Sardegna / Sassari / Il Trenino verde anticipa tutti: partenza delle corse il 24 marzo
Il Trenino verde anticipa tutti: partenza delle corse il 24 marzo
SASSARI. Nel Nord Sardegna la stagione del Trenino verde si apre ufficialmente il 24 marzo. Da quella data sarà possibile a operatori e gruppi prenotare corse on demand sulla Sassari-Perfugas-Tempio-Palau.
«A Pasqua saremo quindi in servizio e per questa estate - dice Nicola Pepe, responsabile marketing - è intenzione dell’Arst raddoppiare l’offerta chilometrica puntando su un target di 30mila passeggeri trasportati. Un obiettivo a portata di mano perché già moltissimi tour operator hanno manifestato il loro interesse ad aumentare l’offerta Trenino verde tra i loro clienti.
Per il futuro - dice Pepe - speriamo di organizzare in un consorzio i Comuni del Nord Sardegna per sfruttare a pieno le potenzialità del Trenino per portare turisti e far conoscere il territorio». Ieri, intanto, sulla Mandas-Laconi, nell’ambito della Giornata delle ferrovie dimenticate, c’è stata una corsa straordinaria organizzata da Legambiente.
11 marzo 2013 
 
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Perfugas, sabato musica sacra con un concerto della Canepa
 
PERFUGAS. Un concerto di musica sacra come viatico per il periodo che precede e introduce la festa della Resurrezione. Organizzato dalla Pro loco e dall’amministrazione comunale, si terrà sabato 23 febbraio, alle 19, nella parrocchia di Santa Maria degli Angeli, ed avrà come protagonista la corale Canepa. Saranno eseguiti brani religiosi, in particolare di Mozart, vicini ai temi e alle atmosfere della Quaresima, in prospettiva proprio dell’imminente Settimana Santa. Il concerto della corale Canepa andrà, in effetti, ad introdurre le manifestazioni che faranno da cornice alla celebrazione dei riti pasquali, molto sentiti in Anglona e, in particolare, a Perfugas. L’ensemble sassarese attingerà dal suo ricco repertorio, più volte interpretato in diverse località della Sardegna e della Penisola. Oltre che dalla qualità del suo assetto, la corale deve parte del suo prestigio alla grande longevità artistica che la distingue. Già attiva verso la fine dell’800, ma costituitasi di fatto ufficialmente nel 1921, ha festeggiato di recente il 90° anniversario dalla fondazione. La corale Canepa è oggi guidata dal maestro Luca Sirigu, suo direttore artistico, mentre il maestro Salvatore Rizzu dirige il coro delle voci bianche. (g.p.)
19 febbraio 2013 
 
Sei in:La Nuova Sardegna /Sassari /Cronaca /A Perfugas ingresso trionfale di Re Jorzi per il Carnevale
A Perfugas ingresso trionfale di Re Jorzi per il Carnevale
PERFUGAS. È tutto pronto per l’edizione 2013 del Carrasciale pejfughesu. Il gran fermento del comitato organizzatore e della Pro loco, supportati da Comune e Provincia, avrà presto il suo degno suggello. Come vuole la consuetudine, tutto avrà inizio giovedì grasso (7 febbraio) con l’ingresso trionfale di Re Jorzi in piazza Mannu. Il re del carnevale, che avrà le ore contate, potrà vegliare sul pantagruelico pranzo a base di “fae e laldu” che verrà consumato in suo onore e che costituisce, nel vero e proprio senso della parola, uno dei piatti forti del carnevale made in Anglona. Fave, lardo, tanto vino rosso, accompagnati da formaggio e salsiccia, per chiudere la serata d’apertura del carnevale con i balli e la musica di Paolo Gala. Altro appuntamento del carrasciale pejfughesu sarà il mercatino che, in piazza Mannu, verrà allestito sabato 9 febbraio. Artigiani, collezionisti e artisti metteranno in mostra le loro migliori creazioni, in particolare prodotti enogastronomici. I due giorni successivi saranno quasi esclusivamente dedicati ai bambini. Domenica, alle 15, ci sarà la tradizionale sfilata dei più piccoli per le vie del paese. L’appuntamento è nel sagrato della chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli. Seguiranno la pentolaccia, con musica e balli animati da G.Luca e Imma e una finale degustazione di fave e altre prelibatezze locali. Lunedì 11 febbraio Lunedi, alle 15, sarà, invece, la volta del carnevale dei bambini dell’oratorio, presso l’asilo delle suore. Gran finale martedì grasso, con la sfilata dei carri allegorici da via Sauro, il rogo di Re Jorzi, l’ultimo banchetto e l’ultima festa danzante in piazza.
Giuseppe Pulina                                  06 febbraio 2013
 

La Nuova Sardegna / Sassari / Cronaca /Perfugas: un convegno sul ruolo sociale degli oratori

Perfugas: un convegno sul ruolo sociale degli oratori

PERFUGAS. Un convegno per prendere in esame il ruolo che gli oratori hanno svolto e possono ancora esercitare nel campo della formazione dei più giovani. Organizzato da Sardegna Solidale, parrocchia Santa Maria degli Angeli, Avis locale e Comune di Perfugas, il convegno, in programma per oggi al Centro congressi comunale, con inizio alle ore 20, avrà anche una gustosa appendice con la rappresentazione di un musical, che verrà messo in scena dalla compagnia teatrale “San Domenico Savio” di Moneta (La Maddalena).

«L’idea - spiegano in coro gli organizzatori della manifestazione - è di far capire ad un particolare target sociale (i giovani, in questo caso, e le loro famiglie) quale sia oggi la funzione degli oratori».

Questo sarà soprattutto il compito dei relatori, che, sotto differenti vesti istituzionali, hanno tutti a che fare con il mondo dei giovani. Tra questi il sindaco del paese, Mario Satta, Giampiero Farru, presidente del Csv Sardegna Solidale, il parroco di Perfugas, padre Emanuele Manca, l’ex parroco del paese, oggi rettore del Seminario diocesano e grande esperto di pastorale giovanile, don Paolo Pala, don Andrea Domanski, parroco di Moneta e Tonino Becciu, del Sasol Point Ozieri.

Le diverse relazioni si richiameranno al titolo del convegno: “L’oratorio, scuola di vita e di servizio”.

Si farà il punto sullo stato dell’arte, ovvero sulla diffusione del modello oratoriale nelle dinamiche educative e sulle non poche difficoltà che gli oratori incontrano nella pianificazione delle loro attività. A conclusione del convegno, si potrà assistere al musical di Daniele Ricci messo in scena dalla compagnia teatrale maddalenina. Perché proprio una compagnia teatrale dell'oratorio?

«Semplicemente – rispondono gli organizzatori – per far capire che non si frequenta l'oratorio solo per pregare o per annoiarsi, ma perché si possono fare cose interessanti, divertendosi e stando insieme. In questo modo, don Andrea, parroco di Moneta, è riuscito ad avere un gruppo di circa 70 ragazzi che frequentano attivamente il suo oratorio«.

Standard simili a quelli dell’oratorio perfughese dedicato a Giovanni Paolo II, una struttura accogliente frequentata da molti ragazzi.

Informazioni sul programma della giornata possono essere richieste alla segreteria organizzativa costituita da Giovanni Demarcus (Avis Perfugas), Giommaria Liperi (Croce Gialla di Ploaghe) e Domenica Dettori (Avis Valledoria).

Giuseppe Pulina                                                                                                               04 gennaio 2013

 

La Nuova Sardegna / Sassari / La Giorgione Carrera festeggia un anno d’oro/ciclismo 

La Giorgione Carrera festeggia un anno d’oro

OZIERI. Anno da incorniciare quello appena andato in archivio per il gruppo sportivo Giorgione Ozierese Carrera Team Palazzago. La squadra logudorese con i suoi centocinque tesserati dai giovanissimi agli esordienti, allievi, juniores, open e cicloamatori ha preso parte durante la stagione appena trascorsa a gare regionali, nazionali e internazionali, in tutte le specialità del ciclismo: strada, ciclocross, mtb, tipo pista e cronometro, vincendo un centinaio di corse tra cui cinque titoli regionali con Antonio Piga (esordienti gran prix d’autunno), Marco Serpi ( juniores ciclocross e cross country), Alessio Diana ( under 23 cross country e gran prix d’autunno). Risultati importanti anche negli esordienti con Antonio Piga, che guida la classifica regionale, Gabriele Satta, Stefano Fodde, Igor Tortu; negli juniores con Serpi, Marco Ondradu, Giovanni Masia e il pugliese Giuseppe Quarato; negli under 23 con Diana che ha chiuso l’anno in testa alle classifiche regionali, Dario Sotgia, Giovanni Terrosu, Andrea Roccuzzo, Tommaso Serra, Giuseppe Murrucciu e l’ucraino ventenne Marlen Zmorka. Quest’ultimo, oltre ad aver vinto gare su strada e a cronometro si è classificato sesto ai campionati del mondo e quinto agli europei (prossimo il suo passaggio al professionismo con la russa Katusha Team.

Bilancio positivo anche nella categoria élite con Salvatore Palmas e Monserrato Camboni e grandi speranze dal nutrito gruppo di giovanissimi dai cinque ai dodici anni facenti parte della scuola di avviamento al ciclismo regionale e nazionale. Un discorso a parte meritano i cicloamatori cappeggiati dall’ex campione del mondo e campione italiano Nico Mu.

In campo organizzativo, grazie alle amministrazioni comunali di Ozieri, Alà dei Sardi e Bonorva, all’amministrazione provinciale di Sassari, alla Pro Loco Perfugas e al comitato Madonna degli Angeli di Bonorva la società ozierese si ha potuto organizzare dieci corse dal ciclocross, alla strada alla tipo pista contribuendo a rendere più completo il calendario regionale. Tutto questo si è potuto realizzare grazie anche all’impegno dei direttori sportivi Antonio Nieddu, Mario Satta e Giovanni Serra e al medico sociale Francesco Cao. Importante anche l’aiuto degli sponso: la Canu Assicurazioni, l’Essedue di Gianluca Serra, l’Ottica Muscas, la famiglia Canalis, la Selle SMP e tutti i componenti del consiglio direttivo dal presidente Antonio Camboni, al vice Piero Serra e ai consiglieri Luigi Aini, Salvatore Camboni, Stefano Canu, Emilio Cantara, Giovanni Carlini, Piero Dei, Loreno Deledda, Cristina Dinescu, Libero Fodde, Giuseppe Masia, Salvatore Ondradu, Sandro Deiana e Alessio Putzu. (m.c.)                                                  03 gennaio 2013

 

La Nuova Sardegna / Sassari / Torneo Anglona di pallamano, sorride Nuoro

Torneo Anglona di pallamano, sorride Nuoro

PERFUGAS. Si è concluso con la vittoria dell'Hac Nuoro il Torneo dell'Anglona di pallamano femminile. Nella partita finale, giocata nel palazzetto dello sport di Perfugas, la squadra barbaricina ha battuto la SunService Asd Sassari 1976. Da segnalare, tra le nuoresi le prestazioni di Antonella Musina e della russa Liuba Arishina; tra le sassaresi si sono messe in luce Claudia Gana e Fabiana Mura. In panchina, per l'Asd Sassari1976 Koka Milatovic, mentre ala guida dela formazione nuorese ha esordito il coach sloveno Viktor Pistotnic, che ha sostituito Roberto Deiana.

La manifestazione si è conclusa con la consegna di due targhe, da parte dell'assessore comunale Roberto Dettori, alle capitane, Liuba Arishina (Nuoro) e Rosalba Vargiu (Sassari1976).

Un ringraziamento particolare è andato all'Amministrazione comunale da parte degli organizzatori, la Asd Sassari1976, guidata dal presidente Aldo Dejana. Subito dopo l'evento sportivo, nei locali dell'Avis, tutti i protagonisti della manifestazione sportiva si sono ritrovati per una cena ed un momento conviviale.

Intanto sia Nuoro sia la Key Estate Sassari si preparano a ripartire nel 2013 con grandi speranze. La Key Estate. in particolare deve difendere il suo primo posto nella classifica di serie A e coach Baroffio non nasconde di voler iniziare il 2013 con il botto. Il primo appuntamento della stagione è in calendario dal 4 al 6 gennaio a Salerno, con la Final Six di Coppa Italia.                                                                                                         02 gennaio 2013

 

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 La Nuova Sardegna / Sassari /La Sun Service promette scintille/pallamano femminile 

La Sun Service promette scintille

SASSARI. Domenica prossima prenderà il campionato di serie B di pallamano femminile con la Asd Sassari 1976 ai nastri di partenza. Il team del presidente Aldo Deiana però osserverà subito il suo turno di riposo rimandando l'esordio in campo al 30 dicembre, in attesa di comunicazioni dall'organismo federale.

Oltre al campionato, il 2013 della Asd targata Sun Service, nuovo main sponsor del club, sarà caratterizzato dagli impegni nei campionati giovanili e, a giugno, dalla partecipazione all'European Masters Handball Champinship for Women categoria over 33 e over 43. «La nostra filosofia è praticare lo sport per tutti, anzi, per tutte. Con noi si gioca a pallamano a qualsiasi età, dai 6 ai 60 anni – spiega il presidente del sodalizio sassarese Aldo Deiana –. Le più giovani saranno impegnate nei campionati di categoria. Per la serie B tutte le adulte tesserate sono a disposizione del coach».

Il palasport di Perfugas sarà il teatro che ospiterà le gare interne della squadra, in un clima caratterizzato come sempre da tanto entusiasmo, s'è detto, ma con le idee ben chiare in testa: «Abbiamo accettato con grande piacere l’invito di Perfugas ad ospitarci nel loro palazzetto, per cui giocheremo le gare interne nel bellissimo centro dell’Anglona – commenta coach Koka Bastovanovic -. Il nostro obiettivo è il salto di categoria, arrivare in seria A sin da subito».

E in un periodo di crisi economica la bella notizia è sicuramente la comparsa di uno sponsor sulla maglia della formazione sassarese che potrà così contare sull’appoggio di un partner motivato che crede nelle idee della dirigenza: «La collaborazione è nata quasi casualmente – spiega il presidente SunService Antonello Palmas –. L’idea mi è piaciuta: ci sono ambizione, perseveranza, diligenza. E poi mi è sembrato molto bello questo connubio tra una società che distribuisce energia pulita e lo sport, quello vero, dove sono ancora presenti sani principi agonistici».

Giovanni Dessole                            22 dicembre 2012

 

 

La Nuova Sardegna / Sassari / Cronaca / “Aspettando Natale” sotto il cielo di Perfugas

“Aspettando Natale” sotto il cielo di Perfugas

PERFUGAS. Malgrado la crisi e le difficoltà del momento, Perfugas avrà il suo bel programma di Natale. Merito della Pro loco, del Comune e delle Ferrovie. E anche se il calendario delle manifestazioni s’intitola “Aspettando Natale a Perfugas”, la festa andrà oltre la notte dell’Avvento.

La ricetta scelta dagli organizzatori mette dentro di tutto: dalle mostre ai concerti, dalle visite guidate allo sport. S’inizierà domenica con i Mercatini di Natale che verranno allestiti in piazza Mannu. Aperti dalle 9 alle 20, i mercatini animeranno il centro di Perfugas sino al 22 dicembre. Uno spazio tutto suo lo avrà la mostra-mercato con artigiani, artisti, collezionisti e prodotti agroalimentari. Gli espositori arriveranno da tutta l'Anglona e non solo. Insomma, negli stand si potranno trovare tante belle idee per il Natale. Parteciperanno anche gli studenti dell'Istituto professionale per l'agricoltura di Perfugas con i propri prodotti, e quelli di una classe (la III B) della Scuola Media con i loro manufatti, frutto di un progetto scolastico.

Il pacchetto di iniziative prevede, inoltre, la mostra fotografica “Il Culto nelle Tradizioni di Perfugas”, curata da Vanni Deperu, e le consuete, ma sempre appetibili visite guidate al museo, retablo e pozzo sacro curate dalle operatrici della società Sa Rundine.

Le manifestazioni natalizie saranno anche l’occasione tanto attesa per la presentazione ufficiale delle macchinette elettriche, che potranno essere guidate su un circuito appositamente studiato. Durante i pomeriggi si potrà assistere alle esibizioni di diversi gruppi come le Majorettes di Perfugas di Anna Serra, il Gruppo di ballo bambini coordinato da Maria Pasqua Tortu, il Gruppo Folk Ericium e il coro “Matteo Peru” di Perfugas.

Ci sarà una due giorni dedicata ad uno degli sport più amati dai perfughesi: la pallamano. Il 28 e il 29 dicembre, nel Palazzetto dello Sport (ore 18), formazioni della massima serie femminile di Sassari e Nuoro si contenderanno in un triangolare il classico Torneo di Natale. Ma la vera novità dell’intero programma saranno probabilmente i treni di Natale, che faranno la tratta Alghero-Sassari-Perfugas, replicando in inverno quanto è già stato fatto con successo durante l’estate.

Giuseppe Pulina             13 dicembre 2012

 

 

La Nuova Sardegna / Sassari / Cronaca / Perfugas, una “reunion” per il cantadore Cabizza

Perfugas, una “reunion” per il cantadore Cabizza

PERFUGAS. “Una vida de cantu sardu”, s’intitola così il tributo con il quale l’associazione “Amici del Folklore” di Perfugas celebrerà la pluridecennale carriera del “cantadore” bulzese Leonardo Cabizza. La serata tributo si terrà l’8 dicembre, alle 16, nell’auditorium comunale. Sarà ovviamente presente Leonardo Cabizza, che, con i suoi 88 anni, darà un breve saggio del proverbiale talento che tutti gli riconoscono. L’intento degli organizzatori è quello di ripercorrere, sul filo dell’amarcord, le tappe della longeva attività dell’artista bulzese, orgoglio dell’intera Anglona. È sufficiente dare una scorsa al curriculum di Cabizza per cogliere al volo l’importanza del ruolo che questo artista ha svolto anche come ambasciatore del bel canto isolano oltre Tirreno. Figlio d’arte (il padre era stato cantadore), nel 1952 incide il primo disco con la Cetra, mitica casa discografica di Torino. Poco più che trentenne, partecipa, nel 1961, alle manifestazioni del centenario dell’Unità, esibendosi da solista al “Teatro Agnelli” di Torino. Calca anche le scene del Brancaccio di Roma, prima di incidere un nuovo disco con la Rca. Registrazioni, concerti ed esibizioni si moltiplicano, e Leonardo Cabizza diffonde il canto sardo in tournée che lo portano in mezza Europa, e, in particolare, Francia, Belgio, Svizzera e Germania. Tanti sono i titoli e i premi che gli sono stati assegnati. Il più prestigioso è sicuramente l’onorificenza di Cavaliere all’ordine e al merito della Repubblica Italiana conferitagli nel giugno del 2008. Ecco perché il tributo dell’Immacolata sarà per molti un’occasione da non perdere. Si tratterà, in sostanza, di una straordinaria reunion, presentata dal duo Perria e Damiano, con tanti ospiti di grande riguardo. La lista è lunga e, fra i tanti, comprende i nomi di Francesco Falchi, Nino Manca, Franco Denanni, Antonio Porcu, Cinzia Boi, Daniele Giallara, Emanuele Bazzoni, Bruno Maludrottu, Tore Matzau, Gianni Denanni, Salvatorangelo Salis, Franca Pinna, Giuseppe Pintus, Pino Masala, Mario Salaris, Aldo Cabitza, Franco Dessena, Marco Manca, Franco Figos, Antonio Marongiu, Marcello Pasella, Maria Pirrigheddu, Mimmia Muntoni, Mario Mannu, Tino Bazzoni e Giovanni Pintus. A loro toccherà il compito di rendere speciale una serata che promette di essere memorabile.

Giuseppe Pulina                   06 dicembre 2012

 

 

La Nuova Sardegna / Sassari / Cronaca / Guida ufficiale del Map di Perfugas, oggi presentazione

Guida ufficiale del Map di Perfugas, oggi presentazione

PERFUGAS. Sarà presentata oggi mercoledì 28 novembre (ore 17, Centro congressi comunale) la guida ufficiale del Map, il Museo archeologico paleobotanico di Perfugas che da anni fa bella mostra dei tesori dell’Anglona.

Alla presentazione parteciperanno il sindaco di Perfugas, Mario Satta, il soprintendente per i Beni archeologici, Marco Minoja, il professore Ercole Contu e, naturalmente, l’autore dell’opera, l’archeologo Giuseppe Pitzalis, curatore della guida, nonché responsabile archeologo del Centro operativo dell'Anglona.

Attesa da tempo, la piccola guida del Map viene pubblicata anche per celebrare il quindicesimo anno di gestione della struttura perfughese all'interno del sistema regionale dei musei. Una storia che annovera numerose attività didattiche e promozionali sviluppate e consolidate di anno in anno, grazie anche alla laboriosità della società Sa Rundine.

Il Map è il grande punto di raccolta ed esposizione delle attività di censimento e scavo dei siti archeologici aperti in tanti anni nel territorio di Perfugas svolte dal Centro Operativo della Soprintendenza dell'Anglona fin dagli anni '70. Come sa bene chi ha avuto modo di visitarlo, il Map si articola in una sezione paleobotanica e una archeologica. Sono esposti fossili di piante simili a palme, cipressi e pioppi, provenienti dalla foresta pietrificata dell'Anglona, altra straordinaria attrazione di un territorio che ha ricevuto dal turismo culturale meno di quanto possa in effetti dare. È un museo da record, perché la sezione paleolitica ospita i materiali più antichi finora rinvenuti in Sardegna. Basti pensare che anche il Planetario di Cagliari celebra l’importanza di queste scoperte con una sezione dedicata all'Uomo di Perfugas, con gli strumenti in selce del clactoniano arcaico dal Rio Altana e i raschiatoi e i denticolati di Sa Pedrosa-Pantallinu del clactoniano evoluto. Il Neolitico è rappresentato dalla statuina di “dea madre con bambino”, mentre alla civiltà nuragica rimandano ceramiche, utensili di pietra e manufatti bronzei. Ma la collezione di reperti va oltre, tanto da toccare anche l’alto medioevo. Sempre più importanza sta assumendo il percorso didattico che offre al visitatore una visione completa del territorio dell'Anglona, frequentato dall’uomo con continuità a partire dal paleolitico inferiore. L'apertura, proposta al momento in via sperimentale, del percorso integrato con le visite al pozzo sacro ha fatto crescere ulteriormente il numero delle visite turistiche con un incremento del 25 per cento.

Giuseppe Pulina                28 novembre 2012

 

 

La Nuova Sardegna / Sassari / Sulle tracce dei protosardi: i primi sbarchi in 4 ondate

Sulle tracce dei protosardi: i primi sbarchi in 4 ondate

di Pier Giorgio Pinna

SASSARI. A volte la fine segna un nuovo inizio. Il ritrovamento di utensili preistorici nella piana di Ottana fa riaprire pagine di un passato lontano. Lo scoop scientifico riaccende l’interesse sui primi uomini arrivati dalla terraferma. Sì, perché, se esiste un argomento che suscita attenzione, è quello dei tanti rebus legati agli albori della civiltà. Tema da sempre al centro di un libro avvincente in Sardegna: ora i suoi capitoli si arricchiscono, grazie a scoperte che consentono di ricondurre ad almeno 4 fasi gli sbarchi sull’isola. Le ultime ricerche portano infatti a una revisione delle originarie tesi sulla protostoria in questa parte del Mediterraneo. E c’è qualche novità recentissima. Ecco i fatti.

La prima svolta avviene lungo le rive del rio Altana, a Perfugas, e risale alla fine degli anni Settanta. «Allora indagini stratigrafiche permisero d’individuare strumenti riferibili a un momento antico del Pleistocene medio, ossia a circa mezzo milione di anni fa: riconducibili, più precisamente, a un’industria litica realizzata nella tecnica chiamataClactoniana – spiega Alberto Moravetti, docente di Preistoria e protostoria all’università di Sassari – Inoltre, a Sa Pedrosa-Pantallinu, vicino a Laerru, vennero riconosciuti depositi alluvionali risalenti a un periodo più avanzato del Pleistocene». «Non abbiamo tracce dirette così remote dell’uomo, ma solo le testimonianze che ci ha lasciato attraverso i suoi manufatti», aggiunge Paolo Melis, assistente di Moravetti. «Circa gli arrivi in Sardegna, poi, si possono ipotizzare fasi distinte – prosegue Melis – La prima, documentata dai ritrovamenti di Perfugas e ora nella piana di Ottana, va da 600mila a 100mila anni fa». Niente a che vedere, dunque, con la presenza riscontrata nell’isola (e in particolare nell’area di Fiume Santo) degli oreopitechi, primati forse derivati da scimmie, alti poco più di un metro, considerati un ramo collaterale degli ominidi e comunque vissuti svariati milioni di anni fa.

Tra i 600mila e i 100mila gli antropologi sono invece inclini a rilevare una specie evoluta, con caratteristiche fisiche e genetiche precise, in grado di costruire appunto attrezzi e utensili. «In Sardegna la seconda fase, nel Paleolitico superiore, tra 100mila e 40mila anni fa, coincide così con l’arrivo di cacciatori a piccoli gruppi – continua Paolo Melis – Poi, tra i 40mila e i 20mila anni fa, si può ritenere possibile lo sbarco d’individui riconducibili all’Homo sapiens sapiens. Per chiudere con un periodo che coincide con grandi ondate partite da Nord Africa e Vicino Oriente: migrazioni che nell’isola segnano l’introduzione dell’allevamento e dell’agricoltura, a partire da 10-8mila anni fa».

Lo studioso Franco Germanà – un medico sassarese che ha dedicato molte delle sue indagini alle fasi comprese tra Paleolitico ed età nuragica – nell’opera “L’uomo in Sardegna” (Edizioni Delfino) investiga a fondo sull’identità degli individui vissuti in quel lontano periodo. E ipotizza che «i paleosardi dell’Anglona potrebbero avere avuto una conformazione fisica a mosaico”: ovvero con caratteri somatici in parte evoluti e in parte arcaici. Parecchi genetisti, inoltre, sono convinti che almeno alcuni dei clan arrivati in Sardegna nelle prime due fasi si siano estinti. E che perciò i nuragici, e prima di loro i mitici Shardana o Popoli del mare, se mai sono esistiti con queste denominazioni, siano i discendenti dell’ultima fase migratoria. «Non esistono tracce di continuità tra i diversi gruppi», non si stancano infatti di sottolineare gli esperti. D’altronde, se gli arnesi trovati a Perfugas e più di recente nella piana di Ottana gettano sprazzi di luce su epoche ancestrali e se in Corsica sono state osservate tracce umane dirette risalenti a 80mila anni fa, in Sardegna non mancano reperti recenti. Come i frammenti di ossa. I più antichi sono quelli della Grotta Corbeddu, a Oliena. Nell’anfratto sono stati scoperti una falange e altri frammenti cranici, risalenti a un’epoca tra i 7.500 e i 14mila anni fa. E l’industria litica rilevata nella caverna documenta a ogni modo la presenza di famiglie attive in quella parte dell’isola già molto prima, grosso modo 20mila anni fa.

«Nelle ricostruzioni è comunque indispensabile la massima prudenza, dato che ancora adesso ci sono autorevoli specialisti che dubitano persino che i resti rinvenuti in Anglona siano riconducibili a un periodo così remoto», ammonisce il professor Moravetti. «È insomma corretto porsi la questione di quando l’uomo sia sbarcato in Sardegna, ma sarà bene ricordare che le teorie si avvicendano non senza controversie scientifiche perché il Paleolitico pone sempre grossi problemi», aggiunge. «Sulla base dei dati disponibili si è a ogni modo ipotizzato che il popolamento della Corsica e della Sardegna sia il risultato di frequentazioni episodiche, occasionali, da parte di gruppi provenienti dall’arcipelago toscano, arrivati durante le glaciazioni che hanno determinato l’emersione della piattaforma costiera», conclude il docente. Poi, in epoca storica, sono sbarcati i più stretti progenitori dei nuragici. Ma ora gli archeologi sperano in nuove scoperte. Obiettivo finale: risolvere gli altri rebus che costellano il passato remoto dell’antica Ichnusa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA               18 novembre 2012

   

La Nuova Sardegna / Sassari / Cronaca / Tutti musicisti con Sonos: alle lezioni 500 allievi


Tutti musicisti con Sonos: alle lezioni 500 allievi

di Mauro Tedde

NULVI. La Scuola Civica intercomunale “Sonos” di Nulvi quest’anno avvierà i corsi in netto anticipo rispetto agli anni scorsi. Il direttore Sauro Piana ha infatti già avviato le attività didattiche in tutti i comuni consorziati con Nulvi che è il comune capofila del progetto. Intanto è entrato a far parte del circuito “Sonos” anche il Comune di Bulzi con ben 16 allievi. I comuni aderenti diventano così otto (con Nulvi e Bulzi, Chiaramonti, Martis, Perfugas, Sorso, Sennori e Tergu) con un bacino d'utenza di circa 500 allievi che hanno già dato l’adesione. “Di grande importanza quest’anno sarà l'attivazione dei corsi di propedeutica musicale - spiega Sauro Piana - che saranno tenuti da docenti qualificati della Scuola civica presso le scuole primarie di Nulvi e di Sennori”.

Gli allievi da quest'anno godranno di 60 minuti di lezione. Su esplicita richiesta è stata aperta anche una seconda classe di canto sardo nel Comune di Chiaramonti. Quest'anno il direttore propone anche la realizzazione di un cd da parte degli stessi allievi della Scuola civica che verrà elaborato e portato a termine entro il mese di giugno. «Ma ci saranno altre opportunità per gli allievi – precisa il direttore - come ad esempio i seminari di studio e le masterclass che potranno tornare utili alla crescita e alla valorizzazione delle risorse umane e musicali del territorio».

Infine le attività di musica d'insieme rappresentano ormai un obbiettivo fondamentale della scuola “Sonos”. Due le classi attivate: musica d'insieme per il repertorio colto e musica d'insieme per il repertorio moderno. Musica per tutti i gusti insomma con la speranza di poter dare a tutti una possibilità almeno di conoscere, divertendosi, il fantastico mondo delle musica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA                                                 08 novembre 2012

 

La Nuova Sardegna /Sassari /Cronaca / Successo per il concerto in favore della ricerca

Successo per il concerto in favore della ricerca

PERFUGAS. Pronti a rifare tutto, se le circostanze dovessero consentirlo. Sia per la qualità artistica della rassegna che per la nobile causa (la raccolta di fondi per la ricerca sulla paraparesi spastica) che ne ha ispirato l’organizzazione. Il tour musicale che ha conciliato il bel canto con la solidarietà, sostenuto da gruppi di appassionati volontari, da diverse Pro loco e dall’Associazione Italiana Vivere la Paraparesi Spastica, si è chiuso con un bilancio decisamente positivo. Ad iniziare da quell’assegno di 6.180 euro, frutto delle generose offerte del pubblico dei concerti di Laerru, Sedini, Perfugas e Ittireddu, che gli organizzatori hanno potuto orgogliosamente staccare in favore della ricerca. La rassegna verrà ricordata per il successo di Marco Piana, (foto) giovane studente universitario bulzese, vincitore del concorso. A contendergli sino alla fine la vittoria sono stati Mario Sini e Laura Fara. Tanti altri nomi sono però i nomi da ricordare. I finalisti della rassegna, innanzitutto: Erica Pilisi, Liliana Murgia, Maria Pasqua Tortu, Giovanni Tinteri, Gianni Tortu, Teresa Saviano, Gian Franco Fresi, Elisa Brundu, Katy Cadoni, Andrea Farina e Gian Michele Usai. Qualità alla rassegna è stata anche garantita dagli altri cantanti iscritti al concorso: per Laerru, Maria Giovanna Recino, Vanessa Deledda, Sergio Fraoni, Gian Michele Usai; per Perfugas, Margherita Ara, Maurizio Maxia, Sandro Sotgiu, Giorgio Pruneddu, Nanni Luzzu; per Sedini, Gavino Sotgia, Paola Carboni, Elisa Altea; per Ittireddu, Giorgia Usai, Federica Pasciu, Rosolino Petretto e Giovantonio Massidda. Straordinari animatori delle serate sono state le band che hanno accompagnato i concorrenti: i Sauri di Laerru, la Pejfu Band Riunidos di Perfugas, gli Zuighes di Ittireddu e Rocce Vento di Sedini. Nella macchina dell’organizzazione, oltre ai due presentatori, Toto Tortu e Maria Pasqua Tortu, si sono distinti Sandro Sotgiu e Tore Carta. Estremamente soddisfatti si dichiarano anche Anna Maria Cadeddu e Pasquale Masala, responsabili dell’associazione Vivere la Paraparesi Spastica. «Oltre ai fondi che sono stati generosamente raccolti – dichiara Anna Maria Careddu – c’è la visibilità di cui la ricerca sulla paraparesi ha bisogno. Richiamare l’attenzione sugli sviluppi e l’importanza della ricerca serve per promuovere nuovi protocolli e, per quanto riguarda la Sardegna, per estendere il bacino di ricerca».

Giuseppe Pulina                      31 ottobre 2012

 

La Nuova Sardegna / Sassari /Archeologia, a Ottana scoperta un’industria preistorica

Archeologia, a Ottana scoperta un’industria preistorica

di Antonello Sechi

OTTANA. La chiamano “industria” ed è curioso che l’abbiano trovata in un punto da cui si vedono le due grandi ciminiere della centrale elettrica di Ottana, diventate prima il simbolo della modernità e ora della desolazione e del lento smottamento verso quella che per alcuni potrebbe diventare una nuova preistoria. Curioso e straordinario: perché l’industria litica lì scoperta dai paleontologi della sede nuorese della Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro risale a una data tanto lontana che è anche difficile da immaginare. E che apre una nuova fantastica pagina nella conoscenza della storia dell’isola: le tracce più antiche di presenza umana, finora confinate in Anglona, tra Perfugas e Laerru, si spingono molto più a sud, nel centro della Sardegna.
È un vero scoop scientifico.In un periodo compreso tra 700mila e 100mila anni fa, in quello che per i paleontologi è il Paleolitico inferiore e per i geologi il Pleistocene medio, nella piana che molti anni dopo sarebbe stata la culla del sogno industriale fallito della Sardegna centrale, gruppi di individui del genere “Homo”, probabilmente erectus, lavoravano pietre vulcaniche per farne grattatoi, schegge e altri utensili che utilizzavano per cacciare animali, lacerarne la pelle e la carne, scorticare frutti e radici, fabbricare qualcosa con cui ripararsi dalle intemperie e proteggere le grotte in cui vivevano. A Ottana sono stati trovati circa tremila manufatti, una «quantità impressionante», molti di più dei 6-700 scoperti a cavallo del 1980 in Anglona.
La straordinaria scoperta è di qualche tempo fa ed è rimasta confinata nei magazzini e nel ristretto mondo degli specialisti. Ora, senza enfasi, la sede nuorese della soprintendenza ha deciso di metterla a disposizione di tutti. Due vetrinette, una selezione di una di cinquantina di pezzi, alcuni pannelli esplicativi, una piccola mostra che ha come titolo “Dai vulcani ai manufatti: il Paleolitico di Ottana”.
Chi entra nel museo archeologico nazionale di Nuoro, ospitato nello storico palazzo che fu la residenza di Giorgio Asproni, da qualche giorno scopre con stupore la grande novità scientifica rappresentata da quei pezzi scheggiati di vulcanite dal colore vagamente rossiccio. A guardarli dalla vetrina permanente di fronte, nella sala che ospita la sezione paleontologica, c’è anche l’espressione buffa di “Remedia” come paleontologi e archeologi hanno ribattezzato affettuosamente la scimmietta fossile, che insieme a resti di animali canidi, bovidi, cervidi come il Megaceros cazioti e quella specie di coniglio che era il Prolagus sardus illustra il passato più lontano del Nuorese, scoperto tra gli altri fra le rocce calcaree del monte Tuttavista, a Orosei, e nella grotta Corbeddu di Oliena.
«Nei limiti del possibile intendiamo rivitalizzare il museo divulgando un po’ alla volta le novità della ricerca», spiega con understatement sornione, davanti alla vetrina, Antonio Sanciu, responsabile della sede nuorese della soprintendenza.
A illustrare la scoperta fatta a Ottana è, invece, la paleontologa Nella Tuveri, che ha studiato l’industria ottanese con Pino Fenu e Omar Filippi dell’Università di Siena, Mario Asole e Marisa Arca della soprintendenza di Sassari e Nuoro. «È stato un ritrovamento casuale della Soprintendenza – spiega con semplicità – A Ottana in passato era stato fatto un censimento, ma il sito in questione non era stato visto. I manufatti trovati sono tantissimi, alcune migliaia. Hanno utilizzato la riolite, una pietra vulcanica che ha avuto origine nell’Oligocene, trenta milioni di anni fa. Insieme a grattatoi, raschiatoi e denticolati, ci sono anche nuclei di pietra di cui era stata cominciata la lavorazione e schegge. Trattandosi di un ritrovamento di superficie non ci sono resti animali o vegetali ma tutto lascia pensare che siamo nel Paleolitico inferiore».
La datazione è culturale, come quella di Perfugas. Il ritrovamento di superficie indica che la piana di Ottana non doveva essere troppo diversa da quella dei giorni nostri, almeno nella morfologia. In una zona a nord dell’abitato che non viene indicata con precisione per ragioni di tutela, dunque, viveva qualcuno che aveva scoperto che quella pietra rossiccia, battuta opportunamente (come ha dimostrato l’archeologia sperimentale) poteva trasformarsi in utensili utili per catturare animali, nutrirsi e proteggersi da un mondo ostile.
Chi erano questi uomini? E da dove arrivavano? L’ipotesi, fatta dopo i ritrovamenti di Perfugas, è che, inseguendo la fauna migratoria di cui si nutrivano, siano arrivati dal continente attraverso quello che oggi è l’arcipelago toscano e la Corsica, allora unita alla Sardegna. Che non potessero essersi fermati in Anglona era un’ipotesi ovvia. Ma non c’era certezza, a parte alcune segnalazioni sparse, come quella che riguarda Sardara. Il ritrovamento di Ottana, che la soprintendenza archeologica ha reso finalmente disponibile, dimostra che anche la Sardegna centrale in quell’epoca antichissima era popolata. Tra le tante cose da capire, resta un mistero che cosa sia successo dopo. Perché a un certo punto – spiegano i paleontologi – spariscono tutti: uomini e animali.
Quelli che verranno molto più tardi, nel Paleolitico superiore, gli homo diventati sapiens di cui sono state trovate tracce nella valle di Lanaitu, vissuti più o meno 30mila anni avanti Cristo, non hanno niente a che fare con chi li ha preceduti. Unica eccezione, forse, tra gli animali: il prolago. Ma questa è un’altra storia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA               14 ottobre 2012

 

La Nuova Sardegna / Sassari /Sul rio Altana la prima rivoluzione

Sul rio Altana la prima rivoluzione

I manufatti rinvenuti vicino a Perfugas hanno fatto retrodatare l’arrivo dell’uomo

preistoria/scoperte/presenze umane

di Pier Giorgio Pinna

SASSARI. L'alba dei primi sardi finora ha avuto il suo spartiacque nel rio Altana. Sino al 1979-1980 si pensava che l'uomo fosse arrivato nell'isola 40-50mila anni fa, durante una delle più consistenti e ramificate migrazioni di tribù dall'Africa verso Nord. Ma le ricerche condotte lungo il fiume vicino a Perfugas da Giovanni Veronesi, un appassionato cultore di preistoria, hanno fatto cambiare il calendario. E di parecchio: la scoperta di grattatoi, raschiatoi e altri oggetti di selce lavorati _ rinvenuti all'interno di strati incontaminati di rocce in questo bacino fluviale-lacustre dell'Anglona _ ha permesso di far tornare indietro la presenza umana in Sardegna di almeno 200mila anni. Un periodo che, sempre partendo da questi manufatti, alcuni studiosi estendono addirittura a mezzo milione di anni fa.

A prescindere dall'incertezza sull’esatta datazione, un fatto è assodato: dal secondo dopoguerra alcune stime sulla preistoria nell'isola sono state rivoluzionate. Come ricorda il re degli archeologi Giovanni Lilliu nella sua fondamentale opera sulla civiltà dei sardi, lui stesso sino all’edizione del 1973 aveva annotato: «La terra che vanta i lembi geologici più vecchi d'Italia fu una delle ultime a ricevere l'uomo». Ma nell'edizione definitiva ha poi corretto quest'impostazione _ così come decine di altri docenti e specialisti _ proprio sulla base «dei ritrovamenti lungo i rios Altana e Anzos, tra Perfugas e Laerru, di 367 oggetti classificati come bulini, troncature, becchi, punte», oltre ai numerosissimi raschiatoi di varie dimensioni. Si parla anche qui d'insediamenti che gli esperti definiscono industrie litiche: in quella parte dell'isola gli uomini preistorici lavoravano le selci, sagomavano le pietre da usare per la caccia o per stendere le pelli, utilizzavano quegli oggetti per ogni altro scopo legato alla sopravvivenza quotidiana.

A ogni modo, quel processo di revisione scientifica era cominciato in corrispondenza di altre due importanti scoperte. Già nel 1955 Alberto Carlo Blanc e Luigi Cardini avevano individuato in ripari della Cala di Ziu Santoru, tra Cala Illune e la Grotta del Bue Marino, oggi territorio comunale di Dorgali, tracce di focolari con frustoli di carbone e resti di ossa combuste d’animali. Successivamente c'è stata, in diverse fasi degli anni '80, la scoperta di tre frammenti di ossa umane risalenti a diverse decine di migliaia d’anni fa nella grotta Corbeddu, che a Oliena ha preso il nome da un famoso latitante. Sulla scia di questi e altri affascinanti studi, sono ricominciate le ricerche per capire in che modo i primi uomini abbiano potuto raggiungere l'isola. Anche su questo punto, però, il lavoro è in evoluzione. E non esiste tra gli specialisti un'identità assoluta di vedute. Comunque un aiuto per comprendere meglio _ come ha rammentato di recente l’archeologo Alberto Moravetti _ arriva dalle più perfezionate indagini geomorfologiche. «Lo studio del profilo costiero e delle piattaforme continentali tirreniche condotte sino a una profondità massima di 130 metri ha permesso di rilevare tre linee di riva _ ha spiegato in più di un’occasione il docente dell'università di Sassari _ Quelle linee, datate rispettivamente 160-150mila anni fa, 75-70mila e 20mila anni fa, indicano i significativi mutamenti avvenuti nel Tirreno durante le glaciazioni».

Sono situazioni da cui sono derivati l'abbassamento del livello delle acque e l'emersione della piattaforma Sardegna-Corsica. Circostanze che hanno trasformato l'arcipelago delle isole che adesso fanno capo alla Toscana in una penisola unita al continente da pianure alluvionali e campi di dune.

La distanza residua, con sponde a vista, poteva essere superata con rudimentali forme di navigazione, per esempio primitive zattere. Appunto quei mezzi di fortuna avrebbero consentito all'uomo di attraversare il mare in epoca remota consentendogli di dar vita all'alba di una civiltà inizialmente lungo le rive dei fiumi e poi più all'interno. Uno sbarco oggi retrodatato che resta comunque lontanissimo – 600 milioni di anni – dalla formazione delle prime rocce di quella che, andata alla deriva dopo essersi molto più tardi staccata dalle attuali coste di Provenza e Penisola iberica, sarebbe diventata l'isola di Sardegna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA                                                                         14 ottobre 2012

 

 
 

La Nuova Sardegna /Sassari /Cronaca / Perfugas, auto elettriche e limba


Perfugas, auto elettriche e limba

Due vetture ecologiche si aggiungono ai cartelloni in sardo, italiano e inglese

PERFUGAS. In questi giorni gli abitanti di Perfugas sono alle prese con due novità. Nuovi cartelloni e due piccole vetture elettriche, di cui si sta pianificando l’uso, fanno bella mostra in piazza Mannu. Per il sindaco Satta, la dotazione di una nuova cartellonistica trilingue è un altro punto del programma elettorale messo a segno. La novità della segnaletica verticale scelta dal Comune consiste nell’utilizzo del sardo, oltre che dell’italiano e dell’inglese. L’installazione dei nuovi cartelli rientra in un progetto di riqualificazione del centro abitato che si avvale di un finanziamento regionale pari a circa 200mila euro ottenuto nel 2011 dal Comune e dal centro commerciale naturale locale. Lo studio linguistico dei cartelli è stato svolto a titolo gratuito dall’Ufìtziu limba dell’associazione culturale “Oberaìa de Santu Jorzi” che ha collaborato con lo studio di progettazione. Per la realizzazione dei cartelli sono state applicate alla variante sardo-logudorese le norme ortografiche adottate dalla Regione. Senza voler entrare nel merito dei processi di standardizzazione del sardo, così il sindaco Satta commenta l’intervento messo in atto: «Il nostro obbiettivo è quello di sostituire la vecchia e scolorita segnaletica verticale monolingue per adottarne una trilingue e più moderna. Questa operazione è il primo passo per uscire dalla condizione di marginalità nella quale è stata relegata la lingua sarda. Noi vogliamo interrompere questo processo disvaloriale presente nei confronti della nostra cultura. Contemporaneamente lavoriamo per l’istituzione dell’ufficio lingua che avrà la funzione di elaborare in lingua sarda tutti gli atti ufficiali del Comune». Gli amministratori fanno sapere che l’installazione dei pannelli informativi è parte di un progetto di più ampio respiro che ha previsto anche l’intervento di riqualificazione della vecchia caserma (ora trasformata in ostello), l’arredo urbano nel centro storico con bacheche, panchine, cestini e l’acquisto di due birò elettriche integrate con la pensilina solare per la ricarica. «Le due mini-auto elettriche saranno utilizzate dalla polizia municipale e dai dipendenti per svolgere servizi di pubblica utilità», spiega Satta. Ne potranno fare uso anche i turisti.

Giuseppe Pulina                                                                                                              03 ottobre 2012

 

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Quel Trenino verde per l’ultima frontiera

Da Perfugas a Palau, viaggio dal passato al presente turistico     trenino verde turismo

di Sandro Macciotta 

PERFUGAS. Il rugginoso serbatoio idrico nella stazione di Perfugas (chiusa da una decina di anni) racconta una storia di vaporiere che macinavano chilometri a fuoco e acqua. I binari si perdono all'orizzonte, deformati dalla calura estiva. Sarebbero piaciuti a Sergio Leone, per l'inizio di uno dei suoi western: c’era una volta in...

Il trenino verde diretto a Palau non arriva ancora. Alla stazione un volenteroso della Pro loco apre i bagni mentre Antonio, promoter del suo agriturismo, offre mazza frissa e acqua fresca. Due ragazze un po’ in disparte vogliono raccontare la loro avventura imprenditoriale fatta di argento, filigrana e tanta voglia di inventarsi il lavoro.

Già mezz'ora di ritardo e il treno partito da Sassari non arriva ancora. Una decina di turisti accaldati cominciano ad abituarsi ai ritmi lenti della Sardegna. Solo alle 11,15 la littorina Fiat (classe 1950, una sola carrozza) arriva sferragliando. Il capotreno si scusa telegraficamente: masso sui binari, passati per miracolo grazie alle picconate di un operaio che ha smussato il macigno, graffiata carrozzeria. Poi soffia nel fischietto: ajò, a bordo.

I particolari dell'avventura sono appannaggio degli altri viaggiatori. «Se da un momento all'altro ci avessero circondato gli indiani, non mi sarei stupito più di tanto». «Pellerossa no _ spiega un altro _ ma banditi sì, qui a fine Ottocento ce ne erano a iosa». Si chiamavano Fais e Spanu. E dovevano fronteggiare i regi carabinieri che poi non dovevano essere molto diversi da marshall e sceriffi.

Il trenino verde col suo carico di varia umanità turistica prende velocità con terrificanti scuotimenti e rumori. Arranca sulla linea ferrata di una frontiera che negli Anni 20 e 30 dello scorso secolo da Sassari ha raggiunto Palau: circa 150 chilometri passando per 26 stazioni e decine di caselli. E lì la frontiera si è inesorabilmente fermata perché c'era il mare. La linea ferrata attraversa i ricchi campi dell'Anglona con qualche pecora sparsa, valica il ponte sul Coghinas, sbarca in Gallura, e comincia a inerpicarsi sui monti di Bortigiadas e Aggius che si affacciano sulla Fumosa. Viadotti e gallerie tutte di granito, scavate nel granito, ponti costruiti col granito tolto per la strada ferrata. Esplosivo e piccone, sudore e un vero salario. La linea a scartamento ridotto – già, in Sardegna tutto è più piccolo, dagli asini alle ferrovie, solo gli spazi sono immensi e dilatati – è un vero capolavoro dell'ingegneria. C'è anche una galleria a spirale che in poche centinaia di metri porta il trenino 80 metri più in alto. I boschi si fanno più fitti, nelle radure pascolano le mucche, dall'altra parte della vallata si vedono i viadotti gemelli della Tempio-Monti, ormai in disuso da molti anni.

Sulle creste granitiche seghettate, gigantesche pale eoliche frullano lentamente l'aria. Se non fosse per loro, sembrerebbe di viaggiare in un altro secolo. Finalmente si arriva a Tempio. Il capotreno attacca una manichetta dell'acqua ai radiatori della littorina per raffreddare i motori surriscaldati dalla salita. Il macchinista, invece, fa scorta settimanale d'acqua di Rinaggiu con un bidone che sistema in cabina.

La sosta a Tempio è breve ma proficua: il piazzale della ferrovia è un deposito di altri tempi. Vecchie vaporiere rose dalla ruggine, vagoni senza tetto, carrozze passeggeri di quel verde ferrovia che è sparito persino dalle mazzette dei colori. Un tesoro che non dovrebbe andare perso. Invece è su un binario morto. E poi la stazione, Anni 30, con la sua sala d'attesa un po’ sagrestia arricchita da opere di Biasi e con una inferriata della biglietteria-telegrafo degna di un western. Quando arriveranno i cattivi per rapinarla?

Si riparte. La littorina prende velocità. Anche troppa: sorpassa a tutta forza depositi di sughero e opifici. Non c'è tempo per una sosta dai Molinas, neppure un minuto per spiegare all'anziana signora irlandese che conosce solo l'equazione cork-wine (sughero-vino) e non immagina gli infiniti usi di questo materiale.

Superati Luras (qui incrociamo l’altro trenino) e Calangianus, comincia la lunga discesa verso Arzachena e Palau. A metà strada l'ennesima sorpresa: il treno, si ferma, fa un po' di retromarcia. Il capotreno scende e allontana dai binari una tartaruga grande come un'anguria. La solleva in aria per la gioia e i clic dei viaggiatori.

Pochi minuti e la littorina si ferma sul lago del Liscia. La diga negli Anni Sessanta ha segnato una svolta per tutta la Gallura: energia elettrica e acqua per la Costa Smeralda che muoveva i primi passi. Ma anche per gli stazzi che uscivano dal medio evo dell’autarchia. Oggi un coraggioso ha portato nell'invaso un battello a pale tipo Mississippi (un'altra coincidenza da frontiera) ma è finito tra le secche della burocrazia per gli attracchi.

Si riparte, ancora più lanciati. Il trenino sfreccia davanti a decine di caselli abbandonati. Tutti strategici, panoramici e calati in una solitudine struggente. Un patrimonio che va perso mentre il metro cubo metastatizza la costa.

Le uniche fermate sono ai passaggi a livello incustoditi. Non un attimo di sosta neppure davanti alle vigne Surrau, ai filari regolari e dorati del Capichera. I monti di San Pantaleo si avvicinano, i villini tutti archi, muri storti, facciate pastello spugnate sostituiscono il duro rigore degli stazzi di granito. Potenza dello stile lanciato da Jacques Couelle, architetto-scenografo del presepe di Porto Cervo. Ad Arzachena, capitale del turismo, prime diserzioni: una coppia scende dal treno e si avvia a piedi verso l'abitato. Una fermata dei taxi in questa plaga non è neppure contemplata. In lontananza la cittadina dilaga ai piedi delle sue rocce, si stempera in rivoli di supermercati, ristoranti, concessionarie, banche, depositi di materiale edile.

Palau è ormai a un passo. Repentinamente compare la spiaggia della Sciumara. Il trenino rallenta, passa a pochi metri dal mare, inverte direzione di marcia e si ferma alle spalle della stazione marittima. Un traghetto Saremar attracca mentre uno yacht di più di 100 metri con elicottero a poppa fa lo slalom tra gli altri yacht e il ferry Delcomar in rotta per La Maddalena.

«Signori si scende» grida il capotreno. L’incanto si spezza. I viaggiatori del treno si ritrasformano tutti in turisti: c'è chi si precipita in spiaggia per un bagno, chi conquista al bar un agognato panino, chi guarda l'orario dei traghetti per la Maddalena. La frontiera è arrivata al mare e qui, come in tutte le storie, si è fermata. Anche il nostro far west lentamente scolorisce. Come una vecchia foto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA©                       10 settembre 2012

 

·La Nuova Sardegna / Sassari / Cronaca / Sabato finale del tour contro la paraparesi spastica

Sabato finale del tour contro la paraparesi spastica

PERFUGAS. Il gran finale del tour musicale in favore della ricerca sul

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 LA NUOVA SARDEGNA

Omaggio a Bainzu Truddaju

08 dicembre 2011 —   pagina 34   sezione: Sassari

 PERFUGAS. Si terrà anche quest’anno, organizzato dagli Amici del Folklore e dalla Pro Loco, “Ammentos de s’Anglona”, rassegna dedicata annualmente alle figure più grandi dello scenario poetico e canoro anglonese. L’edizione 2011, che sarà ospitata sabato 10 dicembre (ore 20,30) nell’auditorium comunale, sarà dedicata a Bainzu Truddaju (nella foto), poeta che è stato discepolo del noto Cicciu Piga di Perfugas. Tutto questo in occasione del decennale della scomparsa, visto che, vissuto per ottant’anni, Bainzu Truddaju, si è spento proprio nel 2001.
 Formatosi alla poesia sin da giovanissimo frequentando le gare poetiche delle feste patronali, Truddaju ha approfondito la passione per la poesia scritta nello stazzo di Baldedu, nel Chiaramontese, ai confini con Perfugas, dove, come tanti altri compaesani, ha fatto per anni il pastore-contadino. L’incontro con Cicciu Piga (nonché con Giovanni Seu e Costantino Sanna) è stato decisivo per affinare la tecnica. Ha partecipato a numerosi concorsi, ottenendo spesso premi e segnalazioni. Nel ’74, con “Disamistades antigas”, vinse il Premio Ozieri nella sezione narrativa, per poi riconfermarsi nell’anno successivo con un altro racconto. Il volume più noto che ne raccoglie parte della produzione è “Rosas e ispinas de Baldedu”. A ricordarne la figura, tributandogli il meritato onore, saranno chiamati esponenti della poesia in limba sia scritta che estemporanea provenienti dai diversi centri della Sardegna, da Ossi, Gairo, Oliena, a Chiaramonti, Laerru, Codrongianos, Perfugas e Valledoria. L’elenco comprende i poeti Donaera, Scanu, Sanna, Furrija, Usai, Bitti, i Tenores Sos Coroneddos, Truddaju, Demelas, Sale, Calzaghe e Dettori. La serata verrà presentata da Giovansanto Damiano e da Tore Patatu, cultore della poesia sarda che traccerà un ritratto di Truddaju, di cui è stato amico.
-Giuseppe Pulina



LA NUOVA SARDEGNA

A Perfugas si approva il bilancio della Pro loco

 PERFUGAS. È convocata per domani alle 20,30 l'assemblea dei soci e del direttivo della Pro loco. Tema all'ordine del giorno, l'esame del bilancio di previsione. Nella sede di via Pertini (ex Istituto Agrario), verrà fatto anche il bilancio delle manifestazioni estive, conclusesi tutte con un esito più che positivo. L'estate perfughese aveva, infatti, compreso eventi quali la tappa di Paolo Fresu per il personalissimo cinquantenario del musicista berchiddese, Ajò a Perfugas, le giornate dedicate agli emigrati e agli anziani, la festa dei nonni in collaborazione con l'Unicef e la mostra fotografica e oggettistica di "Sardandendi". In quest'ultima occasione venne anche proiettato il cortometraggio che siglò un ideale gemellaggio fra la Sardegna e le Ande. In cantiere c'è «Aspettando Natale», di cui si sa solo che sarà un contenitore di piacevoli sorprese. (g.pu.)

24 novembre 2011

La nuova Sardegna

17 novembre 2011

Ritrovato un capolavoro del Maestro di Castelsardo

Nella chiesa di Santa Vittoria, a Erula, le tavole di un antico retablo

di Walter Porcedda

CASTELSARDO. È un piccolo piedistallo di legno, ricavato inchiodando tra loro alcune tavole provenienti da un retablo disperso le cui immagini dipinte e superstiti, raffiguranti San Giorgio e Santa Lucia - che appena si intravedono sotto una crosta color acquamarina - farebbero pensare, per fattura e pregio al Maestro di Castelsardo. 

Una scoperta che ha del sensazionale anche se l'opera ritrovata non fosse riconducibile a quell'artista e potrebbe essere opera magari di un allievo o della sua bottega. Materia, comunque, sulla quale indagare sino in fondo per aggiornare il quadro culturale e artistico di un'arte - quella dei retabli e della pittura - che in Sardegna ebbe il suo momento d'oro tra il Quattrocento e il Cinquecento.

La scoperta è stata annunciata con un magistrale coup de theatre, ieri mattina nei locali della Pinacoteca, al termine della conferenza stampa che ha ufficializzato il traguardo agognato dell'avvio del restauro del meraviglioso retablo del San Michele e di due altre tavole (la Trinità e gli apostoli) opere proprio del Maestro di Castelsardo custodite nel museo diocesano. Il progetto finalmente è stato reso possibile con un finanziamento di 22 mila euro e l'avvio di un inedito laboratorio in grado di aprire interessanti prospettive di studio che ha unito assieme Diocesi di Tempio, Soprintendenza di Sassari, Università di Cagliari, dipartimento di Chimica e ingegneria dei materiali con il coordinamento di Paola Meloni ed Enea sotto la direzione della storica dell'arte Laura Donadi.

A togliere il velo sulla scoperta è stato don Francesco Tamponi, delegato regionale dei Beni culturali ecclesiastici che con il suo assistente Tore Denau sono gli autori del ritrovamento del prezioso reperto nella chiesa di Santa Vittoria ad Erula, in territorio di Perfugas e della diocesi di Tempio Ampurias, consegnato ieri nelle mani del direttore regionale della Soprintendenza ai beni culturali, Maria Assunta Lorrai. Una storia straordinariamente affascinante con al fondo un piccolo mistero, quasi di prammatica nel caso di un artista come il Maestro di Castelsardo sulla cui identità circolano ipotesi differenti (era spagnolo o sardo?) ma tuttora senza alcuna certezza.

Il piedistallo sulla quale doveva poggiare la statua lignea della santa Vittoria, una "muñeca", era stato realizzato nel 1600 - lo testimonierebbero i chiodi usati - utilizzando tavole di un retablo andato probabilmente danneggiato (relitto da un incendio?). Una vera e propria scatola al cui interno sarebbero stati custoditi alcuni documenti preziosi o reliquie. Qualcosa che era visto e tramandato come «tabù» secondo la tradizione del luogo, come riferisce il prelato. Un «tabù» però che un giorno viene improvvisamente violato.

È il Natale dell'anno 1933 e la festa della Santa Vittoria è già trascorsa da qualche giorno. Sono le prime ore del pomeriggio quando qualcuno si introduce furtivamente all'interno della chiesa romanica (è del 1120) costruita con blocchi di trachite rosa e rossi, un grande campanile a vela e circondata da una macchia di ombrose sugherete. Senza esitare questo sconosciuto si dirige verso la nicchia di Santa Vittoria. Sposta la statua, afferra la scatola assestandole uno o due colpi decisi. La scatola viene scardinata e il "tabù" portato via. Restano ancora ora visibili i segni di quella violenza. Fu un furto o che? Qualcuno nella comunità mormora che fu invece il gesto di qualcuno che al contrario pensò di tutelare in luogo più sicuro il tesoro nascosto per preservarlo cioè da violazioni e saccheggi... La scatola venne in seguito aggiustata alla bell'e meglio e ricollocata nello stesso luogo dove ottanta anni dopo, ad agosto scorso Tamponi e Denau la ritrovarono. 

Altri intriganti misteri verranno invece probabilmente svelati dall'importante restauro messo in cantiere per il meraviglioso retablo dell'Arcangelo San Michele e le tavole dei Santi apostoli opera appunto del Maestro di Castelsardo. Quali erano i materiali che questo artista usava per dipingere? Come venivano ottenuti? Intanto si dovrà operare con attenzione mettendo in sicurezza le tavole, rimuovendo i chiodi. «Sono 133 quelli sui listelli posteriori degli Apostoli e 99 quelli sull'Arcangelo», ha spiegato la restauratrice Gerlinde Tautschnig che ha delineato con affascinante perizia le tappe di un lavoro dove il restauro è solo il momento finale. Una delicata ricostruzione imperniata su un perfetto lavoro di equipe. Lo stesso che sarebbe auspicabile per tante opere e tesori ancora nascosti nell'isola. Come il magnifico "banchetto" scoperto ad Erula.

17 novembre 201



L'UNIONE SARDA.it
 > Cronache dalla Sardegna Perfugas, eccezionale scoperta artistica Un'opera del maestro di Castelsardo

 

Perfugas, eccezionale scoperta artistica
Un'opera del maestro di Castelsardo

Eccezionale ritrovamento a Perfugas, nella Diocesi di Tempio Ampurias. Un manufatto con due frammenti di un retablo che raffigurano San Giorgio e Santa Lucia, sono stati riportati alla luce durante un'operazione di catalogazione dei beni di pertinenza ecclesiastica all'interno della Chiesa Santa Vittoria di su Sassu, che ricade nella parrocchia di Erula, in Gallura.

Erano nascosti nella scatola che fungeva da base per la statua della Santa. Secondo Don Francesco Tamponi, delegato regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici, potrebbe trattarsi con tutta probabilità di un'opera inedita del Maestro di Castelsardo. O perlomeno di un'ottima mano che ha dipinto le tavole. Laura Donati, storica dell'arte della Soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici delle province di Sassari e Nuoro, predilige la tesi che si tratti si di un retablo, ma non è detto che sia attribuibile all'artista di fine '400 di cui si ignora il nome e la cui opera costituisce un ponte tra la Spagna e il rinascimento italiano nascente. "Un ritrovamento - afferma - che ad ogni modo testimonia la ricchezza artistica del territorio sardo e la capillare diffusione, nei secoli XV e XVI, di una tecnica tra le più affascinati, la pittura su tavola". L'annuncio di questa scoperta è stato dato questa mattina in Pinacoteca a Cagliari. "Si tratta di un'opera del Maestro di Castelsardo - afferma Don Tamponi - troppe le analogie, a partire dall'elmo da parata sul capo di San Giorgio e la tecnica simile a quella del Maestro. Oggi consegniamo alla Sovrintendenza questo oggetto con l'augurio che possa essere restaurato e reso fruibile". (ANSA). Y4E-CT 16-NOV-11 14:01 NNNN

Mercoledì 16 novembre 2011 14.08



La nuova sardegna

Magico trio sul palco a Perfugas

08 settembre 2011 —   pagina 36   sezione: Sassari

 PERFUGAS. Il santo patrono dei contadini, venerato come pochi altri nell’isola, sarà festeggiato a Perfugas durante il fine settimana. Un programma di tre giorni di manifestazioni, riti e celebrazioni, tra domani e domenica sarà dedicato a Sant’Isidoro.
 Saranno tre giorni intensissimi, uno degli ultimi grandi eventi dell’estate perfughese. S’inizia domani alle 21 in piazza Mannu, con una serata dedicata al folklore che vedrà la partecipazione dei gruppi di ballo Uliana di Oliena, Tiscali di Dorgali, Sas Nugoresas di Nuoro, del gruppo folk di Villanova Monteleone accompagnato dall’organettista Carlo Boeddu. Alle esibizioni si alterneranno le note dei tenores Santu Lusugliu di Oliena, Monte Bannittu di Bitti e Santa Sarbana di Silanus.
 Sabato alle 16 giochi per i più piccoli. Alle 19, con i vespri solenni inizieranno di fatto le celebrazioni religiose in onore del santo. Alle 21, in piazza San Giovanni, gara di canti sardi «a chiterra» con Franco Dessena di Orosei, Daniele Giallara di Cuglieri e Marco Manca di Usini accompagnati dal chitarrista Bruno Maludrottu. Un’ora dopo, ma in piazza Mannu, attesa esibizione di Luca Virago, da molti considerato il numero uno degli imitatori italiani. Virago sarà accompagnato dal gruppo musicale Flower Child.
 Domenica sarà la giornata dei riti e dei voti, con la processione per le vie del paese (ore 10,30) con il simulacro del santo trainato, come vuole la tradizione, dal carro a buoi scortato da cavalieri e trattori addobbati a festa. Seguirà, alle 11, la santa messa presieduta dal parroco don Vladimiro Boyco e accompagnata dal coro parrochiale S. Maria degli Angeli di Perfugas. Alle 15,30, nel vecchio campo sportivo comunale, all’ingresso del paese, si disputerà il palio della cipolla, originale corsa a cavallo che metterà in mostra le abilità dei migliori cavalieri della zona, che, centrando il cuore di una cipolla, si contenderanno titolo e trofeo. Un programma tanto ricco non poteva mancare di una degna chiusura. Il botto sarà il concerto in acustico che sul palco di piazza Mannu (ore 22) vedrà esibirsi un trio d’eccezione costituito da Giuliano Rassu secondo classificato nell’edizione 2010 di X Factor, Beppe Dettori, voce dei Tazenda, e Francesco Sarcina, leader della band milanese Le Vibrazioni.
Giuseppe Pulina 

 

 

LA NUOVA SARDEGNA – ED. SASSARI- 31 AGOSTO

Perfugas premi prestigiosi per i poeti estemporanei

       PERFUGAS. Positivo il bilancio finale del concorso itinerante di poesia estemporanea in sardo promosso dall'Unione delle Pro Loco dell'Anglona. La finale che si è svolta a Perfugas è stata la degna sintesi dei tredici appuntamenti, tanti quante sono state le tappe del premio nei Comuni anglonesi e della bassa valle del Coghinas, che l'hanno preceduta. Il compito che attendeva la giuria presieduta da Giovannino Soro non è stato per niente facile, visto che si doveva operare una selezione tra gli oltre cinquanta poeti che hanno preso parte alla rassegna. Di qualità e numericamente importante è stata la partecipazione al concorso dei poeti nulvesi. Alla fine, reso pubblico il verdetto, a tutti i partecipanti, e non solo ai due vincitori, è stato consegnato un premio. Ad aver trionfato nella categoria senior (oltre i 35 anni) è stato il poeta estemporaneo chiaramontese Giuseppe Furria. Nella categoria giovani si è invece imposto il nulvese Domenico Sechi, altro poeta estemporaneo. I premi sono stati realizzati da Laura Muraglia per la categoria giovani e da Nadia Mazzei, Andrea Sotgiu e Gabriella Tansu per la categoria Senior. (g.p.)

31 agosto 2011

LA NUOVA SARDEGNA – ED. SASSARI – 24 AGOSTO

Tre giorni di cultura a Perfugas con l'«Oberaìa» e il festival

di Giuseppe Pulina  

PERFUGAS. Durerà tre giorni, dal 26 al 28 agosto, l'edizione 2011 di «Peri sas Carrelas Festival», manifestazione ideata e promossa dall'Oberaìa de Santu Jorzi, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura di Perfugas, Provincia, Ccn, Proloco e la società Sa Rundine. Tre giorni dedicati a musica, convegni, mostre, per una delle rassegne culturali più originali dell'estate anglonese.  Venerdì 26 agosto, alle 19,30, nella biblioteca comunale, toccherà al vicesindaco e assessore alla Cultura e Bilancio, Germano Marras, tenere a battesimo il festival, illustrandone il programma. Successivamente Anna Maria Sechi, ricercatrice ed ex-presidente del Circolo Sardo di Mons, proporrà un interessante lavoro fotografico di ricerca sulle storie di vita degli emigrati emigratisardi in Belgio. Sabato, il festival svilupperà i temi della «Musica e della solidarietà» con la partecipazione di Gavino Loche, virtuoso della chitarra, e Joe Perrino, che molti ricorderanno come fondatore dell'«Elefante bianco», band di culto di diversi anni fa, oggi leader dei «Rolling Gangsters». A Perfugas, Perrino e soci proporranno i brani del loro ultimo lavoro discografico, «Canzoni di malavita». Durante il concerto gratuito di Loche e Perrino, l'Oberaìa allestirà uno stand per la raccolta di libri che verranno poi donati ai carcerati della casa circondariale della Rotonda di Tempio. Ragione per la quale l'associazione invita tutti a partecipare al concerto portando con sé un bel libro da donare. Il 28 agosto, giornata di chiusura della rassegna, ci sarà il convegno sui temi della lingua e della letteratura sarda con la presentazione, alle 19,30 nella biblioteca, degli scritti inediti di Gavino Cossiga, poeta perfughese di cui si sta fortunatamente riscoprendo l'opera.

24 agosto 2011

 LA NUOVA SARDEGNA ED. SASSARI – 23 AGOSTO

Spettacoli musicali e assaggi «d'autore» per Ajò in Anglona

di Giuseppe Pulina

 PERFUGAS. È stato un successo, esattamente come per le edizioni precedenti. Il bilancio finale della tappa perfughese dell'edizione 2011 di Ajò in Anglona inorgoglisce i vertici della Pro Loco. Quaranta sono stati gli espositori che hanno messo in mostra oggettistica e manufatti di grande pregio artigianale. Trenta di questi provenivano dai diversi centri dell'Anglona, il resto faceva capo all'associazione collezionisti olmedesi. Anche i bambini hanno beneficiato di attenzioni particolari, grazie all'allestimento di un piccolo parco giochi. Le operatrici della società Sa Rundine hanno organizzato l'aperitivo davanti al pozzo sacro per poi iniziare le visite guidate nei vari siti. Tutti hanno potuto poi apprezzare, nella chiesa di Santa Croce, l'esibizione delle confraternite di Perfugas e Bulzi. In piazza Mannu sono stati davvero tanti i turisti che hanno potuto gustare il formaggio e la ricotta appena fatti. Tra un assaggio e l'altro, molti hanno preso parte anche al laboratorio di ballo sardo ad opera del gruppo folk Ericium. «Più che positiva - dichiara Floriana Soggia, presidente della Pro loco - è stata per i risultati la sagra dei prodotti tipici locali». Quasi in chiusura della manifestazione si sono tenute le esibizioni dei bambini della scuola di ballo di Danilo Ara e del gruppo Fusi-Alfa.

23 agosto 2011 

 

LA NUOVA SARDEGNA- ED. SASSARI- 31 LUGLIO 2011

A Perfugas il Festival del folclore

PERFUGAS. Giovedì 4 agosto, dalle 22 in piazza Mannu, Perfugas ospiterà la XIV edizione del Festival Internazionale del Folklore promossa dal Coro Perfugas «Matteo Peru» e dal Comune di Perfugas. Anche quest'anno, grazie anche ai sempre più numerosi rapporti di collaborazione che il coro perfughese sta intessendo con altre realtà folkloriche di tutto il mondo la kermesse vedrà la partecipazione di alcuni gruppi folk che arrivano da diverse parti del mondo. Al aprire il festival sarà naturalmente il coro Matteo Peru che darà spazio poi al gruppo folk Santa Mariedda di Marrubiu e al gruppo di ballo Amitotx dantza Taldea che arriva dalla Spagna. Poi ci sarà uno spazio tutto dedicato alla bella voce di Silvia Sanna che introdurrà l'altro gruppo straniero, la Zorachka Ensemble che arriva invece dalla Bielorussia. Altra parentesi sarda con Bruno Pitzolu e poi il gruppo polacco Zespol Piesni i Tanka Zieni Lukowskiej. Ancora folk isolano con il gruppo «Innoviu" di Li Punti (Sassari) e poi gran finale con il gruppo tailandese Surindra Rajabhat University, ormai ospite fisso della rassegna perfughese (partecipa per la quarta volta) grazie anche al rapporto di collaborazione culturale sorto da qualche anno fra l'Università di Surindra e quella di Sassari.(m.t.)

31 luglio 2011


LA NUOVA SARDEGNA/ 30-Luglio 2011/ ed Sassari

Perfugas, sfida tra poeti estemporanei

 PERFUGAS. È giunto al termine il concorso itinerante di poesia estemporanea in sardo organizzato e promosso dall'Unione delle Pro Loco dell'Anglona. Dopo tredici appuntamenti, tanti quante sono state le tappe del premio nei Comuni anglonesi e della bassa valle del Coghinas, si tireranno finalmente le somme con la finale in programma per oggi a Perfugas. Location della manifestazione finale sarà, alle 19, lo spiazzo antistante il pozzo sacro. Qui potranno cimentarsi i vincitori delle tappe intermedie. Il compito che attende la giuria presieduta da Giovannino Soro non è affatto facile. Ma alla fine lui e gli altri giurati (Michele Pinna, Clara Farina, Vittoria Calzaghe, Pietro Dettori, Costantino Sanna) dovranno rompere gli indugi e decretare un vincitore. Sarà una duplice designazione, perché il concorso prevede la nomina di due vincitori per le distinte categorie di «junior» e «senior». Ai vincitori andranno dei premi realizzati appositamente da artigiani locali. Terminata la finale, sarà già tempo per i primi bilanci. Bilanci che si preannunciano positivi, considerato il buon esito delle diverse tappe. È da notare come, pur non essendovi presente al momento una Pro loco, a Bulzi sia stato possibile il passaggio del premio di poesia. Lo spirito del concorso vuole infatti essere di promuovere una migliore concertazione turistica del territorio. Anche perciò, Antonio Tortu, presidente dell'Unione delle Pro loco dell'Anglona, auspica che il concorso poetico dia impulso a Bulzi per la ricostruzione della Pro Loco. Una volta rinata, sarà un passaggio quasi scontato il suo inserimento nell'Unione. (g.pu.)

30 luglio 2011

 

LA NUOVA SARDEGNA- ED. SASSARI- 28 LUGLIO 2011

Perfugas, documentario sugli antichi carbonai

   PERFUGAS. Sarà proiettato domani anche a Perfugas il documentario dei registi erulesi Pietro Brundu e Maurizio Marras sull'antica arte dei carbonai in Sardegna. Il video racconta della "chea" e cioè di quell'arte ormai perduta legata alla produzione artigianale del carbone. Nei 60 minuti del loro documentario, Brundu e Marras hanno intervistato esperti, raccolto testimonianze e reso un tributo alla memoria di un passato non poi così lontano.  Il documentario include un'introduzione storica curata da Gian Giacomo Ortu e Manlio Brigaglia. Preziosa è la sezione delle interviste fatte ad alcuni degli ultimi carbonai sardi viventi. Dopo Perfugas, la proiezione del documentario farà tappa a Martis, Trinità, Badesi e Chiaramonti.(g.pu.)

28 luglio 2011


La Nuova Sardegna- 2 Luglio 2011 

A Perfugas una domenica poetica

Concorso aperto agli amanti dei componimenti in versi

di Giuseppe Pulina

 PERFUGAS. Una domenica per poeti, nel solco di un concorso itinerante che sta facendo dell'Anglona una sorta di terra d'elezione per quanti amano e praticano la poesia.  Tra i dodici centri che hanno aderito alla manifestazione, promossa dall'Unione dei Comuni e dalle pro loco dell'Anglona, c'è anche Perfugas. Qui, domenica 3 luglio, avrà luogo una kermesse poetica alla quale potranno partecipare tutti.  Il regolamento stabilisce che potranno essere ammesse alla competizione solo rappresentazioni in sardo, secondo le varianti linguistiche presenti nel territorio dell'Unione.  La giuria del premio, costituita da Vittoria Calzaghe, Pietro Dettori, Clara Farina, Michele Pinna e Costantino Sanna, è presieduta da Giovannino Soro. Per partecipare sarà sufficiente presentare la propria candidatura presso le pro loco territoriali entro le 18 della data prescelta per la serata. Una delle novità del cimento poetico è data dalle tipologie di espressione lirica in cui ci si può misurare.  Si va dalla poesia improvvisata alla recitazione con l'ausilio di un testo scritto, sino alla poesia cantata con tanto di accompagnamento musicale. La partecipazione al concorso è aperta così anche a quelle forme di espressione poetica che fanno uso di sonorità e linguaggi tipici del rap, genere che incarna l'essenza dell'Occidente metropolitano, ma che non dispiace, a quanto pare, nemmeno ai giovani sardi avvezzi a contaminazioni creative e dall'effetto sorprendente. L'appuntamento perfughese del concorso di poesia itinerante avrà come cornice il piazzale antistante il pozzo sacro.

2 luglio 2011

 

DIARIO DI BORDO- Paolo Fresu- www.fresu50.it

(dal quotidiano “Sardegna 24” venerdi 1 Luglio 2011- anno I – N°1)

 

Notte a Perfugas col campanaro di Arasolè e il profumo della vita.

 

<<Alla fine del suondcheck provo il microfono e inizio a contare i giorni trascorsi, finchè i ragazzi dello staff non chiedono a voce alta: “E quanti ne mancano?”. E’ ormai un rito cabalistico il nostro: io faccio il conto a ritroso, e tutti ridiamo.

A Perfugas, mercoledi mi sono fermato a diciotto: 18 di 50. Perché tanti sono i concerti di questo folle tour in giro per l’Isola. 50 giorni di fila con 50 progetti diversi in 50 posti unici di una Sardega ricca e varia che si interroga sui temi dell’energia e che scopre, grazie a questo viaggio musicale e umano, che l’impossibile è possibile. Berchidda, Nuoro,Baratili San Pietro, San Teodoro, Nora, Sedilo, Belvì, Lei,Bolotana, Castelsardo,Nureci,Sarroch,Paulilatino,Allai, Sorso,Nurachi, Carloforte,Perfugas, Gavoi: sono i luoghi che abbiamo toccato da 12 giugno ad oggi, e il concerto inaugurale di Berchidda, mi sembra preistoria. A Perfugas il concerto è di fronte alla bellissima chiesa di Santa Maria ‘e Fora, a due passi dal paese, perfettamente restaurata. Più che un concerto, “Laribiancos” è un dialogo a due con Pierpaolo Piludu, di Cada Die Teatro,da un testo storico come “Quello dalle labbra bianche” di Francesco “Cicitu” Masala: la storia del campanaro di Arasolè che, tornato dalla guerra in Russia, suona per i suoi compagni morti in battaglia. Come tutti i concerti di “!50”, non c’è un palco e il folto pubblico si dispone per terra, tra gli alberi, sotto un cielo stellato che fa da quinta. L’erba è stata tagliata da poco e profuma di vita. Ancha questa sera la Sardegna ci ha fatto un regalo.

La Nuova Sardegna - 2 Luglio 2011
 

Fresu incanta mille spettatori davanti alla chiesa di Perfugas

 PERFUGAS. Più di mille persone, stipate sul sagrato della chiesa di Santa Maria de Foras, hanno seguito l'esibizione di Paolo Fresu, nella tappa tutta anglonese del tour con il quale il trombettista berchiddese sta attraversando in questi giorni l'intera isola. Si tratta del progetto che lo vede impegnato in cinquanta concerti estivi per festeggiare il suo cinquantesimo compleanno.  Un ispiratissimo Pierpaolo Piludu ha letteralmente stregato la platea, rendendo quasi visibile e immaginabile, con la sua lettura le immagini di "Sos laribiancos".  All'altezza è stata, come sempre, la performance di Fresu che prima del concerto aveva incontrato e salutato alcuni cittadini e che, insieme agli amministratori e al direttivo della pro loco, ha partecipato ad una cerimonia nel salone di rappresentanza del Comune.  Con una breve cerimonia infatti al musicista è stata donata una targa ricordo dal sindaco Mario Satta. Ma prima del concerto e dell'immancabile bis di Fresu, che ha concesso un solo fuori programma, si era tenuta nei locali della biblioteca la presentazione di «Festas», l'opera di Giovanni Porcu. (g.p.) 
2 luglio 2011

Fra teatro e musica “!50” fa tappa stasera a Perfugas (Ss) alle 21 con Paolo Fresu e Pierpaolo Piludu in “Laribiancos”

pubblicata da Paolo Fresu !50 il giorno mercoledì 29 giugno 2011 alle ore 9.41 (Facebook)

Incrocio tra arti - la musica, la letteratura e il teatro -, stasera (mercoledì 29 giugno) a Perfugas (Ss) per “!50”, il giro di Sardegna in cinquanta giorni per altrettanti luoghi ed eventi, con cui il jazzista Paolo Fresu sta attraversando l'isola (dal 12 giugno al 31 luglio) per festeggiare le sue cinquanta primavere. Alla diciottesima tappa, il trombettista di Berchidda (il paese ai piedi del monte Limbara dove è nato il 10 febbraio 1961) incontra“Laribiancos”, uno dei pezzi forti della vasta produzione della compagnia Cada Die Teatro di Cagliari. Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti) eseguirà dal vivo le musiche di scena, andando a intersecare il monologo di Pierpaolo Piludu (per la regia di Giancarlo Biffi), da considerare a pieno titolo un classico della scena teatrale sarda contemporanea. La piéce è tratta a sua volta da un classico della letteratura isolana, il romanzo “Quelli dalle labbra bianche” di Francesco Masala, lo scrittore di Nughedu San Nicolò scomparso nel 2007 all'età di novant'anni: Pierpaolo Piludu in scena è l’attore-narratore delle vicende di dieci ragazzi di Arasolè - un paese immaginario della Sardegna ma dietro il quale si intuisce quello natio di Masala - che un giorno la guerra richiama al fronte in Russia.A far da scenario alla narrazione di “Laribiancos” - con inizio alle 21.30 e ingresso gratuito - sarà ancora una volta un luogo suggestivo: il sagrato della chiesa di Santa Maria de Foras, immersa nel verde, nelle immediate vicinanze del paese. L’edificio, che risale al 1160 (e sarà visitabile per tutta la giornata), è solo una delle tante tracce di storia custodite da Perfugas: meritano una visita, ad esempio, anche la chiesa di Santa Maria degli Angeli, la cappella museo che contiene il Retablo di San Giorgio della prima metà del 1500, l’antichissimo Pozzo Sacro.Anche per valorizzare questo patrimonio, il Comune e la Pro Loco dedicheranno all'appuntamento con “!50” – organizzato con il loro indispensabile contributo - una speciale giornata di festeggiamenti. “Aspettando Paolo Fresu” vedrà il centro storico di Perfugas ospitare l’esposizione di prodotti e artigianato locale. Nel pomeriggio (ore 17), in Comune, è invece in programma un incontro della cittadinanza con Paolo Fresu, mentre alle 18, nella biblioteca comunale, si tiene la presentazione del progetto fotografico “Festas” di Giovanni Porcu. Si resta per certi versi in ambito letterario anche nella successiva serata di “!50”: domani (giovedì 30 giugno) il viaggio musicale del trombettista fa scalo infatti a Gavoi (Nu) per inaugurare l'ottava edizione del festival letterario della Sardegna “L’Isola delle Storie” (in programma da venerdì 1 fino a domenica 3 luglio). Alle 21.30, nel cortile della Chiesa di San Gavino, Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti), Daniele Di Bonaventura(bandoneon) e l’ensemble vocale corso “A Filetta” (Jean-Claude Acquaviva, Paul Giansily, Jean-Luc Geronimi, Josph Filippi, Jean Sicurani, Maxime Vuillamiere François Acquaviva), tengono un concerto sulle tracce di “Mistico Mediterraneo”, il disco uscito lo scorso gennaio per la ECM che li vede protagonisti di un affascinante incontro fra culture musicali differenti.

Per informazioni e aggiornamenti: Applausi, tel. 0783 31 04 90 – www.50fresu.it.

 

La Nuova Sardegna 26 Giugno
Perfugas aspetta Paolo Fresu

di Giuseppe Pulina 
PERFUGAS. Un'intera comunità al lavoro per garantire il massimo dell'ospitalità. Il 29 giugno, giorno della tappa perfughese del tour dei «50» di Paolo Fresu, non ci sarà solo l'attesissimo concerto delle 21,30 nel sagrato della chiesetta di Santa Maria de foras (nella foto).  Ma, prima che la festa entri nel vivo, si potranno gustare altre piccole manifestazioni messe in piedi dall'organizzazione. La Pro Loco ha infatti allestito un programma denominato «Aspettando Paolo Fresu», con il quale chi si recherà a Perfugas per assistere all'esibizione del trombettista berchiddese potrà, nell'attesa, fare anche altro e certamente non annoiarsi. «Lo sforzo organizzativo - dichiara Floriana Soggia - impegna carabinieri, polizia municipale, compagnia barracellare, Avis e tanti volontari». La diciottesima tappa del tour dei «50» sarà preceduta, alle 17, dall'incontro che si terra nell'aula consiliare tra la cittadinanza e il musicista. Mentre Fresu farà le sue prove tecniche, dalle 18 in poi, nei locali della biblioteca comunale, si potrà assistere alla proiezione del progetto fotografico «Festas». Insieme a Maria Fiori, moderatrice dell'incontro, ne parleranno l'autore Giovanni Porcu, il fotografo ricercatore Franco Stefano Ruiu e l'editore Francesco Ticca. Roberto Loriga presenterà il video «Carnevale di Lula». Nel centro del paese verrà allestita un'esposizione di prodotti dell'artigianato locale. Finalmente, alle 21,30, nella chiesa di Santa Maria de foras, Paolo Fresu e la compagnia cagliaritana Cada Die Teatro potranno mettere in scena «Sos Laribiancos», felice connubio di musica e letteratura. Il testo che verrà accompagnato dalle note di Fresu è tratto infatti da un vero e proprio classico della letteratura sarda, «Quelli dalle labbra bianche» di Francesco Masala, che, edito per la prima volta nel '62 da Feltrinelli, ha ispirato anche «I dimenticati», pellicola di Piero Livi uscita nelle sale nel 2001. 26 giugno 2011

 

 La Nuova Sardegna 19 Giugno 2011

Perfugas tappa del tour di Paolo Fresu

di Giuseppe Pulina

 PERFUGAS.   Una delle cinquanta candeline della grande festa sarà spenta a Perfugas. È qui che, il prossimo 29 giugno, Paolo Fresu farà tappa con il suo personalissimo tour che da qualche giorno lo sta portando da un capo all'altro dell'isola per una retrospettiva artistica itinerante che vuole anche essere un omaggio alla sua terra.  Come spiega Floriana Sotgia, presidente della Pro Loco perfughese, «l'evento è stato pensato per il 29 giugno e si svolgerà nel sagrato della chiesa di Santa Maria de Foras, l'antica parrocchiale di Perfugas risalente al 1160, immersa nel verde, esterna al paese, ma situata nell'immediata vicinanza dell'abitato».  Per la giornata del 29 si sta mobilitando un'intera comunità. I perfughesi ricambieranno infatti nel migliore dei modi l'onore di essere una delle 50 piazze dell'isola che ospiteranno il viaggio musicale di Fresu.  Il tema scelto per la giornata sarà un reading delle opere dello scrittore Francesco Masala, al quale presterà la voce l'attore Pierpaolo Piludu della compagnia «Cada Die Teatro», accompagnato ovviamente dalle note del trombettista berchiddese. L'opera, peraltro, è stata trasposta sul grande schermo da Piero Livi con «Sos Laribiancos» e musicata dall'indimenticabile Marisa Sannia, che proprio a Perfugas, in occasione di una della IV edizione del festival «Mille e un nuraghe», aveva fatto una delle sue ultime pubbliche apparizioni.  L'evento è stato fortemente voluto e anche patrocinato, oltre che dalla Pro Loco e dal suo presidente Floriana Soggia, anche dall'intero direttivo, e dall'amministrazione comunale, soprattutto nelle persone di Gustavo Deperu e Germano Marras, rispettivamente assessori al Turismo, Sport e Spettacolo e alla Cultura.  Nei prossimi giorni verrà definitivamente ufficializzato il programma delle iniziative a corredo del concerto di Fresu.

19 giugno 2011


 La Nuova Sardegna 13 Giugno 2011

Cinque gol al Lecce, gli allievi del Cagliari vincono a Perfugas

di Paolo Muggianu  PERFUGAS. Vincendo per 5-0 contro i pari età del Lecce, gli allievi del Cagliari si aggiudicano la prima edizione del memorial Tonio e Daniele, quadrangolare di calcio giovanile che si è svolto venerdì e sabato a Perfugas. La finalissima non ha avuto storia con il Cagliari che prima di sbloccare il risultato ha colpito per due volte i legni della porta avversaria. Al terzo posto si è classificato il Portotorres che nella semifinale ha perso soltanto ai calci di rigore contro il Lecce, mentre quarta la rappresentativa dell'Anglona che ha fatto una bella figura. Sono stati premiati, oltre le squadre e le famiglie Demuro e Careddu, il portiere del Lecce Del Bove come migliore (premiato dall'ex portiere del Bologna Cusin), il centrocampista del Cagliari Petriccione quale miglior giocatore (premiato dall'ex giocatore di Genoa e Udinese Russo) e l'ala Demontis come cannoniere (premiato dal campione del mondo in Argentina Pasculli). 13 G iugno 2011


    La Nuova Sardegna 10 Giugno 2011
   Cagliari e Lecce a Perfugas nobilitano il «Tonio e Daniele»

  PERFUGAS. Oggi e fomani, nel campo comunale «Badu e Linos» di Perfugas, si svolgerà la prima edizione del memorial «Tonio e Daniele», quadrangolare riservato alla categoria allievi, organizzato dal gruppo di amici di Tonio e Daniele, dal Comune e dalla Pro Loco di Perfugas, dalla San Giorgio Perfugas. Tra le squadre, partecipano Cagliari e Lecce, mentre all'ultimo momento ha rinunciato il Brescia. Le altre due squadre sono una rappresentativa dell'Anglona e il Portotorres. Si parte oggi alle 16 con la presentazione delle quattro squadre, mentre alle 18,30 si giocherà Portotorres-Lecce; alle 20,30 in campo il Cagliari e Anglona. Domani (18.30) finale di consolazione a seguire la finalissima. Il torneo crea una grande opportunità di incontro tra giovani sardi e non e ricorda le figure di Tonio Demuro ex giocatore ed ex presidente della San Giorgio Perfugas e di Daniele Careddu, anche lui ex giocatore della San Giorgio, prematuramente scomparsi. (p.m.)

10 giugno 2011


 

 La Nuova Sardegna 6 Maggio 2011
La piazza solidale in Anglona di Giuseppe Pulina

 PERFUGAS. L'Anglona dei volontari e delle tante associazioni onlus che operano da anni sul suo territorio si ritroveranno questa domenica a Perfugas.  Tutte le sigle assieme festeggeranno la loro piazza della solidarietà, come hanno già potuto fare nei giorni scorsi i volontari di altri centri dell'isola. Dopo Ozieri, Bono, Terralba e altre nove piazze, sabato sarà infatti la volta di Perfugas e di tutta l'Anglona. Attraverso il Sa.Sol Point 23 e Sardegna Solidale, che ne curano l'organizzazione, l'anno europeo del volontario verrà festeggiato anche in Anglona con un programma che avrà il suo momento centrale nell'inaugurazione della scultura di Pinuccio Sciola dedicata alla solidarietà.  Quella di Perfugas è una delle trentotto piazze sarde che, modalità analoghe, celebreranno l'anno del volontariato. L'avvio della giornata è affidato all'esibizione del coro «Matteo Peru». Quindi i tre referenti dei Sa.Sol Point locali (Giovanni Demarcus, Domenica Dettori e Giommaria Liperi) daranno il saluto aI volontari. Seguono gli interventi del sindaco Mario Satta, del parroco don Boyko, e del presidente di Sardegna Solidale, Giampiero Farru. Dopo la consegna delle bandiere dell'anno europeo del volontariato, il corteo si dirigerà verso il monumento dei Caduti.  Qui avranno luogo l'inaugurazione dell'opera di Pinuccio Sciola e le esibizioni del coro Logudoro di Usini e del gruppo folk Ericium. Nei prossimi mesi, le piazze della solidarietà verranno aperte in altri centri per terminare con la manifestazione di chiusura prevista a Cagliari per il 5 dicembre.

6 maggio 2011

La Nuova Sardegna 5 Maggio 2011

A Perfugas successo per la festa di Sa die

 

di Giuseppe Pulina  PERFUGAS. Una «die» da incorniciare. È estremamente positivo il bilancio delle manifestazioni organizzate per Sa die de sa Sardigna che hanno avuto come tema principale il ricordo dei moti angioyani del 1794-96.  A curarne l'organizzazione è stata l'associazione culturale La Volpe Bianca di Sassari, in collaborazione con Comune, Provincia, Regione, la Oberaìa de Santu Jorzi e la Società di servizi culturali Sa Rundine. Della giornata rimarrà il ricordo degli interventi del professore Manlio Brigaglia, che ha illustrato gli eventi che hanno caratterizzato la rivoluzione sarda di fine Settecento, e del professore Salvatore Tola, che ha commentato «S'innu de su patriota sardu a sos feudatarios», recitati nella versione in lingua originale dai ragazzi delle scuole medie e superiori di Perfugas e dagli attori della Scuola d'Arte. Questa parte della giornata è stata coordinata dallo studioso Antonio Ottavio Cossu. È seguito lo spettacolo teatrale, di cui il pubblico presente ha potuto apprezzare l'accurata messinscena e la recitazione degli attori della Volpe Bianca (Anita Dessì, Valentina Martinez, Francesco Masala, Alessandra Rozzo, Fedra Cubeddu) e dei giovanissimi interpreti delle scuole medie inferiori e superiori. Il tutto, accompagnato da proiezioni video suggestive curate dal professore Angius e dal commento musicale del direttore della scuola di musica "Sonos", Eliseo Muraglia, dei suoi collaboratori Maurizio Pulina e Paolo Spanu e dalla raffinata voce della cantante Elisa Carta. L'incontro è stato inoltre scandito dalle letture poetiche di Peppa Truddaju che ha interpretato i versi di due poesie sulla Sardegna scritte dal padre, Bainzu Truddaiu. Comprensibile la soddisfazione del direttore artistico della Volpe Bianca, Andrea Dessì, per l'esito della giornata perfughese, risultato di un lavoro che dura da anni. «Il contenuto del convegno - spiega Dessì - sarà trascritto e divulgato in lingua sarda e italiana per diventare materiale didattico da distribuire le scuole medie e superiori di Perfugas».

5 maggio 2011


La Nuova Sardegna 30 Aprile 2011
Perfugas, escursioni e un salto nel passato

di Giuseppe Pulina  PERFUGAS. Vuole essere il paese delle escursioni fuori porta e sul campo sta iniziando sempre più a meritarsi questo titolo. E così, sempre per iniziativa della Pro Loco, del Centro commerciale e del Comune, anche il primo maggio sarà a Perfugas un giorno di festa ricco di manifestazioni.  Per la giornata è stato organizzato un itinerario e un menù di iniziative che può essere soddisfatto con pacchetti diversi. Il primo appuntamento è fissato per le 9,30 al Museo archeologico e paleobotanico. Mezzora dopo, si partirà per Donigalza per assistere all'accensione di «sa chea», la carbonaia molto diffusa un tempo e che veniva usata per la trasformazione della legna in carbone. Meno utilizzata di una volta, ma c'è, comunque, chi ne fa ancora uso. Ha mantenuto la caratteristica forma di grande cono, con il legname che viene accatastato attorno a un camino per assicurare il necessario tiraggio dell'aria.  Dopo la pausa pranzo, intorno alle 16, si potrà fare una capatina al museo e visitare successivamente il pozzo sacro e il retablo di S. Giorgio. La giornata si chiuderà con lo spettacolo di narrativa musicale «Su biazu de Juanne Maria Angioy e sa rivoluzione», a cura di Gianluca Medas e del gruppo Baska.  Per informazioni e prenotazioni, ci si può rivolgere ai seguenti recapiti telefonici: 079/564241 e 3497777103.

30 aprile 2011


 La Nuova Sardegna 28 Aprile 2011

«Sa die perfughese», ricordo dei Moti angioiani del 1700

di Giuseppe Pulina  PERFUGAS. Non solo convegni e concerti «Sa die de sa Sardigna» riserverà anche una serie di manifestazioni organizzate dall'associazione culturale - scuola d'arte «La Volpe Bianca», in collaborazione con la Scuola civica di musica «Sonos», tramite l'assessorato comunale alla Cultura e con la partecipazione degli studenti dell'Istituto comprensivo di Perfugas.  Il programma della giornata prevede un inizio spumeggiante con i ragazzi della Scuola civica di musica «Sonos» che, intorno alle 17,30, partendo da piazza Mannu, daranno il bando, a suon di tamburi e nacchere, dell'avvio della festa, al richiamo di «A su connottu». Alle 20, nella Biblioteca comunale, avrà invece luogo lo spettacolo teatrale «Sa sarda rivolutzione de su 1794-1796», evento che dà il nome all'intero programma. La piece teatrale si avvale della regia di Andrea Dessì e del coordinamento di Antonio Cossu.  Dopo una breve introduzione del professore Salvatore Tola, i ragazzi della compagnia teatrale, insieme agli studenti perfughesi, reciteranno le strofe dell'inno sardo «Procurare de moderare». Versi e strofe verranno commentati dallo storico Manlio Brigaglia, che onorerà l'evento con la sua partecipazione. «Sa die perfughese» si concluderà con un'esibizione musicale e anche di canto etnico, con la partecipazione dei maestri Eliseo Muraglia, Maurizio Pulina, Paolo Spanu e della cantante Elisa Carta. 28 aprile 2011


La Nuova Sardegna - 26 Aprile 2011
Perfugas celebra l'ideologo della rivolta

Alle 17 il ricordo di Frantziscu Mannu poi il convegno con lo studioso Mauro Maxia

di Giuseppe Pulina

 PERFUGAS. Molti la reclamano e tanti altri dimostrano di ignorarla. A Perfugas, dove la «sardità» è di casa, il 28 aprile, data che coincide con «sa die de sa Sardigna», sarà celebrata con tutti gli onori del caso.  A farsi promotrice dell'iniziativa è l'amministrazione comunale che per giovedì 28 aprile ha programmato una serie di iniziative in linea con lo spirito della celebrazione regionale.  Sa die perfughese avrà un programma originale che si condensa nel titolo scelto dagli organizzatori: «Sa Bidda a su Tempus de Juanne Maria Angioy». Grazie ad un finanziamento regionale stanziato dal Servizio lingua e cultura sarda dell'assessorato alla Pubblica Istruzione, il Comune di Perfugas potrà quest'anno metter mano ad un menù di appuntamenti che, in diversi momenti della giornata, serviranno per fare il punto sull'importanza della ricorrenza.  La macchina organizzativa fa leva anche sulla collaborazione di alcune associazioni come l'Oberaìa de Santu Jorzi, la Volpe Bianca e la costituenda Consulta delle Associazioni Culturali e di Volontariato di Perfugas. Non mancherà la partecipazione degli studenti dell'Istituto di istruzione superiore dell'Anglona, tra i principali destinatari delle varie iniziative di quest'anno. Si parte alle 17 con l'inaugurazione di una targa commemorativa in onore dell'eroe sardo Frantziscu Innàtziu Mannu. A seguire, alle 19,30, nei locali della Biblioteca Comunale, si terrà il convegno «Sa Bidda a su Tempus de Juanne Maria Angioy», evento che dà il nome all'intero programma delle manifestazioni perfughesi del 28 aprile. Il convegno, coordinato da Dario Piga, avrà come relatore principale lo studioso Mauro Maxia. Sa die avrà una sua appendice il Primo maggio, quando, alle 21,30, in piazza Mannu, andrà in scena lo spettacolo di narrativa musicale «Su Biazu de Juanne Maria Angioy e sa Sarda Rivolutzione», con la voce narrante di Gianluca Medas, artista campidanese che ha molti estimatori a Perfugas, e le musiche originali del gruppo Baska, composto da Andrea Congia (alla chitarra), Frantziscu Medda (live electronics) e Massimo Loriga (sax, fiati).

26 aprile 2011


La Nuova Sardegna 24 Aprile 2011 
Perfugas, tre feste in un giorno  

Lunedì si celebra la Pasquetta, la Liberazione e San Giorgio

di Giuseppe Pulina

PERFUGAS. Coinciderà con la festa del co-patrono San Giorgio il 25 aprile dei perfughesi. Tre feste concentrate in una giornata ricca di ricorrenze: quella tradizionale del lunedì di Pasqua, il ricordo della Liberazione dell'Italia dall'oppressione nazi-fascista e la festa tutta perfughese di Santu Jorzi martire. Saranno perciò in tanti quelli che a Perfugas, per quest'anno almeno, rinunceranno alla classica escursione fuori porta di Pasquetta.  Organizzata dall'associazione culturale «Oberaìa de Santu Jorzi de Pèrfugas», col sostegno della parrocchia di Santa Maria degli Angeli, la sezione dell'Avis e della Protezione civile, Pro Loco, Provincia e Comune, la festa proporrà diversi appuntamenti.  I festeggiamenti inizieranno alle 10 nella chiesa parrocchiale, dove è custodito il retablo di Santu Jorzi, con il passaggio della bandiera tra l'oberaìu mazore uscente, Davide Sini, e il suo successore, Luca Loche. Seguirà la processione al santuario campestre di Santu Jorzi, guidata dai cavalieri a cavallo, il gruppo folk Ericium e i Cunfrades de Santa Rughe. Verso le 11, il rito del «caragolu», la tradizionale corsa dei cavalli intorno alla chiesa. Subito dopo, la messa del parroco don Boyko e don Francesco Tamponi, direttore dell'Ufficio dei Beni culturali della diocesi di Tempio-Ampurias, accompagnata dai canti della confraternita perfughese di Santa Rughe.  Alle 16, avrà inizio il festival «Sonos pro s'Eremitanu», con la presenza di diverse formazioni musicali e solisti. I primi a esibirsi, accompagnati dalla chitarra di Dario Sini, saranno i cantadores Lai, Achenza, Massaiu e Piredda. Ampio spazio al ballo sardo grazie all'organettista Giovanni Demuro. Successivamente si esibiranno il musicista Gavino Loche, il gruppo rock De Mala Profundis e infine il dj set di Miss Aruh + Quilo (sa razza).

24 aprile 2011


La Nuova Sardegna 23 Aprile 2011 

Pasquetta a bordo del trenino verde

L'iniziativa a cura della Pro loco e dei negozianti di Perfugas

di Giuseppe Pulina  

PERFUGAS. Il passaggio della vecchia, sbuffante locomotiva del trenino verde è in Anglona sempre un bell'evento. Serve, infatti, a ricordare gli anni in cui molti dei collegamenti tra i centri maggiori della Provincia e Sassari erano serviti proprio dalle strade ferrate. Sui treni delle FdS si sono formate generazioni di studenti pendolari e centinaia di lavoratori ci hanno trascorso una parte non trascurabile delle loro giornate.  C'è tutto il fascino delle vecchie carrozze e i panorami mozzafiato che si attraversano solo con i binari.  Grazie ai contatti tra il Centro Commerciale Naturale di Perfugas, la Pro Loco e l'Arst, sta diventando sempre più frequente assistere al passaggio del trenino verde nella stazione del paese. Accadrà anche per il lunedì di Pasquetta, giorno in cui a Perfugas si festeggia il compatrono San Giorgio.  Partendo dalle stazioni di Alghero e Sassari, dopo aver attraversato Nulvi, i viaggiatori del trenino faranno una lunga sosta a Perfugas. Per loro, il Centro Commerciale Naturale di Perfugas sta organizzando la visita guidata al Museo Paleobotanico, al Retablo di San Giorgio, al Pozzo Sacro Sacro «Canopoli» e alla chiesa campestre di San Giorgio. Potranno anche gustare le delizie della cucina locale con un tipico pranzo perfughese (info tel. 340.7865661).  Proseguiranno, quindi, il viaggio verso Tempio, dove potranno far visita alla sala d'attesa che il talento di Biasi ha trasformato in una pinacoteca di grande pregio e il Museo dell'officina ferroviaria, vero e proprio gioiello di archeologia industriale datato 1888. Per prenotazioni e ticket è possibile rivolgersi all'ufficio commerciale dell'Arst (079/245740 ).


La Nuova Sardegna 1 Aprile 2011
A Perfugas una serata di canto a chitarra

 PERFUGAS. Avrà luogo questa sera, alla palestra comunale, la rassegna di canto sardo a chitarra "Ammentos de Anglona". Ideata come un tributo ai grandi interpreti del genere che hanno avuto i loro natali nei centri anglonesi, la rassegna vedrà la partecipazione di Franco Denanni, Salvatorangelo Salis, Franco Dessena ed Emanuele Bazzoni. "Ammentos" celebrerà anche il fascino della voce femminile con le esibizioni delle sorelle Gianfranca e Noemi Mulas e Sara Satta. I cantadores beneficeranno dell'accompagnamento delle chitarre di Nino Manca e Antonio Marongiu.  A rendere più gustosa la serata contribuirà anche la presenza di due ospiti d'onore, Francesco Falchi e Maria Teresa Pirrigheddu. (g.p.)

1 aprile 2011 

la Nuova Sardegna 30 marzo 2011
Cantadores (anche al femminile) a Perfugas

Sabato la grande manifestazione «Ammentos de Anglona» promossa dalla Pro loco

 

PERFUGAS. Una delle grandi passioni che unisce i perfughesi e che si estende anche a molti anglonesi è il canto sardo a chitarra. Per questa ragione, la serata di gala in programma per sabato 2 aprile, nella palestra comunale, sarà un richiamo per tanti aficionados del genere. Organizzata dalla Pro loco, la serata s'intitola «Ammentos de Anglona».  Una manifestazione promossa in collaborazione con gli «Amici del Folklore», il Comune di Perfugas e la Provincia di Sassari. «Da quest'anno - spiegano gli organizzatori - l'orientamento è quello di ricordare tutti i cantadores dell'Anglona che hanno dato lustro al canto sardo. In futuro potranno essere coinvolti i centri dell'Anglona che hanno dato i natali ai vari cantadores, facendo una ricerca di scritti e registrazioni dei medesimi, che, spesso dimenticati, hanno contribuito a scrivere la storia del canto sardo». «Ammentos» vedrà la partecipazione di Franco Denanni, Salvatorangelo Salis, Franco Dessena ed Emanuele Bazzoni. La vera novità, rispetto ad altri simili eventi, è la rassegna di «Voci femminili emergenti» del canto sardo a chitarra. A rappresentare l'universo femminile che ama il genere saranno Sara Satta e le sorelle Gianfranca e Noemi Mulas. Le performance dei cantadores saranno accompagnate dalle note delle chitarre di Nino Manca e Antonio Marongiu. Il canovaccio della serata prevede la presenza di due ospiti d'onore, Francesco Falchi e Mariateresa Pirrigheddu, due che hanno rappresentato e rappresentano ancora oggi il meglio del canto a chitarra. Presentatore della serata sarà Giovan Santo Damiano, appassionato cultore del genere e della lingua sarda al debutto assoluto in questo ruolo. Gli «Amici del Folklore» hanno organizzato in passato altre rassegne di qualità, tra le quali quelle in onore di Cicciu Piga, Tonino Canu e Totoni Piga. Da qualche mese hanno avviato un corso di canto sardo a chitarra guidato da Antonio Marongiu. «Lo scopo - spiegano - è quello di indirizzare al canto le giovani leve e di far migliorare i non più giovani che si impegnano in prospettiva di una esibizione che si farà la prossima estate nelle piazzette dell'accogliente centro storico di Perfugas».

30 marzo 2011


In viaggio «oltre il mare e dentro la Sardegna» a bordo del trenino verde

di Mario Bonu

Il trenino verde in viaggio

 OSILO. «Oltre il mare, dentro la Sardegna»: lo slogan della due giorni dedicata al recupero delle linee ferroviarie attive e dismesse, organizzata da Italia Nostra, con il contributo delle Province di Sassari e Gallura, dei comuni di Osilo, Nulvi, Perfugas, Tempio, Calangianus e la partecipazione di «Co.mo.do.» (Confederazione movimento dolce), Autp (Associazione utenti trasporti pubblici) e Touring club.  Dentro la Sardegna per scoprire luoghi meno frequentati e consueti ma più veri, scorci e vedute che sanno d'antico, saperi e sapori che solo i territori dell'interno sanno ancora offrire. Una prospettiva che il convegno tenutosi a Osilo nella giornata di sabato ha voluto condensare nella formula «Treno-territorio». «Una formula - ha detto il sindaco Nanni Manca nel suo discorso di apertura - su cui attivare sinergie e realizzare un coordinamento che porti alla costruzione di un progetto di grande spessore, da proporre per il finanziamento a tutti i livelli, fino a quello europeo». Perché esistono tutti i presupposti, è emerso dai numerosi interventi della serata, per fare della strada ferrata e del treno - nella sua accezione turistica - un volano vero per lo sviluppo del territorio (in particolare, è la tesi di sempre di Giovanni Pala, vero «inventore» del Trenino verde). «Ad Alghero i turisti arrivano - ha detto il vicepresidente della Provincia di Sassari, Roberto Desini, e con lui, fra gli altri, lo stesso Antonio Arcadu, Alessandro Boccone, Direttore commerciale dell'Arst (cui adesso le ex Ferrovie della Sardegna fanno capo), Antonio Cugia, presidente della sezione sassarese di Italia Nostra - e spesso ai turisti di Alghero non sembrerebbe vero di poter avere delle alternative al pur vincente binomio sole-mare». Si tratta di costruire il «pacchetto», il voucher che comprenda il viaggio col trenino verde, la sosta e la visita di uno o più paesi posti sulla strada ferrata, la degustazione dei prodotti dell'enogastronomia locale. Un'offerta che sarà esclusiva e di qualità (Desini), perché nessun altro possiede la quantità e la qualità delle risorse riscontrabili nella tratta fra Alghero e Palau; basata sul «trasporto intelligente» e sul «go slow» (Arcadu e Luca Sanna); per la quale il territorio si è andato attrezzando (Antonio Tortu, rappresentante dell'Unione delle Pro loco dell'Anglona). E un'offerta che, sulla base dei dati rilevati (Alessandro Boccone), è assai inferiore rispetto alla domanda (ventimila turisti trasportati a fronte di richieste per sessantamila), per cui vi sono ampi margini di sviluppo. Ma, inevitabilmente, l'idea-progetto, insieme ai punti di forza, ha anche le criticità che ne possono condizionare il percorso. Perché i programmi devono fare i conti con i pesanti tagli cui le ex FdS sono state sottoposte (da 800 addetti alle manutenzioni a 225, Giuseppe Roggero, della direzione dell'Arst), da 2500 dipendenti complessivi a circa la metà; con la strada ferrata che risale alla fine dell'800; con la carenza dei mezzi, che sono condivisi con il trasporto pubblico locale e hanno un'età media di sessant'anni; con la pochezza delle risorse in campo: «La Francia - ha detto Giovanni Vargiu, dell'assessorato regionale alla Programmazione - ha speso 250 milioni di euro per le ferrovie della Corsica, e l'Italia per la Sardegna?». In ogni caso, ha aggiunto Vargiu, «la Regione sta elaborando un progetto strategico sul trenino verde, che intende candidare le ferrovie a scartamento ridotto del'isola a patrimonio dell'Unesco». Tutte tematiche su cui si sono confrontati, oltre ai relatori già indicati: Alessandro Ponzeletti di Italia Nostra (la storia della ferrovia del Nord Sardegna); Luigi Prato (la tratta soppressa fra Calangianus e Monti); Alessandra Scalas e una sua collega (il progetto di percorso pedonale e ciclabile Villamar-Gesturi, «per conoscere e apprezzare, e non per consumare»); Massimo Ferrari, di Co.mo.do. Italia, sugli esempi di riapertura di strada ferrata nella penisola e sul forte impegno della Spagna per il treno. E poi, l'assessore ai Trasporti della Provincia di Sassari, Antonio Nieddu; Romeo Frediani, sindaco di Tempio; Vinicio Tedde, assessore del Comune di Sassari; Mario Satta, sindaco di Perfugas; Mario Buscarinu, sindaco di Nulvi; Lidia De Candia, docente di pianificazione de terriotorio; Daniela Barca, del Respiro dell'arte di Osilo; Tino Grindi. Con un impegno finale, che ha indicato nel sindaco di Osilo il referente: la costituzione di un comitato permanente che dia gambe e concretezza ai progetti.

22 marzo 2011

 

La Nuova Sardegna / Sassari /Da Sassari a Luras, l'avventura di 150 passeggeri

 

Da Sassari a Luras, l'avventura di 150 passeggeri

L'escursione è stata ripresa dalle telecamere della trasmissione «Sereno variabile»

    

SASSARI. Una Sardegna magica, dai lineamenti cangianti, dalle curve morbide e dolci delle colline dell'Anglona, alle fratture e ai picchi aspri della Gallura. E una natura vergine, incontaminata, quasi per nulla frequentata dall'uomo. È quella che si scopre a bordo del trenino verde, in viaggio da Sassari a Luras e in viaggio verso quello che vuole essere il suo futuro. Sicuramente una gr